Meridiana. 99. Briganti: narrazioni e saperi

Testata: Meridiana • Anno di pubblicazione: 2020
Edizione cartacea
pp. 258, ISBN: 9788833137599
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Edizione digitale
PDF • ISBN: 9788833137605
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Questo numero di «Meridiana» è focalizzato sulla presenza risalente e pervasiva dei «briganti italiani» e, più generalmente, dei fuorilegge politicizzati sette/ottocenteschi nella Wonderland della cultura di massa e degli immaginari collettivi del Novecento e di inizio XXI secolo. I saggi presentati sollecitano ad avviare il cantiere pressoché inesplorato dell’archeologia, della morfologia, della circolazione intermediale e della ricezione delle narrative a tema brigantesco nell’universo della musica, dei fumetti, dei cartoni animati, dei giochi da tavolo e dei videogames, della cultura materiale e del merchandising, del (foto)romanzo, della filmografia, degli sceneggiati televisivi e della fiction seriale up to date. Il revival e la resilienza delle narrazioni sintetizzabili nell’efficace espressione brigantiland non sono semplicemente delle trovate per richiamare turisti, per produrre brand, per vendere libri, per attirare followers, per aprire musei. Al contrario, sono processi culturali complessi che possiedono un forte impatto comunicativo e una formidabile pervasività, anche sul piano memoriale e simbolico. Queste costellazioni discorsive fanno parte di quelle rappresentazioni che, diverse per taglio, obiettivi, ambito di produzione, destinatari, tono e livello di complessità, si addensano attorno a temi oggetto della ricerca storica, proponendosi non di rado come concorrenziali, quando non alternativi a essa. Anche per questo, non sono fenomeni da liquidare distrattamente, sottovalutandone la portata. Siamo di fronte, d’altro canto, a un terreno straordinariamente disomogeneo e variegato, che rivela una forte domanda di storia, seppure sotto forma di intrattenimento e di riconoscimento identitario, che si ripropone continuamente, in particolare nelle fasi critiche del passato come del presente, e a cui è necessario fornire risposte scientificamente analitiche e interpretativamente creative. I saggi di questo numero passano in rassegna – e decostruiscono – un campione dei flussi di informazioni, dati, interpretazioni, narrative, immagini del brigantaggio (non di rado sotto forma sensazionalistica di presunti scoop) proposti e veicolati nella cultura di massa sia tramite i social media (siti, blog, pagine facebook, canali youtube), che attraverso ricostruzioni improntate alla public fake history, a eventi e celebrazioni di stampo memorialistico e neoidentitario, promosse da poligrafi e da comunità territoriali del Mezzogiorno, che conoscono una forte proiezione mediatica se non virtuale online (Pontelandolfo, Motta Santa Lucia). Indagano, inoltre, la tensione fra questo universo discorsivo e la sua gestione e selezione critica nelle forme rinnovate di comunicazione storica, chiamate a presentare al grande pubblico il passato e a lavorare su di esso, attraverso una riflessione sulle logiche della popular history all’inizio del XXI secolo, e sul ruolo delle agenzie educative, tramite l’analisi delle trasformazioni intervenute nell’insegnamento del fenomeno del brigantaggio nella manualistica scolastica e nell’insegnamento dalla seconda metà del Novecento a oggi.

  • Gian Luca Fruci, I briganti sono tutti giovani e belli?
    • 1. Tutti pazzi (globalmente) per gli eroi fuorilegge
    • 2. Copioni briganteschi
    • 3. Narrazioni, saperi e cultura di massa
  • Claudia Villani, Briganti prêt-à-porter: media, narrazioni e identità nel XXI secolo
    • 1. Introduzione
    • 2. Cultura storica e popular history in età contemporanea: problemi e percorsi di ricerca
    • 3. La popular history come «spettacolo» del passato: media e logiche dello storytelling
    • 4. Popular history e identità «in cerca d’autore»: il successo dei briganti prêt-à-porter
    • 5. Nella trappola del passato?
  • Lucia Boschetti, Annastella Carrino, Briganti a scuola
    • 1. Introduzione: la storia fra noia e «cordialità»
    • 2. Breve storia dei manuali di storia
    • 3. La parola ai manuali
    • 4. La parola agli studenti
    • 5. La parola ai docenti
    • 6. Conclusioni: un paradigma resiliente
  • Christopher Calefati, Antonella Fiorio, Federico Palmieri, Brigantiland. Social media, circuiti commerciali, intrattenimento
    • 1. Divenire miti
    • 2. Banditi molto social
    • 3. Tra martiri, meme e memorie
    • 4. Dalla Curva Nord allo store del Sud
    • 5. A spasso con i briganti
    • 6. Miti in divenire
  • Maria Teresa Milicia, Il significante vuoto e l’immaginario patrimoniale del brigante
    • 1. Introduzione. Il paese del brigante
    • 2. Il brigante dei sogni nel paese invisibile
    • 3. Il teschio e il carroccio
    • 4. Il sindaco alla ribalta
    • 5. La vera storia del «brigante» Villella
    • 6. Teste mozzate. Poetiche e politiche del brigantaggio
  • Silvia Sonetti, Da «terra di briganti» a «città martire». L’identità e il mito di Pontelandolfo (1973-2020)
    • 1. Passato e presente
    • 2. 1861-1973. La nuova storia
    • 3. 1973-2020. Il vecchio mito
    • 4. Perché Pontelandolfo?
  • Saggi
    • Valentina Punzo, Attilio Scaglione, Effetti perversi e politiche migratorie: il caso degli sbarchi fantasma
      • 1. Premessa
      • 2. La risposta istituzionale: la criminalizzazione dell’umanitarismo
      • 3. Organizzazioni criminali e sbarchi fantasma
      • 4. Considerazioni finali
    • Francesco E. Iannuzzi, Devi Sacchetto, Zone di variegata sovranità: sistemi di controllo e protezioni dei lavoratori in distacco
      • 1. Introduzione
      • 2. Frontiere del lavoro
      • 3. Il distacco nel contesto socioeconomico italiano
      • 4. Tra carenze e limiti strutturali: il ruolo dell’Ispettorato del lavoro
      • 5. Strategie sindacali di fronte al lavoro transnazionale
      • 5. Conclusioni
    • Jacopo Lorenzini, Verso un corpo ufficiali costituzionale e nazionale. La trasformazione dell’istituzione militare piemontese, 1849-59
      • 1. Introduzione
      • 2. La sfida costituzionale
      • 3. La sfida nazionale
      • 4. Conclusione: ridefinire l’ideologia dell’élite militare piemontese del periodo lamarmoriano
    • Giuseppe Scandurra, Tra «letteratura» e «scienza»: rappresentazioni del Delta padano
      • 1. Introduzione
      • 2. Tra etnografia e romanzo
      • 3. Il nuovo mondo delle discipline
      • 4. Rappresentazioni del Delta padano: la scrittura «ibrida» per eccellenza
      • 5. Conclusioni: Ibridi ferraresi. L’antropologia in una città senza antropologi
  • Gli autori di questo numero
  • Summaries

I briganti sono tutti giovani e belli?
Gian Luca Fruci

The discursive constellations and iconographic sources about the brigand and the phenomenon of brigandage produced a very broad and distinctive repertoire between the 18th and the 19th centuries, which combined politics, literature, visual culture and crime. This repertoire fed almost seamlessly into the imagination of the 20th century and the beginning of the 21st century, when it produced representations suited to the new communication circuits and languages of the audiovisuals and social media. The special issue focuses on the morphology and intermedial circulation of these narratives in the recent Italian historical context. It shows the extent to which these cultural processes belonged to a permanent global fascination for the figure of the outlaw hero. These narratives, that result from a combination of history and mythography, are indebted to the codes of the «untold story», to the melodramatisation of the past and to the morphology of the «Robin Hood principle».

Keywords: Outlaw hero; Brigandage; Robin Hood principle; Mass media.