Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 20

Dati relativi a pubblicazioni apparse a partire dal 1990, raccolti dal 28 luglio 2011 al 4 settembre 2012

Collana: Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana, 20
Pubblicazione: Ottobre 2012
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Edizione cartacea
pp. 372, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883349836
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I frammenti beneventani, grazie soprattutto a Virginia Brown, sono da anni un oggetto di caccia privilegiato per paleografi, codicologi, archivisti, bibliotecari, studiosi di varie discipline e nazionalità. Conosciamo bene l’obiezione che è stata sempre mossa a questa ‘frammentologia beneventana’: perché tanta attenzione a sparuti e poco significativi relitti di una studiatissima tipologia grafica, una scrittura nazionale testimoniata da un paio di migliaia non solo di testimoni interi, ma anche di semplici segnature, che individuano magari dei libri a stampa con qualche rinforzo membranaceo nel dorso?

La risposta è nei fatti. I frammenti beneventani non si cercano, ma si trovano con grande regolarità dove mai si penserebbe. Quando se ne riconosce la scrittura, non si resiste al desiderio di darne una descrizione o almeno la notizia del ritrovamento: lasciamo ai lettori giudicare se si tratti di una moda permanente o di un riflesso condizionato dal prestigio di una tipologia grafica che ha contraddistinto la cultura di un territorio fondamentale per la storia dell’alto medioevo italiano ed europeo.

In questo numero diamo conto di frammenti ritrovati in quattro diverse regioni italiane, una delle quali, la Lombardia, ben lontana dal luogo di origine del codice di cui rappresentano le estreme vestigia. Così Martina Pantarotto descrive ciò che rimane in scrittura beneventana nella legatura del Trivulziano 824, un manoscritto giuridico della fine del s. XIII di origine francese; Leda Ruggiero illustra due frammenti trovati in Molise, nell’Archivio storico comunale di Agnone; Nicola Tangari presenta i resti di un graduale usati per rilegare un registro seicentesco dell’Archivio storico comunale di Capranica (Viterbo); Arianna Vena riporta alla luce quindici frammenti reperiti in quattro diversi centri della Basilicata (Gravina, Matera, Potenza, Tricarico), una messe imponente che ricorda un analogo raccolto di Virginia Brown, apparso nel 1994 in “Mediaeval Studies”.

Sarebbe bello che nei prossimi numeri di BMB si potessero leggere anche le descrizioni del frammento segnato I - 3 della Biblioteca Diocesana di Rieti, già segnalato in BMB 19, e di quello musicale, di cui si è appena avuta notizia, Madrid, Archivo Histórico Nacional, Cod L 1503, Frag. 17.

Infine una curiosità: il 10 luglio 2012, presso Sotheby’s a Londra, il frammento già Schøyen 61 (Georgiche in tipizzazione barese, databile al s. XI ex.), è stato aggiudicato per 39.650 sterline: un segno dei tempi, dei mercati trionfanti.

Dati raccolti da Laura Albiero, Daniela Amicucci, Faustino Avagliano, Marina Bernasconi, Mariano Dell’Omo, Paola Errani, Libera Giachino, Nicoletta Giovè, Valentina Longo, Sabina Magrini, Marco Palma, Leda Ruggiero, Valerio Sanzotta, Silvia Scipioni, Maddalena Sparagna, Nadia Togni, Gaia Elisabetta Unfer Verre, Maria Elisabetta Vendemia, Matteo Villani.

  • Premessa (p. 5)
  • Sigle dei redattori (p. 7)
  • Martina Pantarotto, Frammenti beneventani in Trivulziana (p. 9-26)
  • Leda Ruggiero, Intorno ai due nuovi frammenti in scrittura beneventana di Agnone (p. 27-41)
  • Nicola Tangari, Un frammento di graduale in scrittura e notazione beneventana nell’Archivio storico comunale di Capranica (p. 43-54)
  • Arianna Vena, Relitti di una tradizione libraria scomparsa: nuovi frammenti beneventani in terra lucana (p. 55-86)
  • Segnature dei manoscritti beneventani (p. 87-144)
  • Sigle dei manoscritti beneventani (p. 145-202)
  • Bibliografia cronologica (p. 203-334)
  • Abbreviazioni bibliografiche (p. 335-356)
  • Indice degli autori (p. 357-369)
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