Critica del testo. VI/3, 2003.

Testata: Critica del testo • Anno di pubblicazione: 2004
Edizione cartacea
pp. 296 (p. 905-1200), ISBN: 9788883341427
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PDF • ISBN: 9788883348679
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Un nuovo reperto celto-romanzo : nota sul gatto rosso di Guglielmo IX
Francesco Benozzo

Un nuovo reperto celto-romanzo: nota sul gatto rosso di Guglielmo IX
Le caratteristiche del gatto rosso descritto da Guglielmo IX in Farai un vers pos mi sonelh sono le stesse che si ritrovano in un rito di fertilità dell’area celtica insulare (Cornovaglia). Questo tratto comune consente di ipotizzare un riuso da parte del trovatore di materiali folklorici dell’area aquitana.
The characteristics of the red cat described by Wilhelm IX in Farai un vers pos mi sonelh are the same of a Cornish kinship connected with fertility. This common feature consents to assume a poetic reuse of folkloric themes still existing in medieval Aquitania.


Ancora sull'interpretazione di Marcabru, Soudadier, per cui es jovens (BdT 293,44), v. 21 : l'ipotesi della sirenza pisciforme
Silvia Conte

Ancora sull’interpretazione di Marcabru, Soudadier per cui es jovens (BdT 293, 44), v. 21: l’ipotesi della sirena pisciforme
Si propone un ulteriore approfondimento in funzione della messa a punto dello statuto critico e dell’interpretazione della serie di versi conclusiva della rappresentazione della chimera (vv. 21- 24), sulla base della rivalutazione delle varianti registrate nella tradizione manoscritta. In particolare, si indaga, anche in vista della auctoritas marbodiana e comunque in alternativa all’ipotesi già avanzata di interpretazione di peis (v. 21) come hapax marcabruniano con il significato di “pece”, la praticabilità della interpretazione di peis con il significato usuale di “pesce” e come identikit della sirena pisciforme.
This is a further analysis in depth relating to the critical canon and interpretation of a series of conclusive verses describing the chimera (vv. 21-24), on the basis of a re-evaluation of variants recorded in the manuscript tradition. Partly in view of the auctoritas of Marbod and, in any case, as an alternative to the hypothesis already put forward of an interpretation of “peis” (v. 21) as Marcabru’s “hapax” meaning “pitch”, this article investigates, in particular, the possibility of interpreting “peis” with the usual meaning of “fish” as the identikit of the fish-shaped siren.


Avete fatto come la lumera (sulla tenzone fra Bonagiunta e Guinizzelli)
Roberto Rea

«Avete fatto como la lumera» (sulla tenzone fra Bonagiunta e Guinizzelli)
L’autore avanza l’ipotesi che la contrapposizione fra la «lumera » e l’«alta spera», istituita da Bonagiunta in Voi ch’avete mutata per attaccare la «mainera» di Guinizzelli, voglia alludere all’innovativa rappresentazione della “donna-luce” che Guinizzelli, mediante l’inedito ricorso ad autorità scritturali, ha elaborato nelle sue liriche, probabilmente in diretta concorrenza con la “donna-luce” dello stesso Bonagiunta.
The author puts forward a hypothesis that the counterpoising of «lumera» and «alta spera», which Bonagiunta created in Voi ch’avete mutata in order to attack Guinizzelli’s «mainera», is intended to allude to the novel representation of the “donna-luce” which Guinizzelli elaborated in his research, probably in direct competition with the “donna-luce” of Bonagiunta himself, by means of unprecedented allusions to scriptural authorities.


Le fiere del I canto dell'Inferno
Filippo Massoli

Le fiere del I canto dell’Inferno
Il proposito dell’articolo consiste nel tentativo di rispondere, in maniera parziale e in accordo con alcune interpretazioni tradizionali, a questioni esegetiche che riguardano le tre fiere del primo canto dell’Inferno. Nonostante la ristrettezza dell’ambito sottoposto ad indagine, lo scritto mira ad esaminare alcuni problemi particolari alla luce di quelli più generali relativi alla struttura del poema, principalmente mediante un approccio di tipo mnemologico.
This article consists in at attempt to give a partial reply, in agreement with certain traditional interpretations, to exegetic questions regarding the three beasts in the first canto of the Inferno. Despite the limited scope of the enquiry, the writer aims at examining a few particular problems in the light of more general issues relating to the structure of the poem, mainly by means of a mnemonic approach.


Le unità di scrittura del Vaticano latino 3793
Fabrizio Costantini

Le unità di scrittