Conservazione e restauro delle antichità

Profilo storico

Licia Vlad Borrelli
Collana: I libri di Viella. Arte
Pubblicazione: Novembre 2010
Wishlist Wishlist Wishlist
Edizione cartacea
pp. 328, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883344428
€ 28,00 -15% € 23,80
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 23,80

La storia della conservazione e del restauro delle antichità è anche un modo per conoscere come, attraverso i secoli, gli uomini si sono accostati ai frutti della creatività di quanti li hanno preceduti. Dopo il fortunato Restauro archeologico, Licia Vlad Borrelli in questo «manuale» si propone di seguirne lo sviluppo, lungo un cammino che si dipana dai primi provvedimenti conservativi, dettati dalla pietà religiosa e dalla stessa volontà degli artisti di rendere meno peritura la propria opera, fino alla consapevolezza critica con la quale oggi si affrontano i complessi problemi della salvaguardia e della conservazione.

L’autrice riflette così – attraverso le grandi correnti del pensiero, le oscillazioni capricciose del gusto della nostra cultura e la lenta e graduale maturazione che ne ha caratterizzato il percorso – sullo statuto particolare che infine è stato conferito al restauro: quello di rappresentare uno degli strumenti più validi per la conoscenza di un prodotto artistico.

  • Premessa
  • Introduzione
    1. La Grecia
    2. Roma
    3. Il Medioevo
    4. Il Quattrocento
    5. Il Cinquecento
    6. Il Seicento
    7. Il Settecento
    8. La prima metà dell’Ottocento
    9. Restauro stilistico e non restauro
    10. Il caso dell’Acropoli di Atene
    11. Camillo Boito e il restauro “scientifico”
    12. Restauri e anastilosi nel Novecento. Archeologia e restauri di regime
    13. Cesare Brandi e l’Istituto Centrale del Restauro
    14. Il restauro oggi
    15. Scienze della natura e restauro
  • Abbreviazioni
    Bibliografia
    Indice dei nomi, dei luoghi e delle cose notevoli

Licia Vlad Borrelli

Licia Vlad Borrelli, archeologa, allieva di Ranuccio Bianchi Bandinelli e collaboratrice di Cesare Brandi all’Istituto Centrale del Restauro, di cui dirigerà a lungo il settore archeologico, è stata ispettore centrale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, impegnata in missioni di scavo, restauro, consulenze sia in Italia che all’estero, membro di commissioni internazionali (presso l’Unesco, il Consiglio d’Europa e altri ancora), insegnante all’ICR, in varie università e scuole di perfezionamento. È da sempre impegnata a coniugare lavoro sul campo e riflessione critica, uso corretto delle fonti e giudizio storico, interdisciplinarietà e competenze specifiche, fiducia nella scienza e ricerca storica, didattica e studio, nella convinzione che la “verità”, in questa come in altre discipline, si possa raggiungere solo attraverso il continuo confronto e verifica dei metodi di indagine.

Forse ti interessa anche