Immagine di potere e prassi di governo

La politica feudale di Filippo Maria Visconti

Federica Cengarle
Collana: I libri di Viella, 57
Pubblicazione: Luglio 2006
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Edizione cartacea
pp. 208, 14x21 cm, bross.
ISBN: 9788883341991
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ISBN: 9788883345609
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Affermare la propria autorità, proponendo di sé l’innovativa immagine del monarca; “scorporare” terre, castelli e villaggi dipendenti dai contadi delle città; subordinare a sé i potenti dello Stato, trasformandoli da vassalli in sudditi.

Furono questi alcuni tratti caratteristici della politica di Filippo Maria Visconti, duca di Milano (1412-1447), un sovrano per certi versi “rivoluzionario” che innovò profondamente il rapporto feudale, assorbendo forme di dipendenza personale, come quelle vassallatiche, nell’impersonale subordinazione del feudatario-suddito all’autorità territoriale e “pubblica” del duca.

Questo modo nuovo di rappresentare il ruolo del principe – che peraltro, nella prassi di governo, non cessò mai di negoziare il consenso dei diversi corpi politico-territoriali che componevano il dominio, viene qui inquadrato nel più ampio mosaico della costruzione dello Stato regionale nell’Italia settentrionale tra Medioevo e Rinascimento, secondo un approccio basato su una penetrante e scrupolosa lettura dei documenti in cui sedimentò l’elaborazione intellettuale dei giuristi e cancellieri al servizio del Visconti.

  • Prefazione
  • Abbreviazioni
  • Cenni ai primi anni
  • I. Immagine di potere…
    • Sperimentazioni dei notai e metamorfosi del formulario
      • Ridisegnare il territorio: la separazione dalla città e la concessione della giurisdizione alla “terra”. La concessione feudale vera e propria. Il giuramento di fedeltà: fedeltà del vassallo ed obbedienza del suddito. La persistente sudditanza al duca degli homines delle “terre”.
    • L’avallo dei giuristi ad un modello principesco di organizzazione del territorio
      • Una rilettura necessaria della pace di Costanza. Le terre separate come provinciae. Sudditi, oltre che vassalli.
  • II. …e prassi di governo
    • Il ridimensionamento del contado urbano
      • Il dilagare delle giurisdizioni separate. La reazione delle città.
    • La promozione politica delle comunità infeudate
      • Un ruolo non sempre e solo passivo. La separazione: privilegio da raggiungere e conservare.
    • I feudatari nuovi
  • Appendice
  • Opere citate
  • Indice dei nomi
    Indice dei luoghi

Federica Cengarle

Federica Cengarle (Milano, 1972) svolge attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano. È autrice di saggi di storia politica ed istituzionale sull’età viscontea. Ha pubblicato Feudi e feudatari del duca Filippo Maria Visconti: repertorio (Unicopli 2007) e ha curato il volume Poteri signorili e feudali nelle campagne dell’Italia settentrionale fra Tre e Quattrocento (Firenze university press 2005).

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