Studj romanzi. Nuova serie. XII, 2016.

Testata: Studj romanzi. Nuova serie • Anno di pubblicazione: 2016
Edizione cartacea
pp. 304, ISBN: 9788867288274
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Amors, vers cui rien n'a defense : Medea e Giasone nel Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure
Silvia De Santis

Il contributo propone una rilettura complessiva dell’episodio di Medea e Giasone contenuto nel Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure. Partendo dal confronto con le Eroidi e con le Metamorfosi di Ovidio, vengono messi in luce le principali innovazioni di questa versione della leggenda classica, che si caratterizza soprattutto per l’eliminazione di ogni particolare criminoso tradizionalmente associato alla figura di Medea. I numerosi tagli effettuati dall’autore testimoniano, oltre che della volontà di rileggere “cristianamente” il mito, anche dell’esigenza – tutta interna al clima culturale del secolo XII – di focalizzare l’attenzione sulla fenomenologia amorosa della protagonista. L’episodio offre pertanto un’ulteriore testimonianza di quel processo di ricezione attiva dei classici, che qualifica particolarmente la produzione dei romanzi francesi di materia antica.

The paper proposes an overall interpretation of the Medea and Jason episode in Roman de Troie by Benoît de Sainte- Maure. Starting from a comparison with Ovid’s Metamorphosis and Heroides, the most relevant innovations of this version of the classical legend, chiefly characterised by the suppression of all the crimes traditionally associated with the Medea figure, are high-lighted. The numerous omissions carried out by the author testify not only his will to reinterpret the myth in a Christian way, but also to focus on the heroine’s phenomenology of love, in accordance with the cultural climate of the 12th century. Hence, the episode offers additional evidence concerning the process of free appropriation of the classics, which particularly distinguishes the production of the French romans antiques.


Cerverí (e ...Plotino?), in uno spregiato inedito dell'837 (Paris, B.N., F.Fr.: réserve 1514 I)?
Francesco Filippo Minetti

Partendo dalla constatazione che la, peculiare, ‘trinitizzazione’ nel tempo di Dio, presente in un adèspoto della, cèlebre, miscellanea parigina …‘837’…, in cui vien fatta, specificamente, funzionale all’Incarnazione, come, questa, canònico, invece, èsito, riparatòrio, dell’infrazione adamìtica, ricorre anche in Cerveri, dove, una referenza crocefissoria: croce, acapitata, a tau: Crocefisso, già morto, a capo, dunque, reclinato, è, contestualmente, esclusa; si passa a proporre alcune ipòtesi sul suo testo, èdito prima da Martin de Riquer, poi da Joan Corominas; per, infine, ovviamente, conclùdere, ipotizzando l’attribuibilità, addirittura, a tale trovatore, per lo meno, dell’archètipo, di tale ‘dit’ parigino.

By proceeding from the ascertainment that the, peculiar, ‘trinitization’ in the time of God, present in an anonymous of the famous, parisian, miscellany …‘837’…, in which is made, specifically, functional to the Incarnation, as, this, canonical, instead, redressing, result of the, adamitacal, infraction, does, also, recur in Cerveri, where, a reference to the Crucifixion: cros, acapitated, tau-shaped: Crucifix, already dead, with the head, therefore, reclined, is, contextually, excluded, we will land at suggesting some hypothesis on his, riquier-corominic, text. For, finally, obviously, conclude with an, hypothetical, ‘cerverinization’ of such, parisian, ‘dit’: or, better, of its archetype.


Aï faux ris : tracce del francese di Dante e del suo pubblico
Riccardo Viel

L’articolo propone un’analisi linguistica del francese di “Aï faus ris” di Dante, giungendo a nuove ipotesi sulla tradizione manoscritta del testo e sulle sue fonti.

The article analyzes the linguistic features of the French lines in Dante’s “Aï faus ris”, and proposes a new hypothesis on its textual transmission and its literary sources.


L'errore di Berta : la nascita e l'infanzia di Orlando tra la Geste francor e i poemi anonimi in ottava rima
Annalisa Perrotta

Il saggio confronta le versioni della storia di Berta e Milone e della nascita di Orlando redatte in Italia tra il XIV e il XVI secolo, contenute in due sezioni della Geste Francor, Berta e Milone e Orlandino, nel VI libro dei Reali di Francia di Andrea da Barberino, e in due poemetti anonimi in ottava rima, la Istoria di Berta e Milone e l’Innamoramento di Berta e Milone. La figura di Berta e le relazioni di potere che la legano agli altri personaggi sono centrali in tutti i testi: perciò il suo personaggio subisce gli adattamenti più profondi nella rifunzionalizzazione della storia nei vari testi. Nella Geste francor i tratti romanzeschi, epici e agiografici costruiscono una vera e propria natività del futuro martire del cristianesimo; dall’altro lato, la Berta dell’Innamoramento, la peccatrice che solo l’eccezionalità del figlio potrà riabilitare, l’esempio negativo per ammonire tutte le fanciulle da marito e i loro tutori.

