Il gioco e la guerra nel secondo millennio

A cura di Piero Del Negro e Gherardo Ortalli
Collana: Ludica: collana di storia del gioco, 9
Pubblicazione: Febbraio 2009
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Edizione cartacea
pp. 224, 7 ill. b/n, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883343551
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In una prospettiva generale e di lungo periodo, molti sono i piani nei quali il gioco e la guerra s’in contrano, si confrontano e, in alcuni casi, si confondono. Si tratta di una vasta casistica in cui rientrano anzitutto i giochi dalle evidenti finalità di esercizio militare: dalla corsa con le bighe dell’antichità alla regata, alla “battagliola” medievale, fino agli esercizi cavallereschi dell’aristocrazia in età moderna, al limite fra pratica sociale e addestramento bellico. Talvolta, in modo quanto mai ambiguo, guerra e gioco si contrappongono, come in quelli che oggi consideriamo i “Giochi” per eccellenza, le Olimpiadi, competizioni che intendono essere un (pro)motore di pace ma rappresentano anche, come alcuni sport di massa, una “guerra senza armi”. L’intreccio tra conflitto e gioco si fa poi esplicito in operazioni di carattere dichiaratamente militare, quali le grandi manovre degli eserciti o l’utilizzazione di war game da parte di stati maggiori e scuole di guerra. La stessa guerra, nella misura in cui accentua la dimensione mitica, esalta il caso e deresponsabilizza chi vi prende parte, può risultare un’esperienza psicologicamente simile a quella ludica. Sono temi delicati e complessi, affrontati in undici studi di specialisti della materia.

  • Premessa (p. 7)
  • Elenco delle abbreviazioni (p. 9)
  • Gherardo Ortalli, Tra guerra e gioco: sottili confini e abissali distanze (p. 11-21)
  • I. L’età medievale e moderna
    • Aldo A. Settia, «Batagloria seu paglorius». Giochi guerreschi in Piemonte (p. 25-33)
    • Piero Del Negro, L’Accademia Delia e gli esercizi cavallereschi della nobiltà padovana nel Seicento e Settecento (p. 35-67)
    • Paola Bianchi, «Il nuovo gioco della guerra». Trasformazioni degli scacchi alle origini del war game (p. 69-90)
  • II. L’Ottocento e il primo Novecento
    • Yves Morales, L’influenza dell’esercito nella diffusione degli sport invernali in Francia tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX (p. 93-116)
    • Fortunato Minniti, La scacchiera di Novalis. I piani strategici italiani fra Ottocento e Novecento (p. 117-124)
    • Marco Mondini, Il gioco delle grandi manovre. Estetica e legittimazione nei rituali marziali dell’Italia liberale (p. 125-135)
    • Gian Luca Balestra, Il gioco della guerra tra finzione e realtà. Dai banchi dell’Accademia Militare di Modena ai cinematografi (1925-1943) (p. 137-149)
  • III. Dopo la seconda guerra mondiale
    • Ugo Barlozzetti, L’associazionismo italiano: battaglie in scala tra ricerca e didattica (p. 153-161)
    • Arturo Filippo Lorioli, Da Little Wars al computer, l’evoluzione del gioco di guerra (p. 163-170)
    • Pier Paolo Ramoino, Il gioco di guerra presso l’Istituto di Guerra Marittima (p. 171-175)
    • Piero Del Negro, Tra gioco e guerra: in margine a un seminario (p. 177-185)
  • Regesto bibliografico (p. 187)
  • Indice dei nomi e dei luoghi (p. 207)

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