Profezia e profeti alla fine del Medioevo

Roberto Rusconi
Collana: Opere di Gioacchino da Fiore: testi e strumenti, 9
Pubblicazione: Aprile 1999
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Edizione cartacea
pp. 350, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788885669888
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I saggi qui raccolti ricostruiscono le dinamiche secondo le quali ha agito l’immaginario apocalittico, soprattutto tra il XIV e il XVI secolo, quando costituì un aspetto centrale della vita intellettuale e culturale in Europa.

Fin dai primi secoli dell’era cristiana i chierici svilupparono, a partire dal testo della Scrittura, un’ampia riflessione sul significato del tempo e sulla sua fine. Negli ultimi secoli del Medioevo l’interesse per l’escatologia si fece più accentuato, soprattutto sulla spinta degli avvenimenti politici, ecclesiastici e militari. Una particolare attenzione fu prestata alla figura dell’Anticristo, oggetto di molteplici identificazioni con personaggi storici, concreti o anche immaginari. Chierici e laici manifestarono inoltre una rilevante fiducia nelle numerose profezie concernenti papi ed imperatori. Dal canto suo, l’Apocalisse veniva letta in funzione di stimolo alla riforma religiosa oppure come predizione degli avvenimenti della fine.

Tali attese vennero coltivate grazie ad un’ampia circolazione di scritti profetici di diversa natura, spesso riuniti sotto forma di collezione in manoscritti, e poi diffusi in cerchie più vaste tramite la riproduzione a stampa di singoli testi o di raccolte. L’influenza di profezie e di profeti dalla fine del Medioevo si inoltra così nella prima età moderna, in una continuità di attese che si coagulano in precisi personaggi: dallo stravagante frate pugliese convinto di essere il Papa angelico al navigatore ligure scopritore del Nuovo Mondo.

