Elisabetta Farnese principessa di Parma e regina di Spagna

A cura di Gigliola Fragnito
Collana: I libri di Viella, 103
Pubblicazione: Dicembre 2009
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pp. 408, 17 ill. b/n, 15x21 cm, bross.
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Erede di una dinastia in via di estinzione, Elisabetta Farnese sposa nel 1714 Filippo V di Spagna. Allevata in una piccola ma culturalmente prestigiosa corte padana, la principessa, rivelatasi immediatamente «scaltra come una zingara», esercita un ruolo di primo piano nella direzione politica del Regno, sostituendosi di fatto al debole marito e occupando la scena europea fino alla morte.

Determinata ad assicurare un trono ai figli, esclusi dalla successione spagnola in quanto di secondo letto, la sovrana allaccia relazioni internazionali ed elabora progetti politici che riescono a soddisfare i suoi ambiziosi disegni: dopo anni di trame e di intrighi, di alleanze e di loro rovesciamenti, di guerre pressoché ininterrotte e di accordi spesso non mantenuti, Elisabetta raccoglie i frutti della sua lungimirante politica, riuscendo a sistemare i propri figli, maschi e femmine, nelle principali corti europee.

Osservata attraverso fonti finora poco frequentate, dai primi anni alla corte farnesiana a quelli della vedovanza e dell’emarginazione, Elisabetta viene qui presentata in tutta la complessità della sua figura di sposa, madre, matrigna e abilissima sovrana.

  • Presentazione, di Gigliola Fragnito (p.7-12)
  • Giovanni Tocci, Il ducato di Parma e di Piacenza tra Sei e Settecento (p.13-30)
  • Giuseppe Bertini, L’educazione artistica di Elisabetta Farnese alla corte di Parma (p.31-51)
  • Luigi Pelizzoni, Nascita di una regina: il viaggio di Elisabetta Farnese da Parma a Madrid (p.53-70)
  • Lucien Bély, Élisabeth Farnèse et la princesse des Ursins: un coup de majesté? (p.71-89)
  • Géraud Poumarède, Élisabeth Farnèse sous le regard de Saint-Simon (p.91-113)
  • María Ángeles Pérez Samper, Isabel de Farnesio reina de España: símbolo, imagen y ceremonia (p.115-138)
  • María Victoria López-Cordón Cortezo, Elisabetta Farnese e il governo della Spagna (p.139-162)
  • Gloria A. Franco Rubio, Bárbara de Braganza y la corte de Isabel de Farnesio (p.163-186)
  • Nicolas Morales, «La virtuosa coronata». Élisabeth Farnèse et l’implantation de l’opéra à la cour d’Espagne (p.187-205)
  • Stefano Tabacchi, La Santa Sede, Alberoni e la successione di Parma (p.207-228)
  • Pia Wallnig, Vienna e la politica italiana di Elisabetta Farnese (p.229-243)
  • Renzo Sabbatini, La successione Farnese e le «turbolenze dell’Italia» nelle relazioni dei diplomatici lucchesi (p.245-266)
  • Mirella Mafrici, La politica spagnola in Italia: Elisabetta Farnese e le guerre di successione (p.267-285)
  • Imma Ascione, Elisabetta Farnese e Carlo di Borbone: il carteggio dell’«año sin rey» (1759) (p.287-315)
  • Anna Maria Rao, L’apprendistato di un re: Carlo di Borbone a Napoli (p.317-333)
  • Pierluigi Leone de Castris, Dalla Ducale Galleria di Parma al Real Museo di Napoli. Trasformazioni dell’idea di museo sotto Carlo e Ferdinando di Borbone (p.335-364)
  • Maria Grazia Maiorini, L’Archivio Farnese a Napoli (p.365-382)
  • Elisabetta Farnese: nota biografica (p.383)
  • Indice dei nomi (p.387)

Atti del convegno internazionale di studi, Parma, 2-4 ottobre 2008

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