La Nikopeia

Immagine di culto, palladio, mito veneziano

Stefan Samerski
Collana: Venetiana, 10
Pubblicazione: Febbraio 2012
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pp. 128, 9 ill. b/n, 15x21 cm, bross.
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Come Venezia trova nel Medioevo il suo simbolo in San Marco, allo stesso modo la Repubblica lagunare nell’epoca moderna viene rappresentata dall’icona bizantina della Nikopeia di San Marco. Essa appare nel Cinquecento nel tesoro della Basilica di San Marco e viene utilizzata come immagine contro la peste. Successivamente l’icona viene esposta pubblicamente solo nel periodo del declino economico e politico, stilizzata come simbolo dell’identità veneziana collegandola con il mito della nascita della città. In primo luogo simbolo dello Stato, veniva però considerata anche di aiuto nelle difficoltà personali in ragione della grande venerazione da parte del popolo. In questa maniera riuscì a superare indenne la fine del dominio dei dogi e fino a oggi riveste un posto importante come immagine mariana venerata in città.

Attingendo a fonti finora sconosciute, questa ricerca segue l’origine e il destino del palladio veneziano dagli inizi fino ai giorni nostri.

  • 1. La Nikopeia nel medioevo
  • 2. Il secolo XVI: il periodo del cambiamento
  • 3. La Nikopeia in luogo pubblico
    • 1. La svolta del 1589. 2. L’esposizione finale al pubblico.
  • 4. L’immagine sacra nel XVII secolo
    • 1. Patrona della peste. 2. Un’icona per tutte le necessità.
  • 5. Il XVIII secolo e la fine della Repubblica
  • 6. La Nikopeia in epoca moderna
    • 1. Un nuovo culto? 2. Storiografia. 3. L’icona nella prassi ecclesiastica.
  • Appendice
  • Bibliografia

Stefan Samerski

Stefan Samerski insegna Storia della Chiesa a Berlino. Ha pubblicato monografie e saggi sulla storia della diplomazia e sulla devozione veneziana, fra cui Attilio Amalteo (1545-1633), Venezia 1996, e Venezia settecentesca e il suo cielo dei Santi, Venezia 2002.

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