  • Presentazione, di Bernard McGinn
  • Premessa
  • Introduzione
  • Millenarismo e centenarismo: tra due fuochi
  • Parte prima. Un tempo dopo il tempo?
    • 1. Esegesi, teologia della storia e profezia
      • 1. 1. Escatologia, apocalittica e millenarismo. 1. 2. Escatologia e riforma della Chiesa. 1. 3. Le età della storia. 1. 4. La teologia trinitaria e l’escatologia apocalittica. 1. 5. Teologia della storia e nuovi ordini Mendicanti. 1. 6. Profetismo politico ed ecclesiastico alla fine del Medioevo.
    • 2. L’escatologia negli ultimi secoli del Medioevo
      • 2. 1. L’attesa della fine dei tempi al volgere del secolo XIII. 2. 2. «Figurae dramatis»: l’Anticristo, l’ultimo Imperatore e il Papa angelico. 2. 3. «Super flumina»: Avignone-Roma-Praga. 2. 4. Frattura e ricomposizione nell’unità della Chiesa: «de moderno ecclesiae schismate». 2. 5. Fine di Bisanzio, fine del mondo: «Timete Dominum, quia venit hora iudicii eius» (Apc. 14, 7).
  • Parte seconda. Chierici e laici fra teologia e profezia
    • 3. Anticristo e anticristi
      • 3. 1. La figura dell’ultimo nemico. 3. 2. Dall’Anticristo biblico alla «leggenda» dell’Anticristo. 3. 3. Escatologia e riforma della Chiesa: teologia dell’Anticristo. 3. 4. Dall’Anticristo agli anticristi: da identificazione personale a ossessione cronologica. 3. 5. La minaccia dell’avvento dell’Anticristo e la devozione. 3. 6. Immagini dell’Anticristo e polemica ecclesiastica. 3. 7. Lineamenti storici di un’«anticristologia».
    • 4. Il presente e il futuro della Chiesa: unità, scisma e riforma nel profetismo tardo medievale
      • 4. 1. Lo scisma come criterio per la periodizzazione della storia ecclesiastica. 4. 2. La progressiva de-escatologizzazione del profetismo papale e le prospettive interscambiabili del profetismo imperiale. 4. 3. Ambivalenza dell’esegesi dell’Apocalisse: la «reformatio» come restaurazione religiosa e come anticamera del giudizio finale.
  • Parte terza. Collezioni e circolazione di testi profetici
    • 5. Alla ricerca delle tracce di Gioacchino da Fiore nella Francia meridionale
      • 5. 1. «Omnes libros abbatis Ioachim de littera grossa habebat». 5. 2. Dalla «Lectura super Apocalipsim» di Petrus Ioannis Olivi alla «Summula seu breviloquium super concordiam». 5. 3. La biblioteca papale di Avignone e il «calavrese abbate».
    • 6. «Ex quodam antiquissimo libello». La tradizione manoscritta delle profezie nell’Italia tardo medievale: dalle collezioni profetiche alle prime edizioni a stampa
      • 6. 1. «Hec prophetie communiter habentur»: la tradizione manoscritta dei testi profetici . 6. 2. «Ab ea copiavi»: Luca di Antonio Bernardi da S. Gimignano tra Marsilio Ficino e Girolamo Savonarola. 6. 3. «Destati o fier leone al mio gran grido»: le prime edizioni a stampa di profezie. 6. 4. «Ex exemplari habito»: Domenico Morosini e l’aristocrazia veneziana. 6. 5. «Opuscula abbatis Joachim»: le prime edizioni veneziane. 6. 6. «Et dove hanno da cominciare»: le profezie fra Medioevo e Rinascimento.
    • 7. Il collezionismo profetico in Italia alla fine del Medioevo ed agli inizi dell’età moderna
      • 7. 1. «Imprime a Romme Mil cinq cens vingt et quatre»: circolazione di profezie. 7. 2. Una raccolta profetica alla corte dei Gonzaga. 7. 3. Un anonimo collezionista veneziano. 7. 4. «Prophéties et prédictions des divers sancts personnages». 7. 5. «Libriciolo de profecie».
    • 8. Circolazione di testi profetici agli inizi del Cinquecento. La figura di Pietro Galatino
      • 8. 1. La formazione della biblioteca di un cultore di esoterismo. 8. 2. Il francescano Pietro Galatino e il profetismo medievale. 8. 3. Le edizioni veneziane del 1516-1519 e la nuova scoperta delle opere di Gioacchino da Fiore. Appendice I. Appendice II.
  • Parte quarta. Tra Mondo Nuovo e nuovo mondo
    • 9. Il «Libro de las profecías» di Cristoforo Colombo. Retroterra culturale e consapevolezza di uno scopritore
      • 9. 1. «Estudio en ver de todas escrituras»: le letture di un autodidatta. 9. 2. «Liber sive manipulus»: il nucleo originario della raccolta. 9. 3. «El cardenal Pedro de Ayliaco mucho escrive»: l’influenza di un volume. 9. 4. «Yo he enterpuesto e añadido»: padre Gaspare Gorricio e il riordinamento della raccolta. 9. 5. «De le restituçión de la casa santa a la santa Yglesia»: la conversione del popolo di Israele. 9. 6. «El abad Johachin calabrés»: Colombo e Gioacchino da Fiore. 9. 7. «Vernán los tardos años del mundo»: tra Seneca e Regiomontano. 9. 8. «Un libro de profecías, de mano»: le annotazioni di Fernando Colombo. 9. 9. «Las yslas de las Indias»: tra Gerusalemme e Mondo Nuovo.
    • 10. Un Papa angelico prima del sacco di Roma
      • 10. 1. La auto-identificazione con il Papa angelico. 10. 2. Pietro Galatino ed il «milieu» ecclesiastico romano. 10. 3. L’itinerario intellettuale di un cultore di esoterismo. 10. 4. Collezionismo profetico: tra manoscritti e edizioni a stampa. 10. 5. Gli anni della redazione dei manoscritti profetici. 10. 6. Le nuove speranze ed il tramonto.
  • Conclusione
    • 11. Profezia e politica fra Chiesa e poteri
      • 11. 1. Dall’escatologia alla politica: le profezie papali figurate. 11. 2. Dall’«ultimo Imperatore del mondo» all’«Imperatore degli ultimi tempi». 11. 3. Profetismo politico e propaganda dinastica. 11. 4. Da profeti della Chiesa a profeti di corte. 11. 5. Il mito dell’Anticristo.
  • Opere citate
    Indice dei nomi di persona e di luogo

Presentazione di Bernard McGinn

Roberto Rusconi

Roberto Rusconi insegna Storia del cristianesimo presso l’Università di Roma Tre.

1ª ristampa giiugno 2011

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