Da Padova a Venezia nel medioevo

Terre mobili, confini, conflitti

Remy Simonetti
Collana: Interadria. Culture dell’Adriatico, 12
Pubblicazione: Ottobre 2009
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pp. 254, ill., 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883343933
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Anche se il titolo sembra suggerire l’idea di un percorso - di un piacevole viaggio dalla città di Antenore a quella di San Marco -, in realtà indica un’entità ben concreta: il territorio, inteso qui nella sua espressione più semplice, ossia l’insieme di terre e acque che si estende tra Padova e Venezia. Un territorio che durante il Medioevo presenta ancora l’impronta sbiadita dell’organizzazione impostagli dagli agrimensori romani e che nel corso del secolare confronto tra Padova e Venezia assurge al ruolo di terzo protagonista, condizionando le scelte delle due città, entrambe impegnate nel tentativo di assoggettarlo.

Da un lato Padova, con la pressante esigenza di irreggimentare i numerosi corsi d’acqua, in primis il Brenta, a protezione delle fertili campagne. Dall’altro Venezia, che guarda con crescente preoccupazione all’ingente massa d’acqua convogliata disordinatamente in una laguna che rischia di soccombere sotto la pressione del progressivo interramento: da qui l’esigenza di proiettarsi verso l’entroterra, verso Padova, per controllare quella regione costituita da terre mobili, paludi e stagni, alla ricerca di una soluzione che arriverà in parte solo con il collasso della signoria Carrarese nel 1405.

E tra le due il territorio, che, lungi dall’essere mero palcoscenico, condiziona e orienta le decisioni politiche, economiche e militari di entrambe, punendo ora l’una ora l’altra per le proprie scelte in materia di politica ambientale.

  • Presentazione, di Dario Canzian
  • 1. Territorio e confini dall’età romana all’età longobarda
    • 1. L’ager patavinus. 2. Crisi e frammentazione dell’ager patavinus nell’alto medioevo.
  • 2. Alle origini di un nuovo sistema territoriale
    • 1. L’occupazione longobarda di Padova e lo smembramento del territorio. 2. Vescovo e popolo nella crisi. 3. Lo sviluppo del ducato venetico. 4. La guerra del 1142.
  • 3. Gli assetti ambientali nel pieno medioevo
    • 1. La diversione del Brenta del 1142. 2. Natura, ubicazione e conseguenze nell’immediato dell’intervento sul Brenta. 3. Effetti di lunga durata della diversione del Brenta. 4. Il volto del territorio fra X e XIII secolo.
  • 4. Risorse economiche e difficoltà irrisolte
    • 1. Il comune di Padova ed il controllo delle acque. 2. Le saline tra crisi e riprese. 3. L’instabile ecosistema lagunare e perilagunare.
  • 5. Problemi idraulici e contese confinarie tra Padova e Venezia tra XIII e XV secolo
    • 1. Acque e confini dal Duecento all’età carrarese (inizio XIV secolo). 2. Contrasti di confine e gestione del territorio nella prima metà del Trecento. 3. L’età di Francesco il Vecchio da Carrara (1350-1388). 4. Vie d’acqua e territorio durante la guerra di Chioggia (1378-1380). 5. Epilogo: la fine dei Carraresi e l’inglobamento del distretto di Padova nel dominio veneziano.
  • Appendice. Le caratteristiche geomorfologiche del bacino del Brenta
  • Bibliografia
    Indice dei nomi e dei toponimi

Dario Canzian

Dario Canzian è ricercatore di Storia medievale presso l’Università di Padova. Ha condotto ricerche sull’ordinamento del territorio, sulle istituzioni politiche e sugli insediamenti medievali in area veneta. Ha studiato inoltre la circolazione di uomini e merci tra le due sponde dell’Adriatico tra XII e XIV secolo.

Remy Simonetti

Remy Simonetti è borsista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Storici, Geografici e dell’Antichità dell’Università degli Studi di Padova. Ha studiato gli interventi di regolamentazione delle acque nella bassa pianura padovana; si è occupato inoltre di storia delle tecniche e della trasmissione dei saperi.

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