«Per guadiam et fideiussorem»

La wadia germanica nelle Glosse alla lombarda

Federico Roggero
Collana: Ius nostrum, 31
Pubblicazione: Ottobre 2003
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Edizione cartacea
pp. 282, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883341168
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ISBN: 9788883347344
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In questo lavoro vengono condensati i risultati dello spoglio condotto sui margini e negli interlinea dei manoscritti della Lombarda, teso ad individuare il pensiero dei glossatori longobardisti circa l’istituto della datio wadiae.

Lo studio delle glosse ha dovuto tener conto, anzitutto, dei presupposti normativi che gli stessi longobardisti posero a base delle loro riflessioni, vale a dire della legislazione che, nel corso di un lungo arco di tempo che va dall’Editto di Rotari del 643 fino a Rachi e ad Astolfo, passando per Liutprando, ha svelato i connotati di un istituto che doveva essere ben radicato nella coscienza giuridica del popolo longobardo.

La prima parte vuole essere uno strumento che consenta di giungere a ricostruire il quadro normativo sulla datio wadiae quale esso si presentava agli occhi degli stessi glossatori longobardisti, che si posero dinanzi ad un complesso normativo di cui avvertivano la stabilità e la completezza, e dal quale dovevano ricavare le regole per l’agire.

Nell’ultima parte si fornisce l’edizione delle glosse condotta, per ciascuna glossa, sempre secondo la versione “migliore”, ossia quella in cui il contenuto era espresso più chiaramente ed in maniera più corretta, relegando invece in variante le lezioni offerte dagli altri testimoni.

  • Introduzione
  • Parte I. La wadia negli editti longobardi
    • I. La Wadia nell’Editto di Rotari
      • 1. Spunti sulla wadia in alcuni capitoli dell’Editto di Rotari. 2. Wadia e processo. 3. Wadia e fideiussor.
    • II. La Wadia nei capitoli di Liutprando e di Rachi
      • 1. Liut. 8 e la prova per testi. 2. Liut. 15: la wadia e il pignoramento. 3. Liut. 36-40 e il fideiussor esecutore. 4. Liut. 108, 109, 128 e il fideiussor garante. 5. La wadia nel cap. 5 di Rachi.
    • III. Considerazioni d’insieme
      • 1. Funzione della wadia. 2. Struttura della wadia e ruolo del fideiussor. 3. Wadia e pignoramento. 4. La prova della datio wadiae in giudizio.
    • IV. La pigneratio longobarda
      • 1. Caratteri generali della pigneratio longobarda. 2. Legittimazione passiva alla pigneratio. 3. Beni pignorabili; beni assolutamente o relativamente impignorabili. 4. L’obbligazione di custodire il bene pignorato. 5. La facoltà di usare il pegno e di «repignerare». 6. Il passaggio in proprietà del creditore e la facoltà di «causam ipsam per legem agere et procurare».
  • Parte II. La wadia nelle Glosse alla lombarda
    • I. Wadia
      • 1. Wadia e obligatio. 2. Wadia e stipulatio. 3. Wadia e stipulatio poenae.
    • II. Fideiussor
      • 1. La wadia ed il fideiussor. 2. Fideiussor idoneus. 3. La nomina del fideiussor. 4. Disciplina della fideiussione longobarda.
    • III. Pigneratio
      • 1. Ex quacumque causa. 2. Pigneratio e datio wadiae. 3. «debitum liquidum debet esse». 4. «post tres interpellationes, vel post statutum». 5. «manefestare per testes». 6. intentio. 7. Disciplina del pignoramento.
  • Parte III. Materiali
    • Glosse alla lombarda
  • Manoscritti utilizzati
    Fonti citate
    Opere citate

Federico Roggero

Federico Roggero insegna Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università di Teramo. In questa collana ha pubblicato Universitates, censi e imposte dirette nel Regno di Napoli (sec. XVII)

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