This paper compares the different versions of the story of Berta and Milone and of the birth of Roland, composed in Italy between XIV and XVI century and included in two sections of the Geste francor, Berta e Milone and Orlandino, in the VI libro of Reali di Francia by Andrea da Barberino, e in two poems in ottava rima, the Istoria di Berta e Milone and the Innamoramento di Berta e Milone. The character of Berta and the relationships with other characters are crucial in all these texts considered. Hence, the character of Berta is subjected to major modifications in re-directing the meaning of the story to other purposes. In the Geste francor romance, hagiographic and epic elements outline a proper nativity for the future martyr of Christendom; on the opposite side by contrast, in the Innamoramento Berta is the sinner who will be rehabilitated by her exceptional son, a negative example to admonish maidens and their guardians.


Il canzoniere provenzale L e Venezia
Sabina Marinetti

L’articolo propone nuovi argomenti a sostegno dell’origine veneziana del ms. trobadorico Vat. lat. 3206 (canzoniere L) ed una nuova ipotesi di datazione.

The article proposes new arguments in support of Venetian origin of the troubadour ms. Vat. lat. 3206 (chansonnier L) and a new dating hypothesis.


Per la storia di due coblas di Folchetto (BAV, Vat. lat. 89)
Lorenzo Mainini

Di recente Maria Careri ha portato alla luce due coblas della canzone Greu feira nuls hom faillensa di Folchetto di Marsiglia, trascritte sulla carta IIr. del codice Vat. lat. 89. L’articolo indaga il contesto d’origine del frammento.

Recently Maria Careri discovered two coblas of Folquet de Marseille’s song Greu feira nuls hom faillensa, recorded on the folio IIr. of the manuscript Vat. lat. 89. The paper proposes an enquiry about the historical context of the fragment.


Il cod. Vat. lat. 3793 e il suo copista, 2.
Roberto Antonelli

L’autore completa l’indagine pubblicata in « Studj romanzi » X (2014), Il Vat. lat. 3793 e il suo copista. Studiare i descripti: prime riflessioni, analizzando le varianti grafematiche dell’indice rispetto al testo e traendo alcune ipotesi di lavoro sulla fisionomia diastratica e sui rapporti del codice con l’archetipo toscano della Scuola siciliana.

The author completes the survey published in « Studj romanzi » X (2014), Il Vat. lat. 3793 e il suo copista. Studiare i descripti: prime riflessioni, analysing the graphematic variants of the Index respect to the text and coming up with some working hypotheses on the diastratic physionomy and on the relationships between the codex and the Tuscan archetype of the Sicilian School.


Acursar les faldes : Postilla al Tirant Lo Blanch, cap. XIV)
Paolo Cherchi

Il saggio studia un episodio del Tirant lo Blanc: l’insulto che un nobile fa all’Eremita minacciando di tagliarli l’abito dalla cintura in giù. Per capire il senso dell’insulto si studia la tradizione di questa infamia nella cultura medievale e rinascimentale, mostrando che era riservata esclusivamente alle prostitute. Pensare di fare tale sfregio all’Eremita significava considerarlo una femminuccia di malaffare, indegno di dare consigli militari al re.

This essay analyzes an episode of the Tirant lo Blanc where a Lord threatens the Eremita to cut his ropes from the waist down. In order to understand the complexity of this insult, the author studies its history through the Middle Ages and the Renaissance, to show that it was an infamy inflicted to the prostitutes. Insulting the Eremita in this way, was considering him a whore who should not give any military advice to the king.


Appunti sulla lingua del Liber Alexandri della Biblioteca marciana
Lorenzo Fabiani

Il Liber Alexandri Magni, volgarizzamento della recensione I3 dell’Historia de preliis, è conservato nel ms. It. VI. 66 della Biblioteca Marciana ed è un importante testimone della diffusione della materia alessandrina nell’Italia del XV secolo. Nell’articolo viene studiata la facies linguistica del manoscritto, con l’obiettivo di fornirne una collocazione geografica.

The so called Liber Alexandri Magni (Venice, Biblioteca Marciana, ms. It. VI. 66) is an important vernacular translation of the Historia de preliis (rec. I3) that shows the spread of the Alexander romance in XVth century Italy. The essay studies the linguistic features of the manuscript and provides its localisation.