«Se fussero più ordinate, e meglio scritte…»

Giovanni Battista Ramusio correttore ed editore delle Navigationi et viaggi

Fabio Romanini
Collana: Frontiere della modernità, 4
Pubblicazione: 2007
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Edizione cartacea
pp. 312, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883342721
€ 25,00 -15% € 21,25
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Edizione digitale
PDF con Adobe DRM
ISBN: 9788883347290
€ 15,99
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La raccolta Navigationi et viaggi curata da Giovanni Battista Ramusio uscì in tre volumi tra il 1550 e il 1559. L’intellettuale e uomo di Stato, amico e corrispondente del Bembo e di uomini di cultura di tutto il mondo noto, conoscitore di lingue antiche e moderne, finì per sovrapporsi o identificarsi con la sua stessa opera. Ma il «Ramusio» è in realtà un’antologia di testi di origine, lingua e cronologia molto diversa; senza contare che accanto ai colti Vespucci e Verrazzano troviamo figure di formazione più modesta come Alvise da Mosto o Giovanni da Empoli.

Questo studio, oltre a restituire individualità a un campione scelto di tali autori, indaga il ruolo di Ramusio come curatore testuale e correttore, il cui sforzo, tutt’altro che velleitario, è teso a garantire decoro linguistico e uniformità stilistica a un’opera che costituisce il testo di riferimento per la geografia europea e mondiale della seconda metà del XVI secolo, eppure sorprendentemente esclusa dal nostro canone letterario.

Prende avvio da questa constatazione l’inquadramento storico-culturale delle Navigationi, cui fa seguito e corollario lo studio della tradizione testuale dei racconti di viaggio scelti nel campione e, infine, l’analisi dettagliata della téchne editoriale ramusiana in campo fonomorfologico, lessicale e sintattico.

  • Premessa di Luciano Formisano
  • Nota sulle abbreviazioni e sulla punteggiatura
  • Introduzione
  • 1. Le Navigationi tra geografia e letteratura
    • 1.1. La letteratura di viaggio come genere letterario. 1.2. Prime relazioni e raccolte di testi. 1.3. Autocoscienza di un genere letterario. 1.4. Le Navigationi come conseguenza di un processo culturale. 1.5. Fortuna recente della letteratura di viaggio. 1.6. Ramusio e l’«imbalsamazione» della lingua. 1.7. Note linguistiche in diacronia: dalle antologie di primo Cinquecento alle Navigationi. 1.8. Limitazione del corpus testuale. 1.9. Metodo di lavoro.
  • I. Precisazioni sulle fonti ramusiane
  • 2. Nota filologica
    • 2.1. Preliminari. 2.2. Le Navigazioni atlantiche di Alvise da Mosto. 2.3. La Lettera a Piero Soderini di Amerigo Vespucci. 2.4. Il Viaggio fatto nell’India di Giovanni da Empoli. 2.5. L’Itinerario dallo Egypto alla India di Ludovico de Varthema. 2.6. La Lettera a Lorenzo de’ Medici duca di Urbino di Andrea Corsali. 2.7. Il Viaggio atorno il mondo di Antonio Pigafetta. 2.8. Conclusioni.
  • II. La lingua delle Navigationi
  • 3. Fonomorfologia a confronto: dalle antologie primocinquecentesche alle Navigationi
    • 3.1. Linea di analisi. 3.2. La linea veneta e la linea toscanizzante. Il Libretto di Trevisan. 3.3. I Paesi novamente retrovati: un piccolo spoglio su Alvise da Mosto. 3.4. Fonomorfologia delle Navigationi et viaggi ramusiane.
  • III. Lessico e sintassi delle Navigationi et viaggi
  • 4. Interventi lessicali
    • 4.1. Introduzione. 4.2. Dialettalismi e regionalismi. 4.3. Latinismi. 4.4. Iberismi. 4.5. Esotismi. 4.6. Cambiamenti di registro. 4.7. Preferenze lessicali. 4.8. Notazioni di retorica. 4.9. Costruzioni, fraseologia ed espressioni idiomatiche. 4.10. Glosse. 4.11. Detto nelle relazioni di viaggio. 4.12. Preposizioni e congiunzioni. 4.13. Modi e tempi verbali. 4.14. Altre variazioni. 4.15. Conclusioni.
  • 5. Interventi sintattici
    • 5.1. Introduzione. 5.2. intensivo e + essere. 5.3. Ordine delle parole. 5.4, Introduttori di subordinata. 5.5. Scelte di fluidità testuale. 5.6. Scelte paratattiche. 5.7. Dipendenti relative e altre subordinate introdotte da che. 5.8. Dipendenti dichiarative. 5.9. Dipendenti infìnitive. 5.10. Concordanza soggetto-verbo. 5.11. Espressione del pronome soggetto. 5.12. Espressione della forma verbale. 5.13. Sostituzione della forma verbale. 5.14. Reggenza verbale e aggettivale. 5.15. Integrazioni di elementi testuali e sintagmi. 5.16. Semplificazione del superfluo. 5.17. Idiosincrasie. 5.18. Integrazioni di contenuto. 5.19. Altre correzioni. 5.20. Punti di vista. 5.21. Conclusioni.
  • 6. Modalità traduttive francese-italiano
    • 6.1. Preliminari di un’analisi di traduzione. 6.2. Per una collocazione del Viaggio in una categoria traduttiva. 6.3. Personalizzazione del racconto. 6.4. Paratassi. 6.5. Dalla paratassi alla subordinazione. 6.6. Creazioni di brevi subordinate relative con valore attributivo. 6.7. Eliminazione delle infinitive. 6.8. Ordine delle parole. 6.9. Pronominalizzazione. 6.10. L’importanza fatica di detto/prefato. 6.11. Precisazioni, aggiunte e zeppe. 6.12. Lessico. 6.13. Glosse. 6.14. Registro. 6.15. Eliminazione di ripetizioni. 6.16. Tagli. 6.17. Correzioni di-contenuto. 6.18. Censure. 6.19. Errori di traduzione e tratti calcati dall’originale. 6.20. Conclusioni.
  • Appendice
  • 7. La lingua di Ramusio
    • 7.1. Introduzione. 7.2. Grafie latineggianti. 7.3. Fonetica. 7.4. Morfologia. 7.5. Lessico e formazione delle parole. 7.6. Conclusioni.
  • Bibliografia
    Indice dei manoscritti
    Indice analitico

Premessa di Luciano Formisano

Fabio Romanini

Fabio Romanini è collaboratore dell’Istituto CNR-Opera del Vocabolario Italiano di Firenze, e redattore della rivista «Filologia italiana». Dal 2006 è assegnista di ricerca presso l’Università di Milano Bicocca. Si occupa di testi due-trecenteschi, di letteratura di viaggio cinquecentesca e di poesia del Novecento.

Luciano Formisano

Luciano Formisano (Firenze 1950) insegna Filologia romanza e Letteratura di viaggi nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Si è principalmente occupato di lirica francese e di epica francese e spagnola del medioevo, e di Dante. Un altro settore di indagine è costituito dalla storia della Filologia romanza, cui si aggiungono gli interessi per la comparatistica. Nel settore della letteratura di viaggio e di scoperta del Quattro e del Cinquecento, ha prodotto una serie di studi di interesse sia linguistico che storico-letterario e diverse edizioni critiche.

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