“Mai più sole” contro la violenza sessuale

Una pagina storica del femminismo degli anni Settanta

Nadia Maria Filippini
Collana: Storia delle donne e di genere, 14
Pubblicazione: Ottobre 2022
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Edizione cartacea
pp. 172, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9791254690239
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ISBN: 9791254691731
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Il libro ricostruisce una vicenda che ha segnato uno snodo cruciale nella lotta contro la violenza sulle donne. È la prima manifestazione femminista in un processo per stupro, a Verona nel 1976, che vede il movimento, d’intesa con la parte civile, chiedere il dibattimento a porte aperte e trasformare il processo in un’azione di denuncia contro la parzialità dei giudici, la vittimizzazione secondaria e la cultura solidale con lo stupro.

Il valore emblematico e l’impatto mediatico della vicenda, seguita per la prima volta in diretta anche dalla Rai, portano il tema della violenza di genere al centro del dibattito pubblico e inaugurano una stagione di mobilitazioni e iniziative delle donne, con l’apertura di centri antiviolenza e la modifica del codice Rocco, che ancora derubricava lo stupro come reato contro la morale.

La ricca documentazione, per la maggior parte inedita, di cui si è avvalsa la ricerca, ha consentito di mettere in luce le figure delle protagoniste, i contenuti e le sfaccettature di questa battaglia, le sue ripercussioni sociali e politiche, collocandola nel contesto della storia delle donne degli anni Settanta.

  • Introduzione
  • 1. La vicenda e il contesto
    • 1. Stupro e colpevolizzazione
    • 2. La violenza carnale nei codici e nella tradizione giuridica
    • 3. Il femminismo italiano alla metà degli anni Settanta
    • 4. Il contesto veronese
    • 5. Lo spartiacque del delitto del Circeo
  • 2. «Ogni processo per violenza carnale è un processo politico»
    • 1. L’incontro con il movimento femminista
    • 2. Rompere il silenzio!
    • 3. L’antecedente del processo per aborto di Padova
    • 4. La mobilitazione delle donne
    • 5. La strategia processuale: l’istruttoria di parte civile
    • 6. Per un processo a porte aperte!
  • 3. La contestazione in Tribunale
    • 1. La scelta di Tina Lagostena Bassi e Maria Magnani Noya
    • 2. La ricusazione della Corte
    • 3. La conclusione del processo
    • 4. La risonanza mediatica
    • 5. L’impossibile rientro nel paese
  • 4. «Non è che l’inizio!»: la lotta contro la violenza sulle donne nella seconda metà degli anni Settanta
    • 1. Il proliferare delle manifestazioni
    • 2. Nascita dei centri antiviolenza autogestiti
    • 3. Verso una nuova legge sulla violenza contro le donne
  • Appendice
  • Indice dei nomi

In copertina: Manifestazione femminista nell’aula del Tribunale di Verona, 1976. Archivio Lucas Uliano.

Nadia Maria Filippini

Nadia Maria Filippini ha insegnato Storia delle donne presso l’Università di Ca’ Foscari di Venezia. Ha fatto parte del direttivo della Società italiana delle storiche, di cui è fra le socie fondatrici, e della redazione della rivista «Genesis». Per i nostri tipi ha già pubblicato: Corpi e storia. Donne e uomini dal mondo antico all’età contemporanea (2002), Donne dentro la guerra. Il primo conflitto mondiale in area veneta (2017) e Generare, partorire, nascere. Dal mondo antico alla provetta (2017; trad. ingl. Pregnancy, Delivery, Childbirth. A Gender and Cultural History from Antiquity to Test Tube, Routledge, 2020).

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