Il «Liber iurium» del comune di Monselice (secoli XII-XIV)

A cura di Sante Bortolami e Luigi Caberlin
Collana: Fonti per la storia della Terraferma veneta, 21
Pubblicazione: Ottobre 2005
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Edizione cartacea
pp. 908, 9 tav. f.t., 17x24 cm, ril.
ISBN: 9788883341830
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Il 12 dicembre 1308 il podestà uscente di Monselice, Antonio da Lio, consegnava ufficialmente al cancelliere del comune una notevole quantità di libri, dei quali ci ha trasmesso un dettagliato elenco uno dei notai presenti. Si trattava di unità librarie diverse per consistenza e materie, che in tutto raggiungevano la ragguardevole cifra di 103.

Si possono fare due considerazioni a questo proposito. Innanzitutto che solo una realtà istituzionale di peso poteva disporre, in avanzata età comunale, di una tale mole di scritture di cancelleria; e infatti Monselice, anche se non rientra tra quelle che una consolidata tradizione storiografica ha battezzato “città-stato”, fu indubbiamente una “quasi-città” di notevole spicco.

L’altra considerazione è che di questo materiale poco o nulla è sopravvissuto. A inizio Cinquecento, nel corso della guerra di Cambrai, l’archivio monselicese andò in fiamme e la scoperta dell’inventario lascia il rammarico di non poter attingere a una fonte che avrebbe fornito preziose conoscenze su tematiche quali l’ordinamento burocratico, le tecniche amministrative, le risorse finanziarie, la prassi giudiziaria. Una fonte, insomma, che avrebbe dato l’opportunità di approssimarci meglio a quella «storia sociale delle istituzioni» comunitarie che oggi è nei voti di tanti medievisti.

Tuttavia qualcosa rimane di quel ricco tesoro manoscritto, ed è la fonte che qui si pubblica: il codice di 174 folii conservato presso l’Archivio di Stato di Venezia con la segnatura “Secreta - Pacta Monselice”, 319. Un opus composito che accorpa per grandi sezioni originali e copie di atti redatti a partire dal 1157 fino al 1308, quando, come detto, si operò la formale consegna dell’archivio della comunità al cancelliere preposto.

  • Presentazione, di Giancarlo Galan (p. vii)
  • La comunità di Monselice e i suoi iura (secoli XII-XIV). Note per la storia di una ‘quasi città’, di Sante Bortolami (p. ix-lii)
  • Il «liber iurium» del comune di Monselice. Nota diplomatistica, di Attilio Bartoli Langeli (p. liii-lix)
  • Descrizione del codice, di Luigi Caberlin (p.lxi-lxvi)
  • Criteri di edizione, di Luigi Caberlin (p. lxvii-lxx)
  • Tavole
  • Il «Liber iurium» del comune di Monselice (p. 1-619)
    • [Sezione I]
      [Sezione II]
      [Sezione III]
      [Sezione IV]
      [Sezione V]
  • Regesti e indici (p. 621-835)
    • Regesti dei documenti e notizia degli estratti in ordine cronologico
    • Indici, a cura di Alfredo Michielin
      • Indice dei nomi di persona
        Indice dei nomi di luogo
        Indice della toponomastica urbana e suburbana di Monselice
        Indice dei notai rogatari
        Indice delle magistrature del comune di Monselice
  • Elenco delle tavole

Con un saggio introduttivo di Sante Bortolami e una nota di Attilio Bartoli Langeli

Attilio Bartoli Langeli

Attilio Bartoli Langeli (Roma 1944) ha insegnato paleografia e diplomatica nelle università di Perugia, Venezia, Padova, Roma II; attualmente insegna presso il Pontificio ateneo Antonianum di Roma. Dal 1977 al 1992 ha coordinato con Armando Petrucci il seminario permanente “Alfabetismo e cultura scritta” e dal 2000 presiede la Deputazione di storia patria per l’Umbria. Tra le sue pubblicazioni principali, numerose edizioni documentarie e le monografie Gli autografi di frate Francesco e di frate Leone (Brepols, 2000) e La scrittura dell’italiano (il Mulino, 2000).

Sante Bortolami

Sante Bortolami (Padova 1947-2010) è stato professore di storia medioevale presso l’Università di Padova, dopo avere insegnato all’ateneo di Cagliari. È stato membro delle Accademie Galileiana e dei Concordi di Rovigo. La sua ricerca si è incentrata soprattutto sulla storia medievale del territorio padovano, con particolare attenzione alle città murate. Tra le sue pubblicazioni: Chiese, spazi, società nelle Venezie medioevali (Roma 1999) e L’età medievale, in Storia di Padova. Dall’antichità all’età contemporanea (Sommacampagna 2009).

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