Riforma cattolica e concilio di Trento

Storia o mito storiografico?

Massimo Firpo
Collana: La storia. Temi, 101
Pubblicazione: Settembre 2022
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Edizione cartacea
pp. 240, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9791254690246
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ISBN: 9791254691663
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Quali furono i caratteri salienti della reazione messa in campo dalla Chiesa cattolica nel ’500 per reagire alla drammatica crisi della Riforma protestante? E quali categorie storiche meglio ne definiscono la natura? Con varia fortuna si è parlato di Restaurazione cattolica, Riforma cattolica, Controriforma, ora contrapponendo l’una all’altra ora tentandone una difficile sintesi.

Il libro ricostruisce tale discussione, per concentrarsi poi sulle aporie della cosiddetta Riforma cattolica e sulla stentata e talora inesistente applicazione dei decreti emanati dal concilio di Trento anche un secolo dopo la sua fine, il che non impedì tuttavia la creazione di un mito del Tridentino quale momento genetico di un profondo e capillare rinnovamento religioso che trovò invece a Roma più ostacoli che sostegno.

Di qui la persistente validità del concetto di Controriforma che occorre piuttosto declinare come costante opposizione dei vertici della gerarchia ecclesiastica a ogni autentica Riforma cattolica.

  • Premessa
  • I. Il problema storiografico
    • 1. Tra storia e apologetica
      • 1. Hubert Jedin: Riforma cattolica o Controriforma?
      • 2. Riforma della Chiesa e concilio di Trento
      • 3. Il modello jediniano e la sua crisi
    • 2. Storiografia angloamericana e Riforma cattolica
      • 1. Verso una nuova apologetica
      • 2. Un nodo irrisolto: l’eresia ai vertici della Chiesa
      • 3. John O’Malley e l’«early modern Catholicism»
  • II. Il «paradigma tridentino» tra Cinque e Seicento
    • 3. Riforma della Chiesa e decreti conciliari
      • 1. «Ruscelli»: la Riforma cattolica prima di Trento
      • 2. Vecchi e nuovi ordini religiosi
      • 3. I decreti conciliari di riforma
      • 4. L’approvazione papale e lo «spirito di folletto» del concilio
    • 4. Mito e realtà delle riforme
      • 1. L’Italia nord-orientale
      • 2. Dal Piemonte all’Italia centrale
      • 3. Napoli e il Mezzogiorno
      • 4. La Calabria
    • 5. Conclusione
      • 1. Resistenze e fallimenti
      • 2. Disciplinamento postridentino?
  • Indice dei nomi

In copertina: Pasquale Cati, Allegoria del concilio di Trento (1588-1589). Roma, cappella Altemps, Basilica di Santa Maria in Trastevere.

Massimo Firpo

Massimo Firpo, membro dell’Accademia dei Lincei, ha insegnato Storia moderna presso le Università di Cagliari e Torino e infine presso la Scuola Normale di Pisa. Le sue ricerche si sono concentrate soprattutto sulla vita religiosa del XVI secolo, con particolare attenzione ai movimenti eterodossi e radicali. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo; L’eretico che salvò la Chiesa: il cardinale Giovanni Morone e le origini della Controriforma (Einaudi, 2019) e, con Guillaume Alonge, Il “Beneficio di Cristo” e l’eresia italiana del ’500 (Laterza, 2022). Nel 2020 ha pubblicato in inglese per i nostri tipi Pontormo’s Frescos in San Lorenzo. Heresy, Politics and Culture in the Florence of Cosimo I (ed. orig. Einaudi, 1997).

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