Convertire lo straniero

Forestieri e Inquisizione a Roma in età moderna

Irene Fosi
Collana: La corte dei papi, 21
Pubblicazione: Ottobre 2011
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Edizione cartacea
pp. 288, 14x21 cm, bross.
ISBN: 9788883346422
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Cosa accadeva, dal tardo Cinquecento, agli stranieri “eretici” che arrivavano dal Nord Europa in Italia e a Roma? Mercanti, artigiani, artisti, viaggiatori e semplici curiosi non furono sempre costretti a convertirsi per evitare le prigioni e le temute pene dell’Inquisizione. Alcuni vissero a Roma, attenti a non dare scandalo alla popolazione per lo più indifferente alle questioni di fede; altri si convertirono nella speranza di una vita migliore.

Accanto a rigide norme intolleranti, a episodi clamorosi di violenza inquisitoriale, si affermò, nel corso del Seicento, una nuova politica del Papato fondata su pratiche che miravano a riportare alla fede romana gli stranieri “eretici” con persuasione, accoglienza, cultura.

La corte dei papi, soprattutto sotto Alessandro VII, si rivelò uno strumento decisivo di persuasione con la forza della straordinaria magnificenza che attraeva sempre più forestieri, secondo la moda del Grand Tour.

Scavando nel ricco materiale inedito, soprattutto del Sant’Uffizio, si osserva la genesi di istituzioni dedicate alla conversione degli eretici, fra Sei e Settecento, mentre si ricompongono nel quadro sfaccettato e complesso della società romana le vicende di personaggi noti e sconosciuti, nel lento percorso dalla repressione alla difficile tolleranza nella città del papa.

  • Introduzione. Venti del Nord
  • I. Roma patria comune?
    • 1. Fra norme e pratiche: definire lo straniero. 2. Identità confessionale. 3. Protezione, integrazione, esclusione: confraternite nazionali, ospizi, collegi. 4. Fra conversioni e riconquista: il Venerabile Collegio Inglese fra tardo Cinquecento e Seicento. Note.
  • II. Non solo pellegrini: accogliere e convertire
    • 1. Anni santi e conversioni. 2. Abiurare l’eresia, costruire l’identità. 3. Le «viscere di paterna pietà» di Clemente VIII. 4. Roma, un covo di spie. Note.
  • III. Cristoforo Gaspare Fischer: un orafo eretico, un’eredità e l’Inquisizione
    • 1. Cristoforo «Piscator aurifex in Urbe». 2. Fra Norimberga e Roma. 3. Lunghe trattative e potenti intermediari. Note.
  • IV. Johannes Faber, «un de’ sette savi d’Italia»
    • 1. La carriera romana di Johannes Faber. 2. «Acquistar gli animi altrui». 3. Amici e conterranei. 4. Echi di guerre. 5. Una dubbia fama. Note.
  • V. Guillaume Reboul, un convertito scomodo
    • 1. «Un cervello inquieto che non può vivere in pace». 2. Rivalità e «disgusti». 3. Fra Roma e Parigi. Note.
  • VI. Una inquietante mobilità: stranieri eretici in Italia
    • 1. I dubbi dell’inquisitore. 2. Mercanti fra i ducati di Savoia e Mantova. 3. Ai confini dello Stato Pontificio. 4. Da Livorno a Firenze, passando per Siena. 5. Una città «porto di mare»: Napoli. Note.
  • VII. Fra intransigenza e tolleranza
    • 1. Alessandro VII: una nuova politica conversionistica. 2. Il difficile controllo. 3. Un progetto culturale per convertire. 4. La lingua dell’eretico. Note.
  • VIII. Supplicare, rinchiudere, seppellire
    • 1. Supplici e intermediari. 2. Rinchiudere: l’Ospizio dei Convertendi. 3. Seppellire l’eretico. 4. Verso il Settecento. 5. Principi in esilio, principi in viaggio. Note.
  • Opere citate
  • Indice dei nomi

Irene Fosi

Irene Fosi insegna Storia moderna nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Fra le sue pubblicazioni: All’ombra dei Barberini, Roma 1997; la cura di La legazione di Ferrara del cardinale G. Sacchetti, Città del Vaticano 2006; La giustizia del papa, Roma-Bari 2007 (trad. ingl. Papal Justice, Washington 2011).

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