Gli ordini ospedalieri tra centro e periferia

A cura di Anna Esposito e Andreas Rehberg
Collana: Ricerche dell’Istituto Storico Germanico di Roma, 3
Pubblicazione: Dicembre 2007
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Edizione cartacea
pp. 332, 15,5x23 cm, bross.
ISBN: 9788883342615
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ISBN: 9788883347122
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Rispetto ad altre forme di vita religiosa (ordini monastici, ordini mendicanti etc.) gli ordini ospedalieri – tra cui spiccano gli Antoniani, le comunità di S. Giacomo di Altopascio vicino Lucca, di S. Maria di Roncisvalle in Navarra e di S. Spirito in Sassia a Roma – non hanno ottenuto finora l’attenzione che meritano. Alcuni di questi ordini – in particolare quello di S. Spirito, oggetto negli ultimi anni di un rinnovato interesse storiografico – vengono affrontati in questo volume sotto la particolare angolazione dei rapporti tra centro e periferia, ovvero l’articolato legame tra la casa madre e le filiali dell’ordine, diffuse a volte in tutta la Cristianità. Una sezione del volume è riservata al confronto con gli ordini religioso-militari (in particolare i Gerosolimitani e i Lazzariti) che sono serviti da modello agli ordini ospedalieri per alcuni importanti aspetti della loro spiritualità e delle loro strutture organizzative. Un tema ampiamente trattato è anche quello relativo alla raccolta di elemosine ad ampio raggio geografico (questua), importante fonte di entrate esposta però ad abusi, che diedero a questi ordini una fama popolare di scaltrezza e ambiguità.

  • Premessa, di Anna Esposito e Andreas Rehberg (p. 7-10)
  • Inquadramento tematico
    • Andreas Rehberg, Una categoria di ordini religiosi poco studiata: gli ordini ospedalieri. Prime osservazioni e piste di ricerca sul tema “Centro eperiferia” (p. 15-70).
  • I. Gli ordini religioso-militari
    • Roberto Greci, L’ordine di S. Giovanni di Gerusalemme tra centro e periferia (p. 73-99).
    • Giuliana Albini, La ricchezza dell’ordine di S. Giovanni (secoli XII-XIV) (p. 101-136).
    • Marina Gazzini, L’ordine di S. Giovanni e la società locale tra religiosità e assistenza. Italia centrosettentrionale, secoli XI-XIV (p. 137-159).
    • Kay Peter Jankrift, Una rete a maglie larghe. Sull’organizzazione dell’ordine di S. Lazzaro di Gerusalemme nel XIII e XIV secolo (p. 159-166).
  • II. Gli ordini ospedalieri
    • Robert N. Swanson, Marginal or mainstream? The hospitaller orders and their indulgences in late medieval England (p. 169-194).
    • Andreas Meyer, Altopascio, Lucca e la questua organizzata nel XIII secolo (p. 195-209).
    • Raffaela Villamena, I Cerretani come intermediari degli Antoniani (a proposito di due documenti del 1315 e del 1492) (p. 211-230).
  • III. Il caso dell’Ordine di S. Spirito
    • Mario Sensi, L’espansione dell’ordine di S. Spirito in Umbria e nelle Marche (p. 233-250).
    • Anna Esposito, L’ospedale di Santo Spirito e la confraternita veneziana dello Spirito Santo alla fine del ’400 (p. 251-272).
    • Françoise Durand, L’hôpital du Saint-Esprit in Saxia et ses filiales de Besançon et Dijon (XIIIe-XVe siécles) (p. 273-288).
    • Gisela Drossbach, L’ordine di Santo Spirito nei territori del Sacro Romano Impero. Dagli inizi sino alla metà del XV secolo (p. 289-300).
  • Gli autori (p. 301-304)
  • Indici, a cura di Andreas Rehberg (p. 305-331)
    • Indice degli ordini e congregazioni
      Indice dei nomi
      Indice dei luoghi

Giornata di studio, Roma, Istituto Storico Germanico, 16 giugno 2005

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