La cattedrale di Lucera

e l’architettura angioina del primo Trecento

Arianna Carannante
Collana: I libri di Viella. Arte
Pubblicazione: Maggio 2023
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Edizione cartacea
pp. 184 pp., ill. col. e b/n, 21x29,7 cm, bross.
ISBN: 9791254693568
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Il duomo di Santa Maria Assunta a Lucera costituisce la fucina di formazione di un nuovo linguaggio spaziale destinato ad avere fortuna in area adriatica verso nord. Volumi semplici dominati dal susseguirsi di archi acuti, una decorazione scarna affidata solo a portali e capitelli dall’ornato standardizzato e lineare sono le caratteristiche principali della fabbrica, il cui studio apre nuove prospettive di ricerca. La sua architettura si mostra come il frutto dell’influenza transalpina mitigata dalle componenti linguistiche proprie del linguaggio tardo romanico autoctono. Se la sua concezione formale, in pianta e in alzato, risulta debitrice delle esperienze partenopee, gli elementi di dettaglio sono il frutto della fusione di componenti d’oltralpe e locali.

  • Presentazione di Dany Sandron
  • Presentazione di Carlo Tosco
  • Premessa
  • 1. Il riconoscimento della fabbrica trecentesca
    • 1. La cattedrale di Lucera oggi
    • 2. Analisi delle trasformazioni della cattedrale tra Quattrocento e Ottocento
    • 3. Alla ricerca del medioevo perduto: i restauri della fine del XIX secolo
  • 2. Il cantiere trecentesco: fonti scritte e fonti materiali
    • 1. La nascita della Civitas Sanctae Mariae: il sito della cattedrale e il rapporto con le preesistenze
    • 2. La costruzione della cattedrale attraverso le fonti scritte
    • 3. L’analisi delle fasi di cantiere attraverso le fonti materiali
    • 4. I materiali e le tecniche costruttive
  • 3. L’architettura della cattedrale
    • 1. La progettazione
    • 2. Analisi degli elementi stilistici e confronti. I capitelli, le basi, le aperture
    • 3. La scultura architettonica della facciata
    • 4. Le maestranze attive nel cantiere lucerino
    • 5. La prassi progettuale nei cantieri angioini: alcune ipotesi
    • 6. Le fonti architettoniche: modelli di impianto e caratteri spaziali
  • 4. La cattedrale nel Regno
    • 1. La cattedrale e gli edifici coevi a Napoli: la circolazione delle maestranze
    • 2. La fabbrica lucerina nel Regno di Napoli e nella contea di Provenza: modelli e repliche
    • 3. Considerazioni sui possibili “architetti” della fabbrica
  • Conclusioni
  • Tavole
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi di persona e di luogo

In copertina: Lucera, Cattedrale di Santa Maria Assunta. Veduta della parte absidale verso sud (foto G. Villa).

Arianna Carannante

Arianna Carannante è architetto e dottore di ricerca in Storia dell’Architettura presso Sapienza Università di Roma in co-tutela con la Faculté des Lettres de Sorbonne Université. È stata assegnista di ricerca presso il Politecnico di Torino ed è professore a contratto di Storia dell’Architettura presso l’Università della Tuscia. I suoi interessi di ricerca vertono sull’architettura di committenza angioina in Italia meridionale e sugli edifici ecclesiastici in Puglia tra XII e XIII secolo. Si è occupata, inoltre, dello studio dei palazzi pubblici in Italia centrale nel medioevo.

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