Vassalli del papa

Potere pontificio, aristocrazie e città nello Stato della Chiesa (XII-XV sec.)

Sandro Carocci
Collana: I libri di Viella, 115
Pubblicazione: Ottobre 2010
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Edizione cartacea
pp. 240, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883344664
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Quali elementi rendevano al tempo stesso peculiare e rappresentativo il più grande Stato dell’Italia centro-settentrionale del tardo medioevo, lo Stato della Chiesa, poco indagato nonostante dimensioni e importanza? Per comprenderne la storia, ricorrere alla chiave interpretativa dell’eccezionalità pontificia non basta.

Nel medioevo (e non solo), le specificità del potere temporale dei papi diedero vita ad istituzioni e meccanismi di governo talvolta del tutto unici. Lo mostrano bene l’uso papale dei giuramenti di vassallaggio e delle idee feudali di sovranità, le relazioni fra la Curia e le città grandi e piccole dello Stato, i rapporti con i regimi signorili e con le aristocrazie.

Tuttavia, se per questi aspetti lo Stato dei papi si distinse dagli altri Stati tardomedievali, alcuni importanti caratteri comuni assunsero proprio qui una particolare evidenza, rendendo lo Stato della Chiesa un punto di osservazione privilegiato: ripercorrerne le vicende permette così di meglio comprendere la storia di tutti gli Stati italiani del tempo.

  • Introduzione
    • 1. Potere e debolezza: XI-XIII secolo. 2. Potere e debolezza: XIV-XV secolo. 3. Strutture di amministrazione. 4. Assetti territoriali. 5. La concezione del potere e dello stato. 6. Le peculiarità del sovrano pontefice. 7. Baroni e vicari apostolici. 8. Città e cives ecclesiastici.
  • 1. Una storia della feudalità pontificia
    • 1. Concetti e ambiti. 2. 1000-1150. 3. Da Adriano IV a Innocenzo III. 4. Da Innocenzo III all’Albornoz. 5. Dall’Albornoz alla «grande recupera» di metà Quattrocento. 6. Dalla metà del Quattrocento al tardo Cinquecento: l’eredità del passato.
  • 2. Patrimonium beati Petri e fidelitas in Innocenzo III
    • 1. Il Patrimonio di San Pietro, le Terre Ecclesie. 2. La concezione della sovranità.
  • 3. Città e governo papale nel Quattrocento
    • 1. Bonifacio IX. 2. Dalla riorganizzazione di Martino V alla crisi degli anni Trenta. 3. Il consolidamento di metà secolo. 4. Alcune fonti particolari. 5. Le città con governatore. 6. Il controllo sulle finanze comunali. 7. Altre forme di presenza statale. 8. Specificità regionali ed elementi comuni. 9. Oligarchie urbane e politica papale. 10. Considerazioni finali.
  • 4. Signorie cittadine, statuti e governo papale (XIV e XV secolo)
    • 1. Papato e signoria: alcuni elementi. 2. Il papato e la potestas condendi statuta. 3. Aspetti della legislazione papale e provinciale. 4. Esame degli statuti. 5. Conclusioni.
  • 5. Bonifacio VIII e il comune romano
    • 1. Roma arricchita e grata. 2. Roma assoggettata. 3. Roma anticolonnese. 4. Bonifacio VIII e Roma.
  • Opere citate
  • Indice dei nomi e dei luoghi

Sandro Carocci

Sandro Carocci insegna Storia medievale presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Tra le sue pubblicazioni: Baroni di Roma. Dominazioni signorili e lignaggi aristocratici nel Duecento e nel primo Trecento (Roma 1993). Ha progettato e curato i volumi relativi al medioevo della Storia d’Europa e del Mediterraneo (Roma 2006-2007).
e-mail: carocci@lettere.uniroma2.it

Sandro Carocci is Professor of Medieval History at the University of Rome Tor Vergata. He has published, among other works, Baroni di Roma. Dominazioni signorili e lignaggi aristocratici nel Duecento e nel primo Trecento (ISIME, 1993), Il nepotismo nel medioevo. Papi, cardinali e famiglie nobili (Viella, 1996). With Isabella Lazzarini he has co-edited Social Mobility in Medieval Italy (1100-1500) (Viella, 2018).

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