Roma e la Riforma gregoriana

Tradizioni e innovazioni artistiche (XI-XII secolo)

A cura di Serena Romano e Julie Enckell Julliard
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Edizione cartacea
pp. 440, 208 ill. b/n, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883341939
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Nei decenni finali dell’XI secolo e all’inizio del successivo le arti figurative conoscono a Roma un momento di grande fioritura, che è stato interpretato come uno straordinario fenomeno di propaganda da parte della Chiesa riformata e rinnovata. Le immagini, secondo la secolare e resistentissima tradizione della Chiesa romana, sono strumento di primaria importanza in questa accresciuta politica di comunicazione.

Attraverso l’esame di episodi nodali – relativi alla liturgia, alla “teoria dell’arte”, all’epigrafia, alla scultura, e naturalmente alla pittura a mosaico e a fresco –, nel volume si delinea un ritratto della città papale negli anni ancora “oscuri” attorno alla metà dell’XI secolo, al tempo delle aspre lotte tra papi e antipapi; in quelli del pontificato di Gregorio VII, che alla Riforma ha prestato il nome; e infine – iniziato il nuovo secolo – nel momento della “Roma trionfante”, quando il successo del partito papale genera un’ondata di linguaggio raffinatamente antiquario.

  • Introduzione di Serena Romano (p. 7-11)
  • Eric Palazzo, Rome, la Réforme grégorienne et la liturgie. Etat de la question et perspectives de recherches (p. 13-23)
  • Herbert L. Kessler, A Gregorian Reform Theory of Art? (p. 25-48)
  • Valentino Pace, La Riforma e i suoi programmi figurativi: il caso romano, fra realtà storica e mito storiografico (p. 49-59)
  • Peter Cornelius Claussen, Un nuovo campo della storia dell’arte. Il secolo XI a Roma (p. 61-84)
  • Alessandra Acconci, Un perduto affresco a S. Lorenzo fuori le Mura. Appunti per la storia della basilica pelagiana nell’XI secolo (p. 85-111)
  • Stefania Pennesi Verrocchio, I cicli dei martiri Cecilia e Sebastiano ai SS. Nereo e Achilleo: continuità dei programmi narrativi agiografici nella pittura romana fra X e XI secolo (p. 113-140)
  • Stefano Riccioni, Litterae et figurae. Pour un art rhétorique dans la Rome de la Réforme grégorienne (p. 141-163)
  • Francesco Gandolfo, I puteali di S. Bartolomeo all’Isola e di Grottaferrata (p. 165-184)
  • Julie Enckell Julliard, Réforme de l’Église et projet de décoration à l’abbaye de Farfa: l’incidence de la liturgie (p. 185-211)
  • Giulia Bordi, Crescentius, un infelix pictor dell’VIII secolo? Nuove proposte di datazione per un gruppo di dipinti romani (p. 213-246)
  • Eleonora Mazzocchi, Il cuore antico della Riforma: le pitture della basilica di S. Crisogono a Roma (p. 247-273)
  • John Osborne, The dado as a site of meaning in Roman mural paintings ca. 1100 (p. 275-288)
  • Cristiana Filippini, La leggenda di sant’Alessio nella chiesa di S. Clemente a Roma: genesi e funzione di una narrazione pittorica al momento della Riforma gregoriana (p. 289-303)
  • Alessia Trivellone, Il cosiddetto oratorio mariano della chiesa di S. Pudenziana e i suoi affreschi: nuove considerazioni (p. 305-330)
  • Filipe Dos Santos, Entre la basilique et le cloître. Les fresques du dit oratoire de S. Giuliano à S. Paolo fuori le mura (p. 331-355)
  • Giulia Orofino, La decorazione delle Bibbie atlantiche tra Lazio e Toscana nella prima metà del XII secolo (p. 357-379)
  • Simone Piazza, Peintures rupestres dans le Latium à l’époque de la Réforme grégorienne. La “Grotta di S. Cristina” à Bolsena et autres lieux plus ou moins connus (p. 381-410)
  • Delia Kottmann, Le cycle apocalyptique de Castel Sant’Elia (p. 411-431)
  • Referenze fotografiche (p. 433)

Atti delle giornate di studio, Università di Losanna, 10-11 dicembre 2004

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