Arnolfo di Cambio e la sua epoca

Costruire, scolpire, dipingere, decorare

A cura di Vittorio Franchetti Pardo
Collana: I libri di Viella. Arte
Pubblicazione: Dicembre 2006
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Edizione cartacea
pp. 480, 347 ill. b/n, 21x29,7cm, cartonato
ISBN: 9788883342424
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Arnolfo di Cambio, scultore, architetto, ingegnere, urbanista, fu una dei massimi artisti del medioevo italiano. Di una personalità cosi forte e poliedrica, nonostante che sia stata oggetto di numerosi studi, resta ancora molto da indagare. A ciò vuole contribuire questo libro, che già nel titolo mette in evidenza la latitudine e la complessità dei temi affrontati da oltre quaranta studiosi italiani e stranieri di diversa formazione e specializzazione disciplinare: storici dell’arte e dell’architettura, della società civile e religiosa, epigrafisti, restauratori.

Ne scaturisce un articolato panorama che fa emergere una interessante ed inedita convergenza di risultati, pur se ottenuti a partire da metodi, strumenti e finalità di ricerca differenti tra loro.

Agli argomenti più specificamente arnolfiani – rapporto con l’antico, tecniche della scultura e della pittura, tematiche simboliche, principi medievali in materia di ottica e visione, committenza pontificia, cardinalizia e comunale – si aggiungono indagini su problematiche generali di urbanistica, di architettura civile, religiosa, militare, di tecnica muraria, anche su un arco cronologico più esteso di quello dell’età arnolfiana propriamente detta.

  • Introduzioni
    • Vittorio Franchetti Pardo, Riflessioni sulla figura e l’opera di Arnolfo in occasione del settimo centenario della morte (p. 11-18).
    • Franco Cardini, Firenze-Florentia: la società fiorentina del Due-Trecento (p. 19-34).
    • Antonio Cadei, Il triconco, l’ottagono e altri ascendenti medievali del progetto di Santa Maria del Fiore (p. 35-46).
    • Corrado Bozzoni, Centoventi anni di studi sull’architettura degli Ordini mendicanti (p. 47-54).
  • Rapporto con l’antico ed epigrafia in età arnolfiana
    • Max Seidel, Arnolfo e il suo rapporto con Nicola Pisano (p. 57-64).
    • Patrizio Pensabene, La Casa dei Crescenzi e il reimpiego nelle case del XII e XIII secolo a Roma (p. 65-76).
    • Marco Guardo, L’iscrizione sepolcrale del monumento del cardinale Guglielmo da Bray (p. 77-88).
    • Marina Righetti, Arnolfo e l’antico: nuovi contributi tecnici e iconografici (p. 89-100).
  • Arti figurative in età arnolfiana
    • Francesca Pomarici, Il Presepe di Santa Maria Maggiore: un riesame (p. 103-116).
    • Valentino Pace, Arnolfo a Roma e in Umbria. Certezze e problemi (p. 117-126).
    • Peter Cornelius Claussen, Occhi e sguardi: l’animazione delle statue di Arnolfo (p. 127-136).
    • Francesco Gandolfo, Persistenze romaniche nella scultura di Arnolfo (p. 137-148).
    • Joachim Poeschke, Arnolfo tra Siena e Roma. Verso una nuova sintesi di stili nella scultura italiana del Duecento (p. 149-156).
    • Annamaria D’Achille, Il ciborio di San Paolo fuori le mura tra autografia e restauro mimetico (p. 157-166).
    • Marco Carpiceci, Il rilievo del ciborio di San Paolo fuori le mura (p. 167-176).
    • Alessandro Tomei, Arnolfo e la pittura centroitaliana del tardo Duecento: innovazioni e recuperi (p. 177-186).
  • Committenze pontificie
    • Agostino Paravicini Bagliani, Il busto di Bonifacio VIII. Nuove testimonianze e una rilettura (p. 189-196).
    • Lia Barelli e Monica Morbidelli, «Ad imitatione, e somiglianza di quello che v’era Anticamente»: il restauro dell’abside di San Giovanni in Laterano a Roma al tempo di Nicola IV (1288-92) (p. 197-208).
    • Gino Micozzi, San Francesco in Ascoli Piceno: un’ipotesi di committenza (p. 209-220).
    • Maria Teresa Gigliozzi, Il gotico nella cultura architettonica della curia pontificia: gli edifici residenziali (p. 221-230).
    • Etienne Anheim, I ritratti dei papi tra Roma e Avignone (p. 231-238).
    • Philippe Bernardi e Philippe Dillmann, L’impiego del metallo nel cantiere trecentesco del Palazzo dei Papi di Avignone (p. 239-248).
    • Renzo Chiovelli, Per una storia della cultura dei materiali costruttivi medievali: il problema dell’interpretazione iconografica (p. 249-260).
  • Architettura civile e religiosa, fortificazioni e tecniche murarie tra duecento e trecento
    • Pio Francesco Pistilli, Architetti oltremontani al servizio di Carlo I d’Angiò nel Regno di Sicilia (p. 263-276).
    • Valerio Ascani, Modalità progettuali e fasi di controllo nell’edilizia monumentale di età gotica nell’Italia comunale: da Arnolfo di Cambio caputmagister alla progettazione corale (p. 277-288).
    • Elizabeth Bradford Smith, Santa Maria Novella e lo sviluppo di un sistema gotico fiorentino (p. 289-298).
    • Giuseppina Carla Romby, Costruire ai tempi di Arnolfo: le regole e le pratiche (p. 299-306).
    • Marco Frati, Uno strumento nuovo per una nuova città: Arnolfo e l’introduzione della martellina dentata nei grandi cantieri fiorentini di fine Duecento (p. 307-316).
    • Giuliano Romalli, L’acquedotto medievale di Perugia e l’adduzione idrica nelle realtà comunali centroitaliane (p. 317-330).
    • Donatella Fiorani, Trasformazioni del cantiere edile allo scorcio del Duecento (p. 331-346).
    • Daniela Esposito, Strutture insediative e organizzazione del territorio della Campagna Romana tra la fine del XIII e il XIV secolo (p. 347-358).
    • Marina Anna Laura Mengali, Arte fortificatoria tra Duecento e Trecento nella Tuscia (p. 359-368).
    • Emanuela Montelli, Laterizi nuovi e di recupero nel cantiere romano di fine Duecento (p. 369-378).
  • Temi arnolfiani specifici
    • Adriano Peroni, Le ricostruzioni grafiche della Santa Maria del Fiore di Arnolfo. Un bilancio (p. 381-394).
    • Nadia Montevecchi, Lettura archeologica delle fondazioni arnolfiane della controfacciata. di Santa Maria del Fiore (p. 395-402).
    • Carla Pietramellara, Arnolfo: l’attività di progettista e direttore dei lavori in Firenze (p. 403-406).
    • Laura Speranza, Il restauro di sei rilievi arnolfiani dalla antica facciata del duomo fiorentino. Osservazioni e novità sulla tecnica di realizzazione (p. 407-416).
    • Susanna Bracci, Emma Cantisani, Fabio Fratini, Primo studio sui materiali di Arnolfo: i marmi fiorentini (p. 417-424).
  • Conclusioni
    • Vittorio Franchetti Pardo, Questioni risolte, problemi aperti (p. 427-445).
  • Opere citate (p. 447)

Atti del convegno internazionale di studi, Firenze-Colle Val d’Elsa, 7-10 marzo 2006

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