Il Catastico verde del monastero di S. Giustina di Padova

A cura di Lorenzo Casazza
Collana: Fonti per la storia della Terraferma veneta, 24
Pubblicazione: Maggio 2008
Wishlist Wishlist Wishlist
Edizione cartacea
pp. cxvi+638, 7 tav. b/n f.t., 17x24 cm, ril.
ISBN: 9788883343179
€ 75,00 -15% € 63,75
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 63,75

Il ventiquattresimo volume della collana Fonti per la storia della Terraferma veneta si rivolge alla storia di Padova e ad una delle sue istituzioni ecclesiastiche più prestigiose e rappresentative, il monastero benedettino di Santa Giustina.

Il Catastico verde di Santa Giustina, qui pubblicato, è una raccolta documentaria di grande importanza, che nella sua stessa composita struttura (i testi furono trascritti dal XIII al XVI secolo) richiama le vicende plurisecolari di un grande monastero fortemente integrato nella storia di Padova medievale e più tardi risorto nella sua fisionomia più strettamente monastica quando, ai primi del Quattrocento, l’impegno di Ludovico Barbo e di altri giovani patrizi veneziani lo trasformarono in un forte centro di irradiazione di riforma religiosa.

Il valore intrinseco della documentazione sicuramente fornirà importante materiale di studio agli storici della città e delle campagne padovane nel medioevo. Al di là di questo, la vicenda del manoscritto rappresenta anche un caso significativo ed esemplare di intervento di un Ente pubblico nella conservazione del patrimonio culturale: fortunosamente salvato dalla dissoluzione dei monasteri e dei loro patrimoni dell’età napoleonica e poi conservato per quasi due secoli in un archivio privato, il manoscritto del Catastico verde infatti fu acquistato una ventina d’anni fa dalla Regione del Veneto, che ne è proprietario; concesso successivamente in comodato al comune di Padova, è attualmente conservato presso l’Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti.

  • Presentazione, di Giancarlo Galan (p. vii)
  • Introduzione
  • Lorenzo Casazza, Il manoscritto del Catastico verde. Il liber del 1274 e la documentazione successiva (secoli XIII-XVI) (p. xi-xxii)
    • 1. Osservazioni storiche. 2. La struttura materiale del codice.
  • Lorenzo Casazza, Un antico monastero benedettino nella Padova del secondo Duecento. Vicende storiche e documentarie (p. xxiii-lxxxiii)
    • 1. S. Giustina durante il periodo ezzeliniano. 2. Il monastero nel contesto del secondo comune padovano. 3. Conservazione e organizzazione della memoria documentaria: il Catastico verde nel quadro dei “catastici” tardoduecenteschi di S. Giustina. 4. S. Giustina nella dialettica delle istituzioni padovane. 5. Il patrimonio dell’abbazia. 6. Le clientele. 7. Conclusioni.
  • Francesco G.B. Trolese, Le aggiunte trecentesche al catastico verde. Appunti per la storia di S. Giustina nel secolo XIV (p. lxxxiv-cvii)
    • 1. Premessa. 2. Gli abati di S. Giustina nel Trecento. 3. Eventi trecenteschi del monastero. 4. I monaci. 5. Gli ospiti. 6. I testimoni.
  • Criteri di edizione, di Lorenzo Casazza (p. cix-cxii)
  • Bibliografia citata nell’edizione (p. cxiii-cxv)
  • Tavole
  • Il Catastico verde del monastero di S. Giustina di Padova (p. 1-556)
    • I. Il liber del 1274
      • [Sezione “comunale”]
        [Sezione “vescovile”]
    • II. La documentazione successiva (secoli XIII-XVI)
      • [Documentazione miscellanea duecentesca e trecentesca]
        A. Documenti duecenteschi (1259-1275) e trecenteschi (1347 1355) redatti o copiati da notai diversi
        B. Elenco di vassalli e terre; investiture feudali (1346-1353; 1321)
        C. Documenti trecenteschi redatti dai notai Giovanni Clemente del fu Milano e Michele del fu Tebaldo (1359-1361)
        [Documenti copiati dai notai Melchiorre Lovato e Marco Antonio Zappa (1494-1517)]
  • Indici (p. 557-636)
    • Elenco dei documenti in ordine cronologico
      Indice dei notai rogatari
      Indice dei nomi di persona, a cura di Anna Zangarini
      Indice dei nomi di luogo, a cura di Anna Zangarini

Saggi introduttivi di Lorenzo Casazza e Francesco G.B. Trolese

Anna Zangarini

Anna Zangarini (Verona 1950) è docente atto di Editing alla facoltà di Lingue dell’Università di Verona. Ha svolto attività redazionale e di traduzione per numerose case editrici e istituzioni di ricerca, tra le quali il Museo di Castelvecchio di Verona, l’Istituto storico italo-germanico in Trento, il Centro studi sulla civiltà del tardo medioevo di San Miniato (per il quale ha curato curato il volume La morte e i suoi riti in Italia tra medioevo e prima eta moderna, 2007), la Fondazione Cariverona, e collabora a pubblicazioni di storia locale. È redattrice della collana “Il Rinascimento italiano e l’Europa” (Fondazione Cassamarca - Angelo Colla editore). Dal 2005 cura l’editing di “Reti Medievali Rivista”.

Forse ti interessa anche