Scrutare il futuro

L’eredità di Gioacchino da Fiore alla fine del Medioevo

Robert E. Lerner
Collana: Opere di Gioacchino da Fiore: testi e strumenti, 21
Pubblicazione: Dicembre 2008
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Edizione cartacea
pp. 288, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883343605
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Malgrado le proibizioni contenute nel Vangelo e duramente reiterate da teologi quali Agostino d’Ippona e Tommaso d’Aquino, una vena millenaristica percorre il Medioevo occidentale, nello sforzo di prevedere la fisionomia dei tempi a venire, prefigurando un tempo di pace sulla terra prima del giudizio finale.

Una singolare pagina della cultura ecclesiastica e laica dell’epoca è data dalla ricezione delle profezie, diffuse in scritti ma anche oralmente, in un numero sinora insospettato di testimonianze. Esse circolavano con attribuzioni pseudonime alle più famose autorità del profetismo medievale, a cominciare da Gioacchino da Fiore, oppure con vere e proprie invenzioni di nuovi profeti e visionari, allo scopo di rendere credibile un mondo di attese, rivolte a comprendere passato e presente e a tentare di prevedere il futuro.

Tra gli eredi dell’abate di Fiore emergono le figure di due frati dell’Ordine dei Minori, il provenzale Pietro di Giovanni Olivi, cui si rifecero i Beghini di Linguadoca e di Catalogna, e Giovanni da Rupescissa, ai cui testi ricorrevano quanti cercarono di fare della profezia una sorta di scienza del calcolo di avvenimenti futuri.

  • Abbreviazioni
    Introduzione
  • I. Temi generali
    • 1. Millenarismo
      2. Profezia medievale e politica
      3. Millenarismo medievale e violenza
      4. Pertransibunt plurimi: leggere Daniele per trasgredire all’autorità
  • II. Gioacchino da Fiore e i suoi eredi:
    • Pietro di Giovanni Olivi e Giovanni da Rupescissa
      5. Gioacchino e gli scolastici
      6. I “prelati” dell’Ecclesia spiritualis
      7. Scrittura e resistenza tra i Beghini di Linguadoca e Catalogna
      8. “Giustizia popolare”: Giovanni da Rupescissa nella Boemia hussita
  • III. Le profezie escatologiche e la loro ricezione
    • 9. Gentile da Foligno interpreta la profezia Ve mundo (in collaborazione con Matthias Kaup). Edizione del testo
      10. Voci da Gerusalemme: il primo stadio della lettera del Maestro di Rodi sulla nascita dell’Anticristo (in collaborazione con Jessica Roussanov). Edizione dei testi
      11. La ricezione della profezia a Bologna: la Visio fratris Johannis in una deposizione del 1299
      12. La visione di “Giovanni, eremita delle Asturie”: Luca da Tuy, religione apostolica e aspettative escatologiche (in collaborazione con Christine Morerod). Edizione del testo
  • Opere citate
    Indice dei nomi

Traduzione di Valentina Rusconi

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