Un liceo per la Capitale

Storia del liceo Tasso (1887-2000)

A cura di Filippo Mazzonis
Collana: Fuori collana
Pubblicazione: Ottobre 2001
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Edizione cartacea
pp. 314, ill. b/n, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883340512
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Il “Regio ginnasio-liceo Torquato Tasso” – nato sul finire degli anni Ottanta dell’Ottocento in una sede provvisoria situata in un isolato prospiciente l’attuale via Bissolati al fine di offrire agli adolescenti romani un’alternativa al bisogno crescente di scuole secondarie – grazie soprattutto all’impegno responsabile di alcuni presidi e alla capacità di alcuni insegnanti perde ben presto l’originario e riduttivo carattere aggiuntivo, per acquisire, in una nuova sede dal progetto architettonico assai innovativo per l’epoca, quella fama di serietà degli studi che ne accompagnerà da allora in poi l’esistenza.

La storia del prestigioso Istituto, intersecata e travagliata dalle grandi e piccole vicende che caratterizzano la vita della capitale e dell’Italia nell’arco di più di un secolo, è qui ripercorsa mediante la documentata ricostruzione di cinque storici e la testimonianza personale di coloro i quali, a vario titolo e in momenti diversi, ne sono stati i protagonisti.

  • Premesse
    • Il Tasso oggi di Achille Acciavatti (preside del liceo “T. Tasso”). I motivi di una iniziativa di Gianfranco Santese (presidente degli “Amici del Tasso”)
  • Introduzione di Filippo Mazzonis
    • 1. Il liceo classico, una scuola per le classi dirigenti dalla storia tormentata. 2. Questa storia del Tasso: una brevissima nota esplicativa. Bibliografia essenziale.
  • Parte prima: la storia
    • Alessandra Staderini, La costruzione di una identità prestigiosa (1887-1920).
      • 1. Un difficile inizio. 2. Un preside manager: Venerio Orlandi. 3. La “squadra” di Orlandi. 4. Gli studenti del Tasso: la formazione di un’élite cittadina e nazionale.
    • Carlotta Padroni, Gli anni del fascismo.
      • 1. Il liceo Tasso: cenni storici. 2. Gli anni Venti. 3. Gli anni del consenso. 4. Anni di guerra. Un’idea di libertà
    • Furio Pesci, Dalla caduta del fascismo alla scuola media unica.
      • 1. Le trasformazioni del sistema scolastico. 2. Il Tasso e la sua vita didattica. 3. Vita interna, docenti e allievi. 4. Uno sguardo d’insieme.
    • Giulia Pezzella, Gli anni Sessanta e Settanta.
      • 1. L’educazione alla politica e la figura di Marino Casotti. 2. La stagione della contestazione: dal Sessantotto ai Decreti delegati. 3. Il Settantasette.
    • Paola Ghione, Gli anni Ottanta e Novanta. Mutamenti e continuità: le considerazioni di alcuni professori e del preside Achille Acciavatti
      • Padre Gualberto Giachi (religione); Vittoria Gallina (storia e filosofia); Mimma De Luca (latino e greco); Giorgio Massi (latino e greco); Teresa Calvano (storia dell’arte); Achille Acciavatti (preside)
    • I capi d’istituto
  • Parte seconda: le immagini
  • Parte terza: le testimonianze
    • Umberto Serafini, Appunto per una storia del Tasso (con relativa ricerca preliminare). Vittorio Gassman, Ero un giovane cestista intellettuale. Paola Dècina Lombardi, Il Tasso, una tradizione laica.
  • Testimonianze dei professori
    • M. Adelaide Garaguso Di Porto, “Scuola e leggi razziste” (dal 1938 al 1977). Tullia Romagnoli Carettoni, Erano tempi speciali (dal 1946 al 1948 e dal 1956 al 1960). Pergentina Pedaccini Floris, Dal banco alla cattedra (dal 1970 al 1998). Rosanna Serpa, Il mondo di ieri: al liceo Tasso trent’anni fa (dal 1971 al 1994). Rosanna Marconi Arcioni, Ricordo (dal 1973 al 1994).
  • Testimonianze degli allievi
    • Clorinda Ascari, Sono stata anch’io una tassinara (1929). Anna Cavaglieri Capon, Ho un ricordo molto gradevole (1933). Alfredo Reichlin, I miei anni al Tasso (1935). Giulio Andreotti, L’affettuosa solidarietà di compagni e professori (1937). Alberto Cavaglieri, Credo di essere uno dei più anziani (1937). Luigi Squarzina, Recondite armonie (1940). Rinaldo Ricci, Eschilo! Eschilo! (1941). Edoardo Fulvio, Due ragazzi qualunque (1944). Luciana Castellina, Il Tasso per me non è stata solo una scuola (1947). Alessandro Curzi, Una mattina dell’anno scolastico 1943-44 (1947). Vincenzo Cappelletti, Scuola e docenti che appartengono alla storia civile dei nostri anni (1948). Giangiacomo Cossa, Dal Massimo al Tasso (1948). Roberto Inverardi, Ricordi (1948). Piero Melograni, In aula infagottati in cappotti e sciarpe (1948). Vincenzo Apicella, La breve e dolorosa istoria di Vincenzo Apicella, Balilla moschettiere (1949). Mario Angeletti, I cambiamenti lasciano sempre un segno (1951). Vittorio De Benedetti, Presenza ebraica nel liceo Tasso (1951). Giovanni Fago, L’autunno del 1943 (1951). Giorgio Gargano, Orazio, il Tasso ed io (1951). Giuseppe Pagano, Voltarsi indietro e guardare avanti (1951). Bianca Maria Mortari, La squadra femminile di ginnastica (1953). Elena Doni, Ripensandoci dopo tanti anni (1955). Laura Lilli, Il liceo Tasso, maestro di vita (1955). Giuseppina Salvatori, Cinquanta anni in questi giorni (1955). Mario Segni, Tra Roma e Sassari (1955). Anita Angius, Ricordi del Tasso (1958). Amedeo Fago, Al Tasso a cinque anni (1958). Giuliano Zincone, Obbligato a raccontare la cruda verità (1958). Ettore Carettoni, Circolo e Teatro, politica e tolleranza (1959). Aldo Li Castri, Scrivere sul Tasso è operazione impegnativa (1959). Pietro Giovanni Guzzo, Riflessioni sul passato (1960). Carlo Semprebene, L’impatto fu veramente drammatico. Poi però… (1962). Luciano Mecacci, Da Livorno a Roma (1965). Giovanna Bonasegale, Per Enzo Monferini e per Carla Guglielmi (1967). Paolo Mieli, Il Tasso, qualcosa di molto, molto particolare (1967). Walter Veltroni, Mi piacerebbe che questo libro… (1970). Maria Luisa Vallania, Generazioni a confronto… qualche anno dopo (1972). Michele Baldi, Quella mattina al Tasso (1973). Lucrezia Reichlin, Il greco ed il latino sono di destra? (1975). Antonio Tajani, Una fase fondamentale della mia vita (1973). Maurizio Gasparri, Anni caldi (1974). Marco Marroni, La contestazione giovanile (1974). Enrico Parlato, Lei si tagli i capelli! (1974). Pietro Reichlin, Dopo il Sessantotto (1975). Giovanni Floris, La pietra che rotola non raccoglie mai sugo (1986). Alessandra Gamucci, I ricordi affiorano velocemente (1986). Alessandro Carettoni, Cinque anni non memorabili (1990). Marco Benvenuti, Ricordo come fosse ieri la prima volta… (1997).

1ª ristampa riveduta e corretta 2005

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