Il welfare prima del welfare

Assistenza alla vecchiaia e solidarietà tra generazioni a Roma in età moderna

Angela Groppi
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pp. 288, 15x21 cm, bross.
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Quale era il sistema di welfare che prima dell’introduzione del welfare state rispondeva ai bisogni della popolazione anziana? A quanti anni si era considerati vecchi tra Cinquecento e Ottocento? A che età ci si ritirava dal lavoro? Come sopravvivevano gli anziani prima dell’introduzione dei moderni sistemi pensionistici? Nel passato i figli erano necessariamente il bastone della vecchiaia dei propri genitori? Che ruolo avevano nella vita degli anziani le istituzioni di assistenza? E in che misura il diritto agli alimenti era garantito dai tribunali del tempo?

Questi gli interrogativi da cui ha preso origine l’indagine sui rapporti tra vecchie e giovani generazioni nella Roma dei papi. Un’indagine che smentisce i luoghi comuni che idealizzano i valori solidaristici delle famiglie del passato, mostrando come il sostegno agli anziani, ieri come oggi, sia il risultato di una competizione/negoziazione tra famiglie e collettività in cui spesso sono chiamati in causa anche gli apparati giudiziari. Un’indagine storica che, in un tempo in cui lo Stato sociale è sotto assedio in nome del progressivo invecchiamento della popolazione, fornisce utili spunti al ripensamento delle politiche di welfare.

  • Introduzione
  • I. Birbanti e poveri benestanti
    • 1. L’Ospizio Apostolico de’ Poveri Invalidi. 2. Il governo della miseria. 3. La reclusione come scelta. 4. Raccomandazioni e circuiti privilegiati. 5. Doni e contro-doni.
  • II. La vecchiaia assistita
    • 1. Quanto erano vecchi i vecchi? 2. Il dovere di vivere con le proprie fatiche. 3. Cattolici e romani. 4. Gli obblighi delle famiglie. 5. Mariti e mogli. 6. Più uomini che donne.
  • III. Esistenze in bilico tra regole e negoziazioni
    • 1. Anziani non sempre miserabili. 2. Beni contro alimenti. 3. La «robba» dei poveri. 4. Il prezzo della distinzione. 5. Rapporti con l’esterno e legami di affetto.
  • IV. La solidarietà imposta
    • 1. Il diritto agli alimenti «jure sanguinis». 2. Un tribunale speciale. 3. Gradi di responsabilità e distinzioni di genere. 4. «Venter non patitur dilationem». 5. Madri e padri versus figli. 6. Un principio più rispettato.
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi

Angela Groppi

Angela Groppi insegna Storia moderna alla Sapienza-Università di Roma. Si è occupata di storia della Rivoluzione francese, di storia del lavoro e di storia dell’assistenza, con particolare attenzione alle dinamiche di genere. Attualmente lavora sulla malinconia e sulle reti micropolitiche in età barocca. Tra le sue pubblicazioni: I conservatori della virtù. Donne recluse nella Roma dei papi (Laterza, 1994); ha curato il volume Il lavoro delle donne della Storia delle donne in Italia (Laterza, 1996).

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