Licita usura

Giuristi e moralisti tra Medioevo ed Età moderna

Carlo Gamba
Collana: Ius nostrum, 30
Pubblicazione: Ottobre 2003
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Edizione cartacea
pp. 422, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883341151
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ISBN: 9788883347399
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Licita usura, vale a dire liceità del prestito ad interesse, è un concetto non soltanto legittimato dai codici emanati in epoca moderna, ma talmente inciso nella coscienza comune da costituire il perno fondamentale attorno al quale mostra di continuare a ruotare l’universale realtà economica e sociale.

Ancora oggi continuano ad affiorare perplessità, se non profondi dubbi, sulla validità o, quanto meno, sui limiti d’applicabilità di sistemi integralmente basati sulla diffusione generalizzata delle pratiche feneratizie. Nella realtà contemporanea, sebbene in termini totalmente differenti, paiono rivivere le medesime rationes, d’ordine etico e giuridico, su cui si fondavano quanti si pronunciarono pro vel contra la licitas del prestito ad interessi dall’epoca medievale sino alla prima metà del XIX secolo.

La fedele riproposizione delle opinioni espresse da tali autori e, di conseguenza, la ricostruzione delle modalità di svolgimento dell’intera disputa, costituisce l’obiettivo di questo lavoro. Sono qui presi in considerazione solamente quanti, fra teologi, canonisti e legisti, mostrarono d’aver acquisito un’auctoritas indiscussa ovvero d’aver manifestato peculiari originalità nei modi d’argomentare le proprie opinioni oppure, ancora, d’aver messo in luce maggior vivacità polemica nel contestare le tesi dei loro adversarii. Un mosaico, quindi, indubbiamente mancante di molti tasselli, ma in grado, per la lucentezza delle “immagini”, di rendere in qualche modo visibile il tortuoso iter percorso dalla disputa nel suo lunghissimo esplicarsi.

  • I. Una disputa plurisecolare: la liceità delle usurae
    • 1. I termini del dibattito nelle contrastanti opinioni di Jacques de Revigny e di Monaldo Leopardi. 2. Aspetti metodologici della ricerca. 3. Le principali tematiche oggetto della disputa.
  • II. La fase iniziale della disputa
    • 1. I canonisti del XII secolo ed il mutuo fruttifero. 2. I legisti del XII secolo ed il prestito ad interesse.
  • III. L’evolversi della disputa nel XIII secolo
    • 1. Canonisti e teologi del XIII secolo e l’illiceità del prestito ad interesse. 2. I legisti del XIII secolo e la liceità delle usurae.
  • IV. La disputa trecentesca sulla liceità delle usurae
    • 1. I canonisti del XIV secolo e la prohibitio usurarum. 2. I commentatori ed il divieto di prestare ad interesse.
  • V. I contributi quattrocenteschi al dibattito
    • 1. Gli autori dei tractatus in materia usurarum. 2. I giuristi del XV secolo e la condanna dell’usura
  • VI. L’evoluzione della disputa nel Cinquecento
    • 1. Il presupposto della disputa: la giustificazione calviniana degli interessi. 2. Charles Du Moulin e la sua difesa della licitas foenoris. 3. Le tesi di Hugues Doneau in materia usurarum. 4. Le reazioni di giuristi, teologi e canonisti del Cinquecento alle teorie del Molineo e del Donello.
  • VII. Il dibattito sulla liceità del prestito ad interesse nel XVII secolo
    • 1. Il contributo del Gibalinus alla disputa. 2. Il “paradosso” del Cardinale De Luca. 3. L’approccio dei giansenisti alla disputa: le tesi di Jacques de Sainte Beuve e le annotazioni critiche di Blaise Pascal. 4. La demande de secours d’Étienne Le Camus. 5. La réponse d’Antoine Arnauld. 6. La partecipazione di Pierre Nicole al dibattito. 7. Il contributo di Pasquier Quesnel. 8. La Lettre à un des amis di Jean de Launoy. 9. Jean le Correur e la liceità del prêt du commerce. 10. La partecipazione dei giusnaturalisti alla disputa.
  • Considerazioni conclusive
  • Indice delle fonti
    Indice dei nomi
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