E-Review. 8/9 - 2021/2022. Sul piedistallo della storia. Monumenti e statue in Emilia Romagna dall’Ottocento a oggi

Testata: E-Review • Anno di pubblicazione: 2022
Edizione cartacea
pp. , ISBN: 9788833138756
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Edizione digitale

Sul piedistallo della storia. Statue innalzate, contestate, difese e demolite dalla Rivoluzione francese a oggi
Elena Pirazzoli

Negli ultimi anni, dal Sudafrica agli Stati Uniti, dal Belgio all’Inghilterra, fino a dilagare per tutta l’Europa, sono sorti diversi movimenti per la rimozione di statue e monumenti, percepiti come simboli di un passato da cui prendere le distanze. Per comprendere questa ondata di contestazione è necessario allargare la visuale, ritrovando analogie e differenze con altre fasi iconoclaste accadute nella storia. Infatti, se l’atto dell’abbattimento è analogo, le intenzioni sottese possono essere molto diverse: sono contesto e prospettiva a definire se si tratti di vandalismo, di una dimostrazione di potere o di un processo di liberazione profondamente democratico. Questo dossier nasce da queste riflessioni, ancorate al dibattito del presente, cercando di individuare quali elementi e declinazioni peculiari si possano ritrovare anche nel territorio dell’Emilia-Romagna.

In recent years, from South Africa to the United States, from Belgium to England, and spreading throughout Europe, various movements arose to remove statues and monuments, perceived as symbols of a past to be left behind. In order to understand these protests, it is necessary to broaden the view, finding analogies and differences with other iconoclastic phases that have occurred in history. While the act of demolishing is similar, intentions may be very different: context and perspective define whether it is vandalism, a demonstration of power or a deeply democratic process of liberation. This dossier is the result of these reflections, anchored in the present debate, trying to identify which elements and peculiar declinations can also be found in the territory of the Emilia-Romagna region.


Scolpiti nella memoria. Statue, commemorazioni e luoghi di memoria della Resistenza a Piacenza
Iara Meloni

Il saggio intende indagare le forme della costruzione della memoria della Resistenza dal dopoguerra a oggi, a livello nazionale e in chiave locale, con un focus sulla provincia di Piacenza, al confine tra Emilia-Romagna e Lombardia e teatro di alcuni importanti conflitti interni al movimento resistenziale. Una particolare attenzione è stata rivolta alle statue di partigiani realizzate dallo scultore Secondo Tizzoni, e a come le pratiche commemorative e le ritualità civili legate alla Resistenza si siano modificate negli anni.

The essay aims to investigate the remembrance of the Resistance since the postwar period to nowadays, with a focus on the province of Piacenza, at the border between Emilia-Romagna and Lombardia, which was the scene of some emblematic conflicts within the resistance movement. Through the decades, the commemorative practice have changed, and statues representing partisan martyrs have transformed their role.


Itinerario nella monumentalità risorgimentale emiliano-romagnola tra spirito nazionale e identità locali
Andrea Ceci

Il saggio intende analizzare la produzione statuaria dedicata ai protagonisti della stagione risorgimentale in Emilia-Romagna e il suo ruolo nella costituzione di un’identità nazionale. Le statue e i busti dedicati ai padri della patria e ai patrioti consentono di mettere in luce le peculiarità regionali del processo di nazionalizzazione. In quest’ottica, l’articolo esplora le interazioni e le iniziative sorte dal dialogo tra storia locale e retorica nazionale.

The essay analyses the statuary production representing the protagonists of the Italian Risorgimento in Emilia-Romagna and its role in the development of national identity. The statues and the busts dedicated to the Italian fathers of the nation and patriots allow us to highlight the regional peculiarities of the nation-building process. From this perspective, the article explores which interactions and initiatives have been affected by the dialogue between local history and national rhetoric.


Cosa rimarrà della didattica al tempo del Covid?
Lucia Boschetti

L’articolo analizza alcune criticità della didattica durante la pandemia, allo scopo di evidenziare i cambiamenti che la crisi ha portato. L’autrice si sofferma su tre elementi: la programmazione, le attività di laboratorio e l’utilizzo del web per l’insegnamento. Argomenta che questi fattori risultavano problematici già prima dello scoppio della pandemia e che il rigetto della didattica a distanza rischia di mettere in ombra la necessità di riflettere su di essi nella fase post-pandemica.

The paper analyses some critical aspects of teaching during the pandemic. It aims at pointing out some positive changes brought by the crisis. The author focuses on planning, using history labs/workshops and using the web to support history teaching. She argues that even before the outbreak of Covid-19 these factors required critical reflection. The failure of e-learning and its rejection may lead to underestimating their role in contemporary history teaching.


Viaggio nell'utopia. Da Alfonsine a Mosca senza mai arrivare
Davide Bianchi

Nell’estate del 1957, sette romagnoli provenienti da Alfonsine compiono un viaggio a Mosca, in occasione del Festival mondiale della gioventù e degli studenti – l’arma culturale sovietica. Enzo Pasi, uno dei sette, porta con sé la sua cinepresa 8mm, con cui documenta un momento irripetibile del Novecento. Il viaggio avviene non solo in una temperie politica intricata, ma si fa anche occasione di approfondimento sul rapporto tra turismo e cinema amatoriale.

Over the Summer of 1957, seven people from Alfonsine travel to Moscow, for the World Festival of Youth and Students – the Soviet cultural weapon. Enzo Pasi, one of the seven, carries his 8 mm camera with him, with which he provides records of a unique moment in the Twentieth Century. The journey not only occurs within a complex political climate, but it is also the source for an in-detail overview concerning the relationship between tourism and amateur cinema.


Quale storia per quale pubblico. Verso la giornata della Public history in Emilia-Romagna
Chiara Lusuardi, Igor Pizzirusso

L’articolo ripercorre i punti salienti del convegno online Quale storia per quale pubblico. Verso la giornata della Public history in Emilia-Romagna, tenutosi nell’ottobre del 2020, propedeutico alla realizzazione della giornata della Public history in Emilia-Romagna. Durante l’incontro, rappresentanti dei settori più attivi afferenti alla Public history si sono confrontati sui punti peculiari della realtà regionale e sulle continuità con il panorama nazionale e internazionale.

The article traces the highlights of the online conference Which History for Which Audience. Towards the Public History Day in Emilia-Romagna, held in October 2020, preparatory to the realization of the Public history day in Emilia-Romagna. During the meeting, representatives of the most active sectors related to the Public history discussed the peculiarities of the regional reality and the continuity with the national and international panorama.