Critica del testo. IV/2, 2001.

Testata: Critica del testo • Anno di pubblicazione: 2001
Edizione cartacea
pp. 146 (347-492), ISBN: 9788883340628
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PDF • ISBN: 9788883348600
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Il sirventese Al bon rei di Folquet de Lunel (BdT 154,1) : proposta di revisione testuale e di traduzione
Giuseppe Tavani

Il sirventese Al bon rei di Folquet de Lunel (BdT 154,1). Proposta di revisione testuale e di traduzione
Unico componimento politico attribuito a Folquet de Lunel, Al bon rei qu’es reis de pretz car è anche un lungo elogio di Alfonso X di Castiglia elaborato nel momento in cui le pressioni dell’opinione pubblica in favore della sua elezione alla dignità imperiale sembravano più decise ma ancora più forti erano le reticenze papali ad avallarne la candidatura; databile probabilmente tra la fine del 1272 e i primi mesi del 1273. Saggio di lettura critica dall’unico relatore (il canzoniere provenzale C).

The only political text attributed to Folquet de Lunel, Al bon rei qu’es reis de pretz car, is also a long panegyric in honour of Alfonso X of Castille, written at a time when the pressure of public opinion in favour of his election to the Imperial throne was at its strongest but the papal reluctance to support his candidature was even stronger. The probable date of the work is between the end of 1272 and the early months of 1273. A critical essay by one ms. (the Provençal canzoniere C).


Ideologically Consistent Quotation in Boccaccio's Mavortis Milex
Jonathan Usher

Ideologically consistent quotation in Boccaccio’s Mavortis milex
Le prime epistole di Boccaccio sono state catalogate come puri esercizi di stile sotto l’egida di Dante e Apuleio. Il riesame della Mavortis miles dimostra invece come l’“imagery” in questione offra a Boccaccio un potenziale indizio per la comprensione di quella zona fondamentale del Convivio che tratta del collegamento tra le sfere celesti e le arti liberali.

Boccaccio’s earliest letters have been categorised as mere stylistic exercises, using Apuleius and Dante as ornament. However, an examination of the intellectual programme of Mavortis milex shows that Apulean and Dantean imagery coincide closely, and not just decoratively, offering a potential clue to Boccaccio's understanding of a key area of the Convivio, namely the linkage between the planetary and supraplanetary spheres and the liberal and speculative arts.


Dal ritmo al canzoniere : note sull'origine e l'uso in Italia della terminologia relativa alle raccolte poetiche in volgare (secc. XIII-XX)
Nadia Cannata Salamone

Dal “ritmo” al “canzoniere”: note sull’origine e l’uso in Italia della terminologia relativa alle raccolte poetiche in volgare (secc. XIII-XX) Il lavoro analizza la terminologia relativa alle raccolte di rime e alle forme della versificazione volgare da Dante, Antonio da Tempo, Petrarca fino ai giorni nostri. Esso identifica le prime attestazioni, databili al principio del Quattrocento, del termine “canzoniere” come titolo per i Rerum Vulgarium Fragmenta e traccia la storia del termine e dei vari significati che esso ha assunto nei secoli. L’articolo inoltre identifica nel Vat. Urb. Lat. 684 una versione non studiata del commento a Petrarca attribuito ad Antonio da Tempo.

The article surveys the terminology describing verse collections and vernacular poetry and metrics moving from Dante, Antonio da Tempo and Petrarch up to the present day. It dates the first use of “canzoniere” as a title to the Rerum Vulgarium Fragmenta to the beginning of the Quattrocento and outlines the history of the word and of the various meanings it accrued in the course of time.The article also identifies the ms. Vat. Urb. Lat. 684 as a version, hitherto unknown, of the commentary to Petrarch’s poetry attributed to Antonio da Tempo.


Ungaretti e l'autocommento : La Terra Promessa come Harmonium
Margaret Brose

Ungaretti e l’autocommento: La Terra Promessa come “Harmonium”
Questo saggio indaga l’“autocommento” nelle opere di Ungaretti come esempio di Harmonium, riconoscendo nell’ultimo volume, La terra promessa, la realizzazione poetica della visione del primo libro, L'Allegria.

This study analyses the phenomenon of “self-comment” in Ungaretti’s work. In particular it examines Ungaretti’s writings and notes as an example of Harmonium and his last volume, La Terra Promessa, as a poetic realisation of his vision of Allegria.


Il Libro de' vizî e delle virtudi di Bono Giamboni: un nuovo testimone presso la Biblioteca Civica di Padova
Antonella Mazzon

Il Libro de’ vizî e delle virtudi di Bono Giamboni. Un nuovo testimone presso la Biblioteca Civica di Padova
Presso la Biblioteca Civica di Padova è stato rinvenuto il decimo testimone del Libro de’vizî e delle virtudi di Bono Giamboni. Il codice, appartenuto a Roberto de Visiani, professore di botanica a Padova e cultore delle humanae litterae, e a lui giunto forse per intervento del filologo fiorentino Pietro Fanfani, potrebbe essere individuato come uno dei testimoni utilizzati dagli accademici della Crusca per la realizzazione del loro Vocabolario.

The tenth examplar of Bono Giamboni’s Libro dei vizi e delle virtude has been found in the civic library in Padua. The codex belonged to Roberto de Visiani, a professor of botany in Padua and a scholar of the humanae litterae, and he probably obtained it through the Florentine philologist Pietro Fanfani. It may be considered one of the texts used by the academicians of the Crusca in the elaboration of their Dictionary.


Da più a uno face un sollegismo (v. 11, e 6 e 12) e il cuore duro di Nerone Cavalcanti
Giovannella Desideri

«Da più a uno face un sollegismo» (v. 11, e 6 e 12) e il cuore duro di Nerone Cavalcanti
Si propone il ripristino (v. 11) della lezione attestata dalla tradizione manoscritta del sonetto cavalcantiano.

The author proposes the revival (v. 11) of the reading of the Cavalcanti sonnet testified by the manuscript tradition.


Corrispondenza dantesca
Giorgio Inglese, Sabina Marinetti

Corrispondenza dantesca
Corrispondenza su If 4.36.

Correspondence concerning Dante, Inferno 4.36.