Erudizione e leggerezza

Saggi di filologia comparativa

Paolo Cherchi
Collana: I libri di Viella, 142
Pubblicazione: Settembre 2012
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Edizione cartacea
pp. 248, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883349188
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Edizione digitale
PDF con Adobe DRM
ISBN: 9788867281022
€ 17,99
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I saggi qui raccolti offrono un esempio della vastità degli studi di Paolo Cherchi, che si estendono dal mondo antico alla contemporaneità, dall’italianistica all’ispanistica, dalla realtà culturale europea a quella americana, dalla lingua latina all’inglese, passando per il crocevia linguistico e letterario romanzo.

Evitando ogni filologismo, ma rispettando la filologia quando questa ha davvero da dire qualcosa di nuovo, l’autore si è sempre tenuto lontano dalle teorie letterarie affidandosi alla sua profonda e rara erudizione che gli permette di spaziare – con leggerezza e humour – in tanti campi dello scibile umanistico. Il filo rosso che li unisce è dato dalla varietà dei suoi interessi, al fine di mostrare al meglio quel suo particolare binomio di filologia e comparativismo erudito: unico, prezioso e raro.

The essays gathered together in this volume offer a sample from the broad expanse of Paolo Cherchi’s scholarship ranging over classical and contemporary times, Italian and Hispanic studies, examining the cultural realities of Europe and America, and moving between the languages of Latin and English, against the background of Cherchi’s work in Romance Languages and Literatures. Avoiding the trap of reducing literary criticism to solely philological considerations, while nevertheless respecting the field when it has something new to say, the author has always kept his distance from literary theory, trusting instead the profound and rare insight that allows him to roam freely – with lightness and humor – through the various fields of the humanities. The thread that ties these essays together is woven from the sheer variety of Cherchi’s interests, and constitutes an attempt to encapsulate his particular mode of combining philology and erudite comparative methodology that is at once unique and immensely valuable.

  • Premessa, di Roberto Antonelli (p. 7-10)
  • Introduzione, di Giuliana Adamo (p. 11-21)
  • 1. Dante e i trovatori (p. 23-34)
  • 2. La innocentia di Virgilio (p. 35-39)
  • 3. «Quosdam historicos» (Rerum memorandarum libri, III, 12) (p. 41-44)
  • 4. Plinio il Giovane (Epistolae, I, 1) e Petrarca (Familiares, I, 1) (p. 45-50)
  • 5. Tre note al De vita solitaria (p. 51-62)
  • 6. Los doce trabajos de Hércules di Villena e la Fiorita di Guido da Pisa (p. 63-79)
  • 7. Antonio de Torquemada e Olao Magno (p. 81-92)
  • 8. Funzione del paratesto nelle Epistole di Guevara e nelle Novelle di Bandello (p. 93-108)
  • 9. La Celestina e la Polyanthea: due utenti del De remediis di Petrarca (p. 109-125)
  • 10. Una citazione di Juan Manuel da un filosofo “sardo” (p. 127-130)
  • 11. La Sardegna nell’Argenis di John Barclay (p. 131-140)
  • 12. Il processo al cinghiale (L’Adone, XVIII 234-241) (p. 141-158)
  • 13. La debole querelle italiana (p. 159-176)
  • 14. Le sentenze nel teatro di Metastasio (p. 177-194)
  • 15. Mistral traduttore di Petrarca (p. 195-214)
  • 16. Edizioni in condizioni critiche (p. 215-236)
  • Indice dei nomi (p. 237-245)

A cura di Giuliana Adamo

Paolo Cherchi

Paolo Cherchi è stato professore di Letteratura Italiana all’Università di Chicago e ha insegnato all’Università di Ferrara. Fra i suoi volumi: Capitoli di critica cervantina (Bulzoni 1977); Andreas and the Ambiguity of Courtly Love (Toronto University Press 1994); l’edizione de La piazza universale di tutte le professioni del mondo di Tommaso Garzoni (Einaudi 1996); Polimatia di riuso. Mezzo secolo di plagio (1539-1589) (Bulzoni 1998); La metamorfosi dell’Adone (Longo 1996); L’alambicco in biblioteca: distillati rari (Longo 2000); L’onestade e l’onesto raccontare del Decameron (Cadmo 2004); Le nozze di Filologia e Fortuna (Bagatto 2006); Verso la chiusura. Saggio sul Canzoniere di Petrarca (il Mulino 2008); La rosa dei venti. Una mappa delle teorie letterarie (Carocci 2011). Autore anche di testi di fiction: L’amante ropalico e altri erostrati (EDES 2000, vincitore del premio Giuseppe Dessì); Erostrati e astripeti (Il maestrale 2005).

Roberto Antonelli

ROBERTO ANTONELLI è professore emerito di Filologia romanza dell’Università “Sapienza” di Roma, Vicepresidente (Presidente per la Classe di scienze morali) dell’Accademia dei Lincei, Socio straniero dell’Académie des Inscriptions et Belles Lettres dell’Institut de France, Direttore della rivista « Studj romanzi », ed è stato Presidente della Société de Linguistique romane (2016-2019). Ha studiato le origini e lo sviluppo delle letterature romanze fino al XIV secolo, con particolare riguardo alla metrica, alla lirica della Scuola poetica siciliana, anticoitaliana e provenzale e al romanzo anglonormanno. Ha pubblicato la prima edizione critica con commento (1979 e 2008) del primo grande poeta italiano, Giacomo da Lentini. Ha studiato il rapporto tra intellettuali e tradizione dal Medio Evo a oggi e lo sviluppo dell’idea di “Europa” dall’Antichità all’età contemporanea, promuovendo e coordinando ricerche e pubblicazioni sul canone letterario europeo e sul lessico europeo dell’affettività e delle emozioni; ha progettato e curato la mostra “I libri che hanno fatto l’Europa” (Accademia Nazionale di Lincei, 2016). Ha proposto una diversa prospettiva teorica e pragmatica per le edizioni critiche (la cosiddetta « Filologia del Lettore »), promuovendo, dal 1992, la cosiddetta “Filologia materiale”. Ha pubblicato, fra libri e saggi, più di 200 lavori, comprese, in collaborazione con Maria Serena Sapegno, due storie della letteratura italiana (L’europa degli scrittori, 2008, in 7 voll. e Il senso e le forme, 2011, in 5 voll.).

ROBERTO ANTONELLI Professor Emeritus of the Faculty of Humanities at the University Roma La Sapienza, he has studied the origins and development of Romance literature from the Middle Ages to the contemporary age, with particular regard to metrics, ancient Italian and Provencal poetry and the Anglo-Norman romance. He has analysed the relationship between tradition and innovation and the role of intellectuals in medieval and modern society. He has published about two hundred works, including the first full commentary on Giacomo da Lentini (2008) and, with Maria Serena Sapegno, a new history and anthology of Italian literature (L’Europa degli scrittori). He has also studied the development of the idea of “Europe” from Antiquity to the contemporary age, promoting and coordinating research and publications on the European literary canon and the European lexicon of affectivity and emotions; he curated the exhibitions “I libri che hanno fatto l’Europa” (2016) and “Leonardo a Roma. Influences and heredity” (2019). He founded the review « Critica del Testo » and is director of « Studj romanzi ». He was Department Director, Dean and President of the University. He is Vice President of the Accademia Nazionale dei Lincei and President of the Class of Moral, Historical and Philological Sciences, foreign member of the Académie des Inscriptions et Belles Lettres of the Institut de France and was President (2016-2019) of the Société de Linguistique Romane.

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