Politica ed emozioni nella storia d’Italia dal 1848 ad oggi

A cura di Penelope Morris, Francesco Ricatti, Mark Seymour
Collana: I libri di Viella, 134
Pubblicazione: Marzo 2012
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Edizione cartacea
pp. 312, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883346989
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ISBN: 9788883349560
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La storia contiene da sempre un sottotesto emotivo, ma le consuetudini e i metodi della disciplina e l’idea della natura eminentemente soggettiva delle emozioni hanno a lungo indotto gli storici a lasciare lo studio di questa sfera ad esperti di altri settori. Negli ultimi decenni, tuttavia, la tendenza alla collaborazione interdisciplinare, con la conseguente evanescenza degli steccati tradizionali, gli sviluppi della storiografia femminista e della storia orale hanno incoraggiato un crescente interesse storiografico per lo studio diacronico delle emozioni umane.

Le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia hanno rappresentato, da questo punto di vista, un’ottima occasione per presentare un nuovo filone di ricerca, ma anche per suggerire nuove prospettive da cui guardare alla storia politica italiana, mettendo al centro il rapporto fra emozioni e potere. Ripercorrendo alcuni passaggi cruciali della storia nazionale, a partire dalla rivoluzione del 1848-1849 e dal Risorgimento, attraversando le vicende politiche del primo Novecento, il fascismo, l’Italia repubblicana, per approdare ai nostri giorni, i saggi raccolti in questo volume provano a riflettere sul ruolo delle emozioni nella vita della nazione italiana, nel tentativo di mostrare non solo il carattere emotivo della politica, ma anche il carattere politico delle emozioni.

  • Mark Seymour, Penelope Morris, Francesco Ricatti. Introduzione. La storia delle emozioni e le emozioni nella storia (p. 7-21)
  • Giulia Frontoni. «Non voglio vedere austriaci». Donne italiane tra politica, amicizia e legami familiari intorno al 1848 (p. 23-41)
  • Alberto Mario Banti. Paura, dolore e lutto nel nazional-patriottismo ottocentesco (p. 43-51)
  • Marcella Pellegrino Sutcliffe. L’amore per Garibaldi: consumante passione o prodotto di consumo? (p. 53-70)
  • Cecilia Dau Novelli. Commozione ed emozione per la conquista di Roma nella stampa di fine Ottocento (p. 71-87)
  • Marco Manfredi. Una cultura politica fortemente emotiva. L’anarchismo italiano agli inizi del Novecento (p. 89-111)
  • Giulia Albanese. Il coraggio e la paura. Emozioni e violenza politica nell’Italia del primo dopoguerra (p. 113-131)
  • Alessandro Pes. Parola di Mussolini. Discorsi propagandistici ed emozioni collettive nell’Italia fascista (p. 133-148)
  • Daniela Baratieri. Lettere di donne a Mussolini: uno spettro di emozioni (p. 149-167)
  • Rosario Forlenza. La memoria, la seconda guerra mondiale e la democrazia in Italia (p. 169-189)
  • Sandro Bellassai. L’autunno del patriarca. Insicurezze maschili nel secondo dopoguerra (p. 191-210)
  • Penelope Morris. «Cari compagni, sto male…». Emozioni e politica nelle lettere a «Lotta continua» (p. 211-240) - leggi un estratto
  • Valerio Luzi. Emozioni e persuasione politica. La comunicazione di Silvio Berlusconi alla luce de I 36 stratagemmi (p. 241-262)
  • Barbara Faedda. Emozioni e paure. Come la politica utilizza l’Altro (p. 263-283)
  • Massimo Cerulo. Emozioni e carica pubblica nell’Italia contemporanea (p. 285-297)
  • Indice dei nomi (p. 299-307)
  • Gli autori (p. 309-310)
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