Scriptae venezianeggianti a Ragusa nel XIV secolo

Edizione e commento di testi volgari dell’Archivio di Stato di Dubrovnik

Diego Dotto
Collana: Interadria. Culture dell’Adriatico, 7
Pubblicazione: Giugno 2008
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Edizione cartacea
pp. 560, 16 ill. b/n, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883343377
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Per la storia della diffusione di scriptae di base veneziana al di fuori di Venezia a seguito della sua espansione marittima, politica e commerciale nel medioevo – il cosiddetto veneziano de là da mar, secondo la celebre denominazione proposta da Gianfranco Folena – Ragusa costituisce un punto di osservazione privilegiato a causa non solo della sua speciale posizione di crocevia di lingue e culture nell’Adriatico orientale, ma anche delle possibilità offerte dall’ampia disponibilità di materiale documentario, affidabile e arcaico, conservato nel Drzavni arhiv u Dubrovniku (Archivio di Stato di Dubrovnik). A partire dall’edizione di un corpus di testi di carattere documentario, alcuni dei quali inediti, il lavoro mira ad analizzare, attraverso un confronto sistematico con la norma veneziana coeva, le differenti fenomenologie di penetrazione del veneziano nei documenti prodotti a Ragusa nel XIV secolo sia dagli scriventi autoctoni, sia dai cancellieri provenienti dalla penisola italiana, con particolare attenzione ai fenomeni grafici e fonomorfologici.

  • Presentazione, di Furio Brugnolo
  • I. Premessa
  • II. Lineamenti storici: politica, economia e società
  • III. Fonti per la storia linguistica esterna
    • 1. Le prime testimonianze e le forme dell’alfabetismo. 2. Il parlato alla luce di un registro criminale della fine del XIII secolo. 3. I bandi in lingua sclavonica: monolinguismo e bilinguismo. 4. Le fonti della lingua latina ragusea: attestazione, tutela e estinzione. 5. La riduzione del repertorio: il bilinguismo in età moderna.
  • IV. Criteri di edizione
    • 1. Trascrizione. 2. Numerazione e ordinamento.
  • V. La scripta autoctona
    • 1. Introduzione: un corpus eterogeneo e insincero. 2. Testi 1-53. 3. Appendice. 4. Commento.
  • VI. La scripta cancelleresca
    • 1. La cancelleria. 2. La scripta cancelleresca ante 1358. Testi 54-67. 3. La scripta cancelleresca 1358-1380
  • VII. Conclusioni: eterogeneità e libertà di scrivere
  • VIII. Glossario
  • IX. Indici onomastici
    • 1. Antroponimi I
      2. Antroponimi II
      3. Toponimi
  • X. Bibliografia
  • Illustrazioni

Presentazione di Furio Brugnolo

Furio Brugnolo

Insegna Filologia romanza all’Università di Padova. Si è occupato in particolare di lirica italiana e romanza del Medioevo (dai Trovatori a Petrarca), di plurilinguismo letterario (Plurilinguismo e lirica medievale. Da Raimbaut de Vaqueiras a Dante, 1983) e di poesia del Novecento (Saba, Pasolini). Ha edito e studiato il canzoniere di Niccolò de’ Rossi (1974-1977) e le rime di Dino Frescobaldi (1987). Ha collaborato alla Storia della cultura veneta (1976), alla Letteratura italiana Einaudi (1995) e alla Storia della letteratura italiana Salerno (1995, 2001). È condirettore della collana «Medioevo veneto» (Marsilio).

Diego Dotto

Diego Dotto (Vicenza, 1980) ha compiuto i suoi studi presso il dipartimento di Romanistica dell’Università degli Studi di Padova, dove nel 2008 ha conseguito il diploma di dottore di ricerca. Si è occupato della fortuna dei volgarizzamenti toscani del Tresor di Brunetto Latini e dell’edizione e del commento di documenti negli antichi volgari italo-romanzi.

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