Storia e figure dell’Apocalisse fra ’500 e ’600

A cura di Roberto Rusconi
Collana: Opere di Gioacchino da Fiore: testi e strumenti, 7
Pubblicazione: Novembre 1996
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Edizione cartacea
pp. 406, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788885669536
€ 39,25
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Furono in primo luogo gli eventi politici ed ecclesiastici che si verificarono tra ’500 e ’600 a consentire ai contemporanei un ricorso niente affatto occasionale ai testi del profetismo medievale e dunque anche alla tradizione autentica degli scritti di Gioacchino da Fiore, oltre che ovviamente a tutta la letteratura pseudonima ammantata sotto l’autorità dell’abate di «spirito profetico dotato». Con atteggiamenti nella sostanza assai diversi, a quel patrimonio ci si rivolse negli ambienti della Riforma, all’interno dei filoni ereticali e delle correnti mistiche, di fronte alla pressione dell’Islam, a Oriente, e nei nuovi territori aperti al cristianesimo nel nuovo mondo scoperto ad Occidente. È dunque possibile misurare concretamente, entro aree geografiche ben definite, l’utilizzazione del testo dell’Apocalisse: dalla repubblica di Venezia ai territori di lingua tedesca, dalla penisola iberica all’Inghilterra, sino alla Nuova Spagna.

  • Cosimo Damiano Fonseca, Introduzione (p. 9-10).
  • Bernard McGinn, Reading Revelation: Joachim of Fiore and the Varietiesof Apocalypse Exegesis in the Sixteenth Century (p. 11-35).
  • Ottavia Niccoli, La donna e il dragone nella basilica di San Marco: iconografie apocalittiche del tardo Cinquecento (p. 37-51).
  • Letizia Pierozzi, Motivi gioachimiti nel «Discorso della futura et sperata vittoria contro il Turco» di G.B. Nazari (p. 53-65).
  • Fabio Troncarelli, Le edizioni gioachimite e l’editoria religiosa nel Cinquecento (p. 67-76).
  • Antonio Rigo, L’opera “profetica” di Francesco Barozzi tra Creta e Venezia (p. 77-106).
  • Germana Ernst, «L’alba colomba scaccia i corbi neri». Profezia e riforma in Campanella (p. 107-125).
  • Kurt-Victor Selge, Die eschatologisch-apokalyptische Dimension in der Theologie Luthers (p. 127-144).
  • Robin B. Barnes, The Flood Panic, Medieval Prophetic Traditions,and the German Evangelical Movement (p. 145-162).
  • E. Randolph Daniel, Joachimism and John Calvin: New Approaches (p. 163-173).
  • Eulàlia Duran, Profecia i revolta social al regne de València a l’inici del segle XVI (p. 175-194).
  • Juana María Arcelus-Ulibarrena, L’eco gioachimita in area ispana tra Cinquecento e Seicento: l’evangelizzazione francescana della regione australe (p. 195-202).
  • Alain Milhou, El mesianismo joaquinita del círculo jesuita de Francisco de Borja (1548-1550) (p. 203-223).
  • Josep-Ignasi Saranyana, Análisis doctrinal del «Tratado del Apocalypsi» de Gregorio López († 1596, en México), publicado en Madrid en 1678 (p. 225-240).
  • Ana de Zaballa Beascoechea, La «Declaración del Apocalipsi» de Francisco de la Cruz (1529-1578), según el proceso inquisitorial (p. 241-257).
  • Marjorie Reeves, English Apocalyptic Thinkers (c. 1540-1620) (p. 259-273).
  • Maurizio Mamiani, Il linguaggio figurato nell’interpretazione dell’Apocalisse di Isaac Newton (p. 275-283).
  • Amalia Bettini, Cosmologie e millennio: da Thomas Burnett a Isaac Newton (p. 285-299).
  • Jean-Robert Armogathe, Dall’escatologia alla storia: l’esegesi cattolica dell’Apocalisse nel Seicento (p. 301-313).
  • Roberto Osculati, Hic Romae: Cornelio a Lapide commentatore dell’Apocalisse al Collegio Romano (p. 315-329).
  • Marta Fattori, Profetismo e millenarismo in Jan Amos Komenský: il Labirinto del mondo (p. 331-355).
  • Cesare Vasoli, Discorso conclusivo (p. 357-380).
  • Edith Pásztor, Commemorazione di Raoul Manselli (p. 381-390).
  • Indice dei nomi di persona e di luogo (p. 391)

Atti del 4º Congresso internazionale di studi gioachimiti, San Giovanni in Fiore, 14-17 settembre 1994

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