Meridiana. 98. Lavoro verde

Testata: Meridiana • Anno di pubblicazione: 2020
Edizione cartacea
pp. 276, ISBN: 9788833134802
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PDF • ISBN: 9788833134819
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La questione di una rivoluzione verde, soprattutto dopo l’emergenza pandemica, è sempre più urgente e mette in evidenza come crisi ambientale e crisi del lavoro siano due fenomeni quanto mai interconnessi. Pur nella pluralità delle diverse narrazioni sulla transizione ecologica, varie analisi nazionali e internazionali hanno evidenziato un impatto occupazionale significativo derivante dall’impegno verso un’economia più sostenibile. Questo fascicolo di «Meridiana», partendo da un esame critico del concetto di green economy e del suo impatto sul lavoro e sull’occupazione, mette in evidenza le pluralità delle prospettive presenti in letteratura: dal rapporto tra sviluppo dell’economia verde e crescita occupazionale; alle sfide per lo sviluppo del capitale umano nel ridisegnare ad esempio una nuova classe di knowledge worker o nell’ innovare le conoscenze nelle professioni più tradizionali; passando per la disamina delle relazioni tra comportamento ecologico e pratiche professionali; per concludere con la prospettiva degli attori collettivi, quali attori cruciali nella promozione di istanze progressiste in ambito ambientale capaci di influenzare l’agenda nazionale e internazionale sul tema. Inoltre, guardare ai cosiddetti «lavori verdi» rappresenta un osservatorio privilegiato di analisi per cogliere e ricostruire in maniera puntuale opportunità e vincoli alla transizione ecologica. I saggi contenuti in questo numero si concentrano soprattutto sulla piccola e media impresa e sui percorsi di lavoro professionale e autonomo che si sviluppano all’interno del paradigma della transizione ecologica. Tale ottica appare di gran lunga quella più fertile (e non sempre adeguatamente esplorata) per quanto riguarda la complessità del tema in esame, in particolar modo per l’Italia, caratterizzata da un tessuto di Pmi e altre forme di micro-imprenditorialità. Negli articoli si incrociano tanto la prospettiva macro, ovvero quella regolativa e quella dei territori, la prospettiva meso, riguardante settori e organizzazioni, e quella micro, dei singoli lavoratori, delle loro pratiche e dell’ethos che ne orienta l’azione ecologica. Nello specifico, i contributi analizzano da un lato alcune figure professionali (nel settore dell’eolico, dell’agricoltura e del cibo, della pesca), dall’altro alcuni ambiti di intervento (la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico per lo sviluppo delle aree interne; il parco agricolo come strumento per superare il dualismo città/campagna). Questo numero offre così uno spaccato della complessità e delle contraddizioni generate dalla sfida ecologica la cui affermazione progressiva appare comunque relativamente lenta e incontra diversi limiti e ostacoli. La sfida ecologica, nel dipanare i suoi effetti sul mercato del lavoro, più che configurare un vero capovolgimento repentino di paradigma si configura piuttosto come un processo intermittente e adattivo, in cui fattori di agency, interessi territoriali diversificati e regolazione pubblica si confrontano con una serie di ostacoli: il problema del consenso/dissenso sui territori; la combinazione tra strategie top down di regolazione e controllo e quelle di sviluppo di collaborazione e condivisione con la rete degli attori locali; la dicotomia tra prospettiva economico-politica a breve e a lungo termine; nonché il rischio di lock in tecnologico e la necessità di aggiornamento continuo di conoscenze e competenze.

  • Marco Alberio, Davide Arcidiacono, Lavori verdi? Pratiche e profili professionali nella transizione ecologica | Open access
    • 1. Economia verde fra trasformazione e transizione
      2. Lavoro verde e transizione ecologica
      3. Esplorando il lavoro verde
  • Dario Minervini, Ivano Scotti, Tradurre la green economy nei territori: il ruolo dei professionisti nel settore dell’eolico
    • 1. Dal trasferimento alla traduzione
      2. Il disegno della ricerca
      3. L’eolico nel contesto italiano
      4. Il profilo professionale degli sviluppatori
      5. Praticare la transizione energetica
      6. Conclusioni
  • Vincenzo Luise, Contadini neorurali e food startuppers. Come i lavoratori della conoscenza creano mercati etici nell’economia del cibo italiana
    • 1. Neorurali e food startupper: i knowledge worker nella new food economy
      2. Il contesto italiano tra local food culture, quality turn e alternative agrifood movement
      3. Metodologia
      4. La produzione di nuove soggetività: il ruolo delle comunità
      5. Tra autenticità contadina e espropriazione algoritmica: la relazione tra innovazione e tradizione
      6. L’assenza di sostenibilità economica e le strategie di sopravvivenza
      7. Creazione del mercato e pratiche di enrichment: il ruolo dell’immaginario
  • Giacomo Orsini, La (piccola) pesca in due isole afroeuropee: tra politiche comunitarie e capitalismo globale
    • 1. La governance europea della pesca: breve excursus storico
      2. La pesca in due isole afroeuropee: prospettive storiche
      3. La svolta ambientalista: dalla pesca al turismo
      4. Top-down vs. bottom-up: per un approccio ecosistemico alla governance della piccola pesca
      5. Conclusioni
  • Marco Alberio, Emanuele Lucia, Ricerca del profitto e protezione dell’ambiente. Un binomio possibile? Il settore della pesca in Québec
    • 1. Introduzione
      2. Quadro teorico e metodologia
      3. Le rappresentazioni della natura e della professione
      4. L’esperienza diretta della natura e l’incidenza sui comportamenti dei pescatori
      5. La risorsa e le sue caratteristiche (quantità e qualità)
    • 6. Le azioni ecologiche tra obblighi e scelte
    • 7. Conclusioni
  • Gianni Petino, Luigi Scrofani, Valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico nelle aree interne della Valle del Simeto in Sicilia
    • 1. Introduzione
      2. La valorizzazione ecosostenibile e condivisa del territorio delle aree interne
      3. Le politiche e gli interventi per la valorizzazione ecosostenibile del territorio siciliano
      4. Le relazioni sociali e istituzionali per l’attivazione delle risorse e dei processi di sviluppo nella Valle del Simeto
      5. Conclusioni
  • Valentina Anzoise, Matilde Ferretto, Oltre il dualismo città/campagna: il parco agricolo come strumento di politiche e nuove economie
    • 1. La multifunzionalità dell’agricoltura
      2. L’agricoltura periurbana nel Pasm
      3. L’altra agricoltura: persone, territori tra resistenza, sostenibilità e innovazione
      4. Conclusioni
  • Saggi
    • Carlo Verri, L’isola del «Gatto selvatico». La Sicilia nella rivista dell’Eni (1955-65)
      • 1. Il periodico
        2. Il petrolio a Gela
        3. Gela nuova e vecchia
        4. L’isola immobile
        5. Anfore e petrolio
        6. Fine di un’illusione: il caso di Sciascia
    • Fabrizio La Manna, Francesco Crispi e le amministrazioni locali tra due rivoluzioni (1848-60)
      • 1. Premessa
        2. «Vero è che la somma delle cose pesava sulle spalle di Crispi»
        3. «Questo siculo cittadino il cui nome appresso vedremo benedetto e maledetto asseconda dei casi». Crispi tra rivoluzione e governo
        4. «Porta la collezione delle leggi siciliane del 1848-49». Un decennio dopo l’esperienza della fallita rivoluzione
    • Terenzio Fava, Da Veltroni a Italia viva. Una lettura a partire dal territorio
      • 1. Premessa
        2. Il modello di partito, la struttura e le fratture
        3. Il partito di Renzi verso il Partito della nazione
        4. Il territorio perduto
        5. Conclusioni
    • Catia Papa, Energia, democrazia, sviluppo: il movimento antinucleare in Italia (1976-86)
      • 1. Storia e memoria del movimento
        2. Una questione di democrazia
        3. Quale sviluppo?
  • Biblioteca
    • Vittorio Mete, L’Italia dei tanti populismi
  • Gli autori di questo numero
  • Summaries