Donne di potere nel Rinascimento

A cura di Letizia Arcangeli e Susanna Peyronel
Collana: I libri di Viella, 85
Pubblicazione: Ottobre 2008
Wishlist Wishlist Wishlist
Edizione cartacea
pp. 832, ill. b/n, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883343650
€ 55,00 -15% € 46,75
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 46,75
Edizione digitale
PDF con Adobe DRM
ISBN: 9788883345029
€ 29,99
Acquista Acquista Acquista
ePUB con Adobe DRM
ISBN: 9788867287017
€ 29,99
Acquista Acquista Acquista

Le protagoniste di questo volume – principesse, sovrane di piccoli Stati autonomi, parenti di papi e cardinali, feudatarie e patrizie – sono tutte molto attive nella società politica del Rinascimento italiano: organizzano corti e accademie, governano come reggenti, partecipano alla lotta politica, in alcuni casi sono addirittura alla testa di piccoli eserciti.

Donne di potere nel Rinascimento non costituisce tuttavia una raccolta di biografie di donne illustri, bensì la dimostrazione della “normalità” di un nesso tra le donne dell’aristocrazia italiana e il potere.

I contributi qui raccolti mostrano infatti come, nella complessa articolazione dei poteri dell’antico regime, queste gentildonne assunsero – accanto ai loro padri, fratelli, mariti, figli e nipoti – ruoli di rilievo politico all’interno della sfera pubblica. Ma raccontano anche del loro potere informale, legato alla socialità femminile, di un potere “discorsivo”, delle “emozioni”, come obblighi affettivi, di onore e fedeltà, che legavano gli individui di un gruppo, o anche del potere dell’amore.

  • Letizia Arcangeli e Susanna Peyronel, Premessa (p. 9-20)
  • Abbreviazioni (p. 21)
  • I. Tra famiglie e patrimoni: ricchezze materiali e immateriali
    • Stanley Chojnacki, At Home and Beyond: Women’s Power in Renaissance Venice (p. 25-43).
    • Evelyn Welch, Women in Debt: Financing Female Authority in Renaissance Italy (p. 45-65).
    • Christina Antenhofer, Il potere delle gentildonne: l’esempio di Barbara di Brandenburgo e Paula Gonzaga (p. 67-87).
    • Laura Casella, Donne aristocratiche nel Friuli del Cinquecento tra strategie familiari e conflitti di fazione (p. 89-128).
    • Diane Ghirardo, Lucrezia Borgia, imprenditrice nella Ferrara rinascimentale (p. 129-143).
    • Francine Daenens, Debiti e crediti di una gentildonna: Isabella Sforza (p. 145-167).
    • Federica Ambrosini, Una vedova genovese nella Padova del Cinquecento: Caterina Sauli da Passano (p. 169-191).
  • II. Reti di poteri e spazi di corte femminili
    • Simona Feci, Signore di curia. Rapporti di potere ed esperienze di governo nella Roma papale (metà XV-metà XVI secolo) (p. 195-222).
    • Benedetta Borello, Protezioni di donne. Mogli aristocratiche e patriziato cittadino (Gubbio, Roma, Siena XV-XVI secolo) (p. 223-245).
    • Nadia Covini, Tra patronage e ruolo politico: Bianca Maria Visconti (1450-1468) (p. 247-280).
    • Franca Leverotti, Lucia Marliani e la sua famiglia: il potere di una donna amata (p. 281-311).
    • Angelantonio Spagnoletti, Donne di governo tra sventura, fermezza e rassegnazione nell’Italia della prima metà del ’500 (p. 313-332).
    • Alessandro Barbero e Thalia Brero, Genre et nationalité à la cour de Béatrice de Portugal, duchesse de Savoie (1521-1538) (p. 333-360).
    • Elisa Novi Chavarria, Reti di potere e spazi di corte femminili nella Napoli del ’500 (p. 361-374).
    • Dorit Raines, La dogaressa erudita. Loredana Marcello Mocenigo tra sapere e potere (p. 375-404).
    • Alison A. Smith, Women and Political Sociability in Late Renaissance Verona: Ersilia Spolverini’s Elogio of Chiara Cornaro (p. 405-415).
    • Sara Cabibbo, Percorsi del potere femminile fra Italia e Spagna: il caso di Vittoria Colonna Enriquez (1558-1633) (p. 417-443).
    • Vittoria Fiorelli, Una viceregina napoletana della Napoli spagnola: Anna Carafa (p. 445-462).
  • III. Donne e potere politico
    • Christine Shaw, Bartolomea Campofregoso: A Woman’s Claim to Power in Fifteenth-Century Genoa (p. 465-479).
    • Marco Folin, La corte della duchessa: Eleonora d’Aragona a Ferrara (p. 481-512).
    • Cesarina Casanova, Mogli e vedove di condottieri in area padana fra Quattro e Cinquecento (p. 513-534).
    • Elena Papagna, Tra vita reale e modello teorico: le due Costanze d’Avalos nella Napoli aragonese e spagnola (p. 535-574).
    • Gabriella Zarri, Caterina Cibo duchessa di Camerino (p. 575-593).
    • Letizia Arcangeli, Un’aristocrazia territoriale al femminile. Due o tre cose su Laura Pallavicini Sanvitale e le contesse vedove del parmense (p. 595-653).
    • Rossana Sacchi, Caterina Bianca Stampa Petra e poi Lodrone (p. 655-667).
    • Michele Cassese, Giovanna e Maria d’Aragona: due sorelle napoletane “doppio pregio ad una etade” e il rapporto con il potere nel ’500 (p. 669-707).
    • Susanna Peyronel, I carteggi di Giulia Gonzaga (p. 709-742).
    • Bruce L. Edelstein, Eleonora di Toledo e la gestione dei beni familiari: una strategia economica? (p. 743-764).
    • Monica Miretti, Mediazioni, carteggi, clientele di Vittoria Farnese, duchessa di Urbino (p. 765-784).
  • Indice dei nomi (p. 785)
Forse ti interessa anche