Meridiana. 96. Mezzogiorno a 5 stelle

Testata: Meridiana • Anno di pubblicazione: 2019
Edizione cartacea
pp. 292, ISBN: 9788833133393
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PDF • ISBN: 9788833133409
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Il Movimento 5 Stelle (M5S) è la più importante novità politica del decennio appena trascorso. Dopo l’ottimo esordio alle elezioni politiche del 2013, nel 2018 il M5S ha incrementato il proprio consenso, raccogliendo circa un terzo dei voti validi. Nella sua dinamica evolutiva è sembrato occupare i vuoti di rappresentanza determinati dall’urgenza di problemi sociali ed economici e dalla sfiducia nelle formazioni politiche più tradizionali. Ha subito e subisce, quindi, la concorrenza di altri partiti che crescono sulla frontiera della crisi. Prova ne è la mutata distribuzione territoriale del voto: se nel 2013 il M5S era considerato il «nuovo vero partito della nazione», nel 2018 emerge una chiara localizzazione territoriale del voto, col Sud che premia il M5S e il Nord la Lega di Salvini. Questo numero di Meridiana si prefigge l’obiettivo di indagare in profondità alcuni aspetti utili a comprendere gli elementi, talora contraddittori, che hanno caratterizzato l’exploit del 2018 (ma anche il successivo declino), a partire dalle modalità di azione e dalle caratteristiche con cui il M5S si presenta nel Mezzogiorno. Consensi che si aggirano in media al 47% dei voti fanno tornare alla mente altre stagioni e attori politici, ma in questo caso l’affermazione si è realizzata senza mediatori insediati nei territori, senza ricorso al voto di preferenza, senza cospicue rappresentanze istituzionali, senza vantare esperienze significative nel governo locale. Insomma, il voto per il M5S al Sud appare come una scatola nera che è necessario aprire per capire meglio dove va la politica italiana. E dove va il Mezzogiorno. Gli articoli che compongono la sezione monografica di questo numero vanno oltre i grandi quadri esplicativi di portata nazionale o macroregionale, soffermandosi su alcuni aspetti puntuali e circoscritti. Il M5S è riuscito a intercettare gran parte del voto meridionale espressione di un disagio sociale, ottenendo consensi ampi nelle aree periferiche delle grandi città (non solo meridionali, come testimonia il saggio su Milano), in passato roccaforti della sinistra, dove le reti di solidarietà informale risultano più indebolite. Sul piano della composizione della sua classe politica (sulla quale si concentrano i saggi sul ceto politico regionale e sul personale politico siciliano), il partito ha saputo proporre candidati nuovi, rappresentativi di una varietà di categorie sociali. Ma la debole connessione con i circuiti fiduciari e di scambio dei contesti locali ha rappresentato anche un limite nella sua capacità di penetrazione, in modo particolare dove il radicamento elettorale viene sfidato da reti clientelari preesistenti (come nel caso calabrese) o da soggetti politici complementari che condividono con il M5S radici comuni (ad esempio il Movimento arancione a Napoli). Ne risulta un quadro incerto, messo fortemente in discussione dall’esperienza di governo iniziata nel giugno del 2018 che sembra aver accelerato l’inevitabile processo di invecchiamento di un partito «nuovo», come mostra anche il saggio che accosta la vicenda dell’Uomo qualunque a quella del M5S.

  • Luciano Brancaccio, Vittorio Mete e Dario Tuorto, «A riveder le stelle»? Voto e mutamento politico nel Mezzogiorno | Open access
    • 1. Una scommessa vinta, ma sempre aperta
      2. Portati dall’onda
      3. Stelle e lampi sul Mezzogiorno
      4. Stelle cadenti, stelle nascenti
  • Dario Tuorto, Il voto per il Movimento 5 Stelle al Sud tra disagio economico e antipolitica
    • 1. Le dimensioni e le ragioni di un successo eccessivo
      2. Il voto al M5S e le caratteristiche dei contesti territoriali
      3. Gli elettori meridionali del M5S: voto economico, contro la «casta» o entrambi?
      4. Conclusioni
  • Lucia Montesanti, Francesca Veltri, Il Movimento 5 Stelle e la personalizzazione alle elezioni regionali: un partito in trasformazione
    • 1. Introduzione
      2. La personalizzazione della politica locale nella letteratura scientifica
      3. Fra locale e nazionale. Come cambia il M5S?
      4. La macro-personalizzazione nel M5S e i profili identitari dei suoi candidati governatori
      5. Dinamiche di micro-personalizzazione nel M5S e caratteristiche del ceto politico
      6. Conclusioni
  • Giancarlo Minaldi, Sorina Soare, Tra innovazione e normalizzazione: la rappresentanza politica del Movimento 5 Stelle in Sicilia
    • 1. Democrazia e rappresentanza: la sfida del populismo
      2. Il contesto di riferimento: dal locale al nazionale
      3. I volti della rappresentanza
      4. Militanza, territorio, istituzionalizzazione
      5. Conclusioni
  • Vittorio Mete, Il Movimento 5 Stelle in Calabria, tra voto locale e nazionale
    • 1. Introduzione
      2. La sfida del radicamento territoriale
      3. Un voto diviso
      4. Tre macchie sulla vittoria
      5. Conclusioni
  • Ciro Clemente De Falco, Pietro Sabatino, Il voto del Movimento 5 Stelle nelle aree marginali. Le elezioni del 2018 a Napoli
    • 1. Introduzione
      2. L’analisi ecologica del voto
      3. Le aree di vantaggio e svantaggio sociale
      4. Il contesto locale: città e politica prima e dopo la crisi
      5. Il profilo socio-economico e territoriale del voto al M5S
      6. Il comportamento elettorale di lungo periodo della città
      7. Conclusioni
  • Luciano Brancaccio, Domenico Fruncillo, Il populismo di sinistra: il Movimento 5 Stelle e il Movimento Arancione a Napoli
    • 1. Introduzione
      2. Il M5S e il MA tra elezioni locali e nazionali
      3. La rappresentanza politica
      4. I flussi elettorali: dal MA al M5S e viceversa (?)
      5. Gli elettori fluttuanti nelle aree di vantaggio e svantaggio sociale
      6. Conclusioni
  • Niccolò Morelli, Jonathan Pratschke, Tommaso Vitale, Bruno Cousin, Matteo Del Fabbro, Matteo Piolatto, Perché il Movimento 5 Stelle non ha sfondato a Milano? Un’analisi strutturale a scala metropolitana
    • 1. Un’analisi ecologica ed esplorativa del caso milanese
      2. Fattori sociali e fattori spaziali nell’analisi del comportamento elettorale
      3. La scala metropolitana nello studio del comportamento elettorale
      4. Presentazione della scala di analisi e delle variabili
      5. Risultati e discussione: giovani famiglie e difficoltà di conciliazione nelle periferie sociali della metropoli
      6. Fattori spaziali e fattori di classe nel voto al M5S nella metropoli milanese
  • Antonio Costabile, L’Uomo Qualunque e il Movimento 5 Stelle: dal qualunquismo al populismo
    • 1. I concetti di qualunquismo e populismo
      2. Il popolo dei populisti e le altre visioni del popolo
      3. Analogie fra l’UQ e il M5S
      4. Differenze fra l’UQ e il M5S
      5. Conclusioni
  • Saggi
    • Valerio Caruso, Territorio e deindustrializzazione. Gli anni settanta e le origini del declino economico di Napoli est
      • 1. Deindustrializzazione e ostilità del territorio
        2. Scegliere e vivere il declino industriale
    • Matteo Di Figlia, La seduzione squadrista in un fascismo periferico. Memoria e ceto politico a Palermo
      • 1. Introduzione
        2. Una violenza senza padri e il primato della Grande guerra
        3. Il passato dei gerarchi: prefetti e federali
        4. Una dimensione nazionale per un fascismo marginale
  • Le frontiere del sociale
    • Marco Bontempi, Conflitti di interpretazioni: assialità, modernità multiple e trascendenza nella teoria del fondamentalismo di S.N. Eisenstadt
      • 1. L’interpretazione del fondamentalismo come problema storico-sociale
        2. Il fondamentalismo come fenomeno assiale e moderno
        3. La concezione della modernità nella teoria delle modernità multiple
        4. L’emersione della critica sociale nelle civiltà assiali
        5. I caratteri specifici dei movimenti fondamentalisti
        6. La connessione tra arena politica e arena religiosa nelle società islamiche
        7. Conclusioni
  • Elenco dei referee per gli anni 2018 e 2019
  • Gli autori di questo numero
  • Summaries