Il governo dell’emergenza

Poteri straordinari e di guerra in Europa tra XVI e XX secolo

A cura di Francesco Benigno e Luca Scuccimarra
Collana: I libri di Viella, 68
Pubblicazione: Giugno 2007
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Edizione cartacea
pp. 304, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883342448
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ISBN: 9788883345357
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Nel corso degli ultimi anni, l’universo della politica ha sperimentato una profonda mutazione, in conseguenza del conflitto scatenato contro un nemico in sé enigmatico e sfuggente come il terrorismo internazionale. La retorica stessa della guerra al terrore sembra infatti aver riportato all’interno dei sistemi di governo occidentali imperativi e logiche di relazione caratteristici dell’universo militare, aprendo la strada al riproporsi di una forma di assolutezz del potere, difficilmente conciliabile con i principi e i valori dello Stato democratico di diritto.

Nella storia dell’Europa moderna, non è certo la prima volta che la logica dell’emergenza si propone come il fondamentale nucleo propulsivo e legittimatorio di una radicale trasformazione delle pratiche politico-istituzionali di governo della società. Obiettivo di questo volume è proprio quello di offrire un contributo ad una più consapevole e problematica comprensione del nostro presente, attraverso la costruzione delle peculiari modalità con cui in momenti e luoghi diversi ha potuto concretamente imporsi una concezione drasticamente “esecutiva” della politica, caratterizzata dalla centralità di dispositivi di comando assoluto

  • Francesco Benigno e Luca Scuccimarra, Introduzione (p. 7-33).
  • Gabriele Pedullà , Una «tirannide elettiva». Ovvero: ciò che gli umanisti e Machiavelli possono insegnarci sulla dittatura e sullo «stato d’eccezione» (p. 35-73).
  • Francesco Benigno, Il fato di Buckingham: la critica del governo straordinario e di guerra come fulcro politico della crisi del Seicento (p. 75-93).
  • Giovanni Ruocco, Il bellum contra omnes di Luigi XIV e l’ambivalenza del modello hobbesiano (p. 95-106).
  • Massimo Mori, La cultura della guerra in Prussia tra Sette e Ottocento (p. 107-120).
  • Roberto Martucci, Una dittatura di Salute pubblica (1793-1795) (p. 121-154).
  • Luca Scuccimarra, Il più civile dei militari: concentrazione del potere e governo di guerra nel regime bonapartista (p. 155-176).
  • Maria Pia Paternò, La Prussia Stato-caserma? Interpretazioni e deviazioni dal modello (p. 177-196).
  • Carlotta Latini, Il governo legislatore. Espansione dei poteri dell’esecutivo e uso della delega legislativa in tempo di guerra (p. 197-219).
  • Nicola Labanca, La frontiera coloniale e il suo labile confine fra ordinario e straordinario (p. 221-237).
  • Pietro Costa, «Classi pericolose» e «razze inferiori»: la sovranità e le sue strategie di assoggettamento (p. 239-257).
  • Angelo Ventrone, Il nemico assoluto nella Grande Guerra (p. 259-273).
  • Piero N. Di Girolamo, Il governo dell’economia nella prima guerra mondiale (p. 275-288).
  • Michele Surdi, Alle fonti dell’eccezione: Stato di diritto e stato d’assedio (p. 289-294).
  • Indice dei nomi (p. 295)
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