Al crepuscolo del barocco

L’attività romana dell’architetto Carlo Murena (1713-1764)

Sabina Carbonara Pompei
Collana: I libri di Viella. Arte
Pubblicazione: Aprile 2008
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Edizione cartacea
pp. 224, 16 tav. col. e 32 b/n f.t., 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883342929
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Carlo Murena, allievo e collaboratore prediletto di Luigi Vanvitelli, operò negli anni centrali del Settecento: un importante periodo di passaggio ancora intriso di umori barocchi ma già in linea con la logica del classicismo. Sin dalle prime opere si nota una tendenza alla razionalizzazione e alla semplificazione, che assumerà una dimensione di linguaggio e caratterizzerà anche la sua produzione successiva.

L’asciuttezza delle forme, l’attenzione alla buona ed economica distribuzione degli spazi e la cura per il cantiere sono tutte attitudini anticipatrici di un modo “illuministico”di fare architettura. Se a questo aggiungiamo l’interesse per le opere propriamente d’ingegneria idraulica, i suoi lavori di perizia, le tarature di conti, lo studio della geometria e della matematica emerge una figura d’ingegnere-architetto di tipo già pienamente moderno: non tanto il poliedrico e “leonardesco” artista-scienziato rinascimentale ma una figura di specialista nell’ambito dell’alta professionalità in campo edile.

Questo volume esamina la produzione romana di Murena che, pur non avendo partecipato al rinnovamento culturale degli anni Settanta del secolo, indicò tuttavia una linea di sviluppo architettonico nuova e moderna. Si chiarisce, inoltre, l’apporto reale dell’architetto ai cantieri vanvitelliani e, attraverso l’ausilio dei dati documentari, si rende certa l’attribuzione di alcune opere.

  • Presentazione, di Elisa Debenedetti
  • Introduzione, di Claudio Varagnoli
  • 1. La carriera di un architetto
    • 1. La formazione e le prime opere. 2. All’ombra di Vanvitelli. 3. L’intensa attività degli anni Cinquanta. 4. L’autonomia professionale e creativa.
  • 2. La collaborazione ai cantieri vanvitelliani in Roma
    • 1. Il maestro e l’allievo. 2. La riedificazione del complesso conventuale di S. Agostino. 3. La cappella dell’Immacolata Concezione (Sampajo) in S. Antonio dei Portoghesi. 4. L’intervento vanvitelliano nella chiesa di S. Maria degli Angeli. 5. La casa dei Certosini in via Giulia.
  • 3. La cappella per Ricciardo Guidi di Bagno nella basilica dei Ss. Bonifacio e Alessio all’Aventino
  • 4. Il restauro della chiesa dei Ss. Michele e Magno in Borgo
    • 1. L’edificio prima del rifacimento settecentesco. 2. Il progetto di Murena. 3. Il cantiere e le maestranze. 4. L’intervento sui prospetti esterni. 5. Il linguaggio architettonico.
  • 5. Palazzo Lante della Rovere in piazza dei Caprettari
    • 1. Le vicende costruttive. 2. I rapporti di Murena col cardinale Federico Marcello Lante. 3. L’intervento di Murena.
  • 6. L’altare maggiore di S. Pantaleo
    • 1. La chiesa di S. Pantaleo. 2. I disegni di Salvi, Vanvitelli e Murena. 3. Cronologia dei lavori. 4. L’altare di Murena e Bracci.
  • 7. Le ultime opere romane
    • 1. L’apparato effi mero per la nomina a cardinale di Jean-François-Joseph de Rochechouart. 2. I lavori per le Clarisse di S. Silvestro in Capite.
  • Conclusioni
  • Appendice documentaria
  • Opere citate
  • Indice dei nomi
  • Indice dei luoghi

Sabina Carbonara Pompei

Sabina Carbonara Pompei, storica dell’arte e docente presso la Facoltà di Architettura della Sapienza-Università di Roma, è autrice di saggi sull’architettura e sull’arte del XVIII secolo.

Fotografie e apparati iconografici di Roberta Zaccara

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