Il libro nel Rinascimento. Volume secondo

Scrittura, immagine, testo e contesto

Giorgio Montecchi
Collana: I libri di Viella, 48
Pubblicazione: Maggio 2005
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Edizione cartacea
pp. 248, 14 figg., 16 ill. b/n f.t., 14x21 cm, bross.
ISBN: 9788883341557
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ISBN: 9788883346149
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Il primo volume sul Libro nel Rinascimento – apparso nel 1994 e riproposto nel 1997 da Viella – prendeva in esame alcuni momenti della produzione libraria manoscritta e a stampa tra Quattrocento e Cinquecento e tutto quanto concorreva alla nascita del libro e al suo inserimento nel mercato editoriale dell’epoca.

Con questo secondo volume – pubblicato in sequenza temporale e contiguità logica col primo – si chiude un ciclo di ricerche attento, almeno nelle intenzioni, alle molteplici dimensioni entro cui prende vita l’avventura, pienamente umana, del libro.

Dell’itinerario che dalla produzione dei manoscritti era approdato alla composizione grafica della pagina è così qui ripreso e portato a compimento l’ultimo tratto di strada, scandito da quattro stationes, luoghi di ristoro e di riflessione posti sotto le insegne della scrittura, dell’immagine, del testo e del contesto. Al centro dell’analisi sono le forme della scrittura, ormai consolidate, assunte dagli alfabeti tipografici nell’età di Aldo Manuzio; le immagini stampate che allargarono a dismisura il pubblico sia dello splendido Liber chronicarum (Norimberga 1493), sia dell’umile Vita di san Geminiano (Modena 1495); il testo, che diveniva in tipografia un prodotto artigianale; e infine il contesto, che dall’ombra dei chiostri passava ad occupare le botteghe affacciate sulle piazze delle città europee del Rinascimento.

  • Introduzione (p. vii-xvii)
  • I. La scrittura
    • Alfabeti greci e latini nella riforma grafica di Aldo Manuzio, Francesco Griffo e Gershom Soncino (p. 3-23)
    • La bozza di uno Psalterium (1499-1500?) dell’officina tipografica di Giovanni Emerico da Spira (p. 25-50)
    • Gli atlanti dei caratteri tipografici: considerazioni preliminari e propedeutiche dagli scritti di Sigismondo Fanti (p. 51-81)
  • II. L’immagine
    • Lettura del testo e lettura delle immagini nell’età dell’Umanesimo: lo Schatzbehalter di Stephan Fridolin (1491) e il Liber chronicarum di Hartmann Schedel (1493) (p. 85-98)
    • La vita di san Geminiano narrata, illustrata, e rappresentata ai cittadini di Modena (1494-1495) (p. 99-126)
  • III. Il testo
    • Antichità, natura, artificio e lettura negli scritti dell’umanista Bartolomeo Paganelli da Prignano (p. 129-143)
    • I primi statuti a stampa: le procedure tipografiche di un genere editoriale aperto (p. 145-170)
  • IV. Il contesto
    • I benedettini di S. Giovanni Evangelista di Parma tra “artis scriptoriae peritia” e arte della stampa (p. 173-195)
    • Il Dante di Mantova: ambiente, tipografo, committenza, descrizione, comparazione (p. 197-216)
  • Indice dei nomi (p. 217)
    Indice dei manoscritti (p. 223)
    Indice degli incunaboli (p. 224)

Giorgio Montecchi

Giorgio Montecchi è professore ordinario di Bibliografia e di Biblioteconomia presso l’Università degli Studi di Milano.

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