Gramsci e il problema storico della democrazia

Massimo L. Salvadori
Collana: Collana Norberto Bobbio, 1
Pubblicazione: Novembre 2007
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Edizione cartacea
pp. 416, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883342707
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ISBN: 9788883346682
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Sulla base di una straordinaria crescita di attenzione che ha fatto di Antonio Gramsci l’autore italiano del XX secolo più studiato nel mondo, finalmente anche in Italia, dopo un lungo periodo di silenzio, si registra da alcuni anni una ripresa di interesse. In tale quadro assume un valore preciso la ripubblicazione di un classico degli studi gramsciani come il libro di Massimo L. Salvadori (apparso nel 1970, e riedito con modifiche nel 1973), con una sua Prefazione autobiografica, un capitolo aggiunto rispetto all’ultima edizione e un saggio introduttivo di Angelo d’Orsi, che ripercorre la “fortuna” di Gramsci dopo la sua morte. Nel libro, la lettura del pensiero gramsciano, in chiave di valorizzazione del “consiliarismo” e della presa di distanza dal “socialismo reale”, è anche una via per l’Autore per ragionare sulla democrazia in quanto tale, sui suoi limiti e le sue potenzialità.

  • Gramsci dopo Gramsci. Note sulla fortuna “carsica” di un pensatore rivoluzionario, di Angelo d’Orsi
  • Trent’anni dopo
  • Nota al testo
  • Abbreviazioni
  • 1. Gramsci e il problema storico della democrazia
    • 1. Democrazia borghese e democrazia proletaria. 2. «La rivoluzione russa ha ignorato il giacobinismo». 3. Il Consiglio, base della democrazia proletaria e della dittatura antiborghese. 4. Il giacobinismo dei comunisti. La bolscevizzazione. 5. Gramsci e la lotta nel Pcus. 6. Centralismo e democrazia nel «moderno Principe». 7. Per una democrazia «possibile».
  • 2. Lotta di classe e organizzazione del lavoro nella transizione dal capitalismo al socialismo
    • 1. La rivoluzione come opera di distruzione-ricostruzione. 2. L’eredità del marxismo e la prassi del “vecchio” socialismo. 3. L’organizzazione della fabbrica capitalistica e la genesi del Consiglio di fabbrica come organo del suo superamento. 4. La crisi del capitalismo italiano. 5. Il giudizio sul capitalismo italiano come formazione storica. 6. Il Consiglio di fabbrica becchino-erede della borghesia capitalistica. 7. Struttura e compito del Consiglio. 8. La strategia consiliare: lotta di classe e controllo operaio. 9. Esercizio e contenuti del controllo. 10. I Consigli di fabbrica e la lotta alla legalità borghese. 11. L’ipotesi consiliare diventa realtà: l’occupazione delle fabbriche e il suo significato storico. 12. L’occupazione delle fabbriche e la nascita del PC. 13. Il mito dei cento della Giachero. 14. Taylorismo e razionalizzazione. 15. La critica del fordismo. 16. Gramsci di fronte allo sviluppo capitalistico.
  • 3. Gramsci e il rapporto tra soggettività e oggettività nella prassi rivoluzionaria
    • 1. L’identificazione di teoria e pratica. 2. Obiettivi pratici e strumenti teorici. 3. L’adeguazione delle forze soggettive alle possibilità oggettive. 4. Il «marxismo vivente» e la «rivoluzione contro il Capitale». 5. Contro il marxismo della “vulgata”. 6. Struttura e sovrastruttura. 7. Il blocco delle condizioni rivoluzionarie. 8. La “soggettività” come criterio metodologico. 9. La volontà rivoluzionaria realizzatrice di una razionalità storica. 10. Oriente e Occidente. 11. Realismo rivoluzionario e Realpolitik. 12. Il marxismo di Gramsci.
  • 4. Politica, potere e cultura nel pensiero di Gramsci
    • 1. Struttura, organizzazione e ideologia. 2. Il “totalitarismo”, aspetto dell’egemonia. 3. La coscienza del proletariato come critica del capitalismo. 4. La cultura socialista quale “memoria” di classe. 5. “Interesse” e “disinteresse” nell’attività culturale. 6. Verità, politica e democrazia. 7. Intellettuali trasformisti e intellettuali “nuovi”. 8. La “volgarizzazione” culturale come mistificazione politica. 9. «Conoscere tutte le verità, anche le sgradevoli». 10. Potere e cultura. 11. Problemi aperti.
  • 5. Gramsci e la questione meridionale
    • 1. La tradizione meridionalistica. 2. Liberismo, socialismo, questione meridionale. 3. Operai del Nord e contadini del Sud (1919-1920). 4. Il blocco rivoluzionario contro fascisti e “democratici”. 5. Le Tesi di Lione. 6. Le ragioni storiche del fallimento del liberalismo. 7. Passato e futuro.
  • 6. L’occupazione delle fabbriche. Cinquant’anni dopo
    • 1. Una questione di principio. 2. Il punto di vista di Bordiga e degli industriali sui Consigli. 3. «Il pericolo di una organizzazione burocratica». 4. La borghesia “cervello” della società? 5. Una crisi di autorità. 6. Il piano di Giolitti. 7. Il giudizio di Gramsci. 8. Dal “vecchio” al “nuovo” socialismo.
  • 7. Gramsci e il Pci: due concezioni dell’egemonia
    • 1. Un problema politico. 2. L’interpretazione canonica di Gramsci. 3. L’esperienza consiliare. 4. La rivoluzione in Occidente. 5. Le Tesi di Lione. 6. L’egemonia come fondamento della dittatura. 7. Il marxismo come filosofia totale. 8. L’espressione più alta del leninismo. 9. La III Internazionale. 10. L’abbandono della concezione gramsciana. 11. La “sapienza cattolica” del Pci.
  • Appendice
    • Prefazione alla prima edizione (1970
    • Prefazione alla seconda edizione (1973)
  • Indice dei nomi

Con un saggio introduttivo di Angelo d’Orsi

Massimo L. Salvadori

Massimo L. Salvadori è professore emerito dell’Università di Torino. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Italia divisa. La coscienza tormentata di una nazione (Roma 2007); Liberalismo italiano. I dilemmi della libertà (Roma 2011); L’Italia e i suoi tre stati. Il cammino di una nazione (Roma-Bari 2011).

Angelo D’Orsi

Angelo d’Orsi è professore di Storia del pensiero politico presso l’Università di Torino. Presiede la Fondazione Salvatorelli e dirige FestivalStoria. Recentemente ha fondato la rivista “Historia Magistra” (Franco Angeli). Tra i suoi ultimi titoli: Il Futurismo tra cultura e politica. Reazione o rivoluzione? (Roma 2009) e 1989. Del come la storia è cambiata, ma in peggio (Firenze 2009), L’Italia delle idee. Il pensiero politico in un secolo e mezzo di storia (Milano, 2011).

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