Esortazione agli Ebrei

Gioacchino da Fiore
Collana: Opere di Gioacchino da Fiore: testi e strumenti, 24
Pubblicazione: Dicembre 2011
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Edizione cartacea
pp. 198, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883347221
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Nel corso del medioevo l’atteggiamento dei cristiani nei confronti degli ebrei era fondamentalmente negativo e si esprimeva anche attraverso le opere di una letteratura antiebraica, al cui interno spiccavano i testi di un monaco cluniacense, l’abate Pietro il Venerabile, e di un convertito spagnolo, Pietro Alfonsi. Gioacchino da Fiore conosceva questi testi, elaborando dal canto suo una posizione del tutto differente. Egli non si rivolgeva agli ebrei per convertirli, ma ai cristiani, per convincerli che con l’incarnazione di Gesù la storia del popolo di Israele non era finita: nel futuro degli ultimi tempi della storia, che secondo l’abate si stava avvicinando nei giorni in cui egli scriveva, gli ebrei e i gentili si sarebbero riuniti in un unico popolo di credenti.

Questa visione, che non trovava precedenti né ebbe seguito, fu affidata a un testo in cui Gioacchino da Fiore accumulava e commentava ampiamente brani delle Scritture sacre degli israeliti – il Vecchio Testamento dei cristiani –, trovandovi la conferma della dottrina della Trinità e la prefigurazione dell’avvento del Messia nella persona del Cristo. In tutto questo egli affidava a se stesso un ruolo analogo a quello del profeta Elia e indirizzava ai suoi ascoltatori una Esortazione a prepararsi ad accogliere insieme ebrei e cristiani alla fine della storia umana.

  • Alexander Patschovsky, Introduzione (p. 7-46)
    • 1. Paternità del testo. 2. Titolo. 3. Genere, costruzione e contenuto. 3.1. L’unico Dio è in tre persone (De assertione trium personarum). 3.2. Cristo unisce nella sua persona due sostanze: uomo e Dio (De misterio incarnationis). 3.3. L’opera dello spirito di Dio nella storia della salvezza secondo la comprensione spirituale data dallo Spirito. 4. L’idea dell’opera. 5. Destinatari e beneficiari. 6. Modelli e contesti della tradizione. 7. Datazione. 7.1. La parabola di Tobia. 7.2. La venuta dell’Anticristo e la conversione degli ebrei alla fine dei tempi. Note.
  • Gioacchino da Fiore, Esortazione agli Ebrei (p. 49-181)
    • Incipit prephatio in Exortatorio Iudeorum
      Inizia la prefazione all’Esortazione agli Ebrei
    • I. De assertione Trium personarum
      I. Ciò che affermiamo sulle Tre persone
    • II. Incipit de misterio incarnationis
      II. Inizia sul mistero dell’incarnazione
    • III. Quod obcecati sint Iudei pro peccatis patrum suorum, ut non possint intelligere spiritalia verba
      III. Che gli Ebrei sono accecati per i peccati commessi dai loro padri, in modo tale che non possono comprendere le parole dello Spirito
  • Opere citate (p. 183-187)
  • Abbreviazioni bibliche (p. 188)
  • Indice dei passi biblici (p. 189-196)

A cura di Roberto Rusconi
Testo critico e introduzione di Alexander Patschovsky

Il testo latino riproduce quello dell’edizione critica: Ioachim abbas Florensis, Exhortatorium Iudeorum, a cura di A. Patschovsky, Roma 2006 (Ioachim abbas Florensis, Opera omnia, curantibus R.E. Lerner, A. Patschovsky, G.L. Potestà, R. Rusconi, K.-V. Selge, IV, Opera minora, 3, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. Fonti per la storia dell’Italia medievale, Antiquitates, 26).

L’Introduzione di A. Patschovsky è stata tradotta da Massimo Palma.

L’Exhortatorium Iudeorum è stato tradotto da Fabio Troncarelli.

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