Gli assassini della memoria

Saggi sul revisionismo e la Shoah

Pierre Vidal-Naquet
Collana: La storia. Temi, 10
Pubblicazione: Ottobre 2008
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Edizione cartacea
pp. 288, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883343001
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ISBN: 9788883345241
€ 14,99
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È possibile discutere con i revisionisti, con coloro che negano la realtà del genocidio hitleriano fino a mettere in dubbio l’esistenza delle camere a gas? Per Pierre Vidal-Naquet la risposta è, senza alcuna esitazione, no. E non solo perché il dialogo presuppone un terreno comune, ma anche perché tra gli storici non esiste alcun dibattito che si possa definire scientifico sulla tragica verità dello sterminio nazista. Comprendere l’origine di una tale aberrazione è dunque più che mai necessario: si può e si deve discutere sui revisionisti, analizzando i loro testi «come si fa l’anatomia di una menzogna».

La battaglia contro gli «Eichmann di carta», che Vidal-Naquet ha instancabilmente condotto nel corso di lunghi anni con i suoi scritti e le sue riflessioni, diviene così non solo un discorso etico, ma anche una grande lezione di metodo storico. Se compito dello storico è la ricerca della verità, è pur vero che non esiste una Verità con la maiuscola: la «verità storica» non può né deve diventare «verità legale» o «verità politica», e meno che mai «verità di Stato». Temi questi che – come sottolinea la densa e penetrante Introduzione di Giovanni Miccoli – si intrecciano profondamente con la vicenda umana e personale di Pierre Vidal-Naquet, con il suo impegno civile e militante, il suo rapporto con l’ebraismo e con la storia degli ebrei e della Shoah, il suo giudizio sullo Stato e la politica israeliana, la riflessione sui nessi e la dialettica che legano la storia e la memoria.

  • Pierre Vidal-Naquet (1930-2006): la storia come ricerca della verità, introduzione di Giovanni Miccoli
  • Avvertenza
  • Premessa all’edizione del 2005
  • Prefazione
  • 1. Un Eichmann di carta (1980)
    • Anatomia di una menzogna. 1. Il cannibalismo, la sua esistenza e le spiegazioni che ne sono state date. 2. La Vieille Taupe e i cannibali. 3. La storia e la sua revisione. 4. Il metodo revisionista. 5. Mosca, Norimberga, Gerusalemme. 6. I conti fantastici di Paul Rassinier. 7. La guerra degli ebrei. 8. L’arte di non leggere i testi. 9. Platone, la menzogna e l’ideologia. 10. Vivere con Faurisson?
      Allegato: Zyklon B, di Pitch Bloch.
  • 2. Faurisson e Chomsky (1981)
  • 3. Dalla parte dei perseguitati (1981)
  • 4. Tesi sul revisionismo (1985)
    • 1. Da un revisionismo all’altro. 2. I miti di guerra e il cammino della verità. 3. Vi sono molte dimore…. 4. Una miscela esplosiva. 5. Le nazioni e Israele. 6. La storia dopo Auschwitz.
  • 5. Gli assassini della memoria (1987)
    • 1. La distruzione degli iloti di Sparta. 2. La Storia e le storie. 3. Discorso-memoria-verità. 4. La setta. 5. La storia e la nazione. 6. Auschwitz e il Terzo Mondo. 7. La confusione dei sentimenti. 8. A mo’ di conclusione.
  • 6. Chi sono gli assassini della memoria? (1992)
  • 7. Lo storico alla prova dell’assassinio
  • 8. La sfida della Shoah alla storia
  • 9. Un’interpretazione del grande massacro: Arno Mayer e la «soluzione finale»
  • Indice dei nomi

Introduzione di Giovanni Miccoli

Giovanni Miccoli

Giovanni Miccoli (1933-2017) ha studiato alla Scuola Normale di Pisa. Giovanissimo vincitore della cattedra universitaria in Storia medievale, poi passato alla cattedra di Storia della Chiesa, ha insegnato presso le Università di Pisa, Trieste e Venezia. Tra i suoi lavori si ricordano: Delio Cantimori. La ricerca di una nuova critica storiografica, Torino 1970; La storia religiosa¸ in Storia d’Italia Einaudi, Torino 1974; Francesco d’ Assisi, Torino 1991; I dilemmi e i silenzi di Pio XII, Milano 2000; In difesa della fede, Milano 2007; La Chiesa dell’anticoncilio, Roma-Bari 2011. A conclusione della sua carriera accademica Viella gli ha dedicato il volume Una storiografia inattuale? Giovanni Miccoli e la funzione civile della ricerca storica (2005).

Pierre Vidal-Naquet

Pierre Vidal-Naquet (1930-2006), storico dell’antichità, è stato direttore dell’École des hautes études en sciences sociales. Militante nella lotta contro la guerra d’Algeria e per i diritti dei palestinesi, ha scritto numerosi saggi sulla Grecia antica e sulla storia contemporanea, la maggior parte dei quali tradotti in italiano.

Edizioni originali:
Les assassins de la mémoire. «Un Eichmann de papier» et autres essais sur le révisionnisme, Éditions La Découverte, Paris 2005.
L’historien à l’épreuve du meurtre, Le défi de la Shoah à l’histoire, Sur une interprétation du grand massacre: Arno Mayer et la «Solution finale», in Les Juifs, la mémoire et le présent, Éditions La Découverte, Paris 1995

Traduzione di Vira Lanciotti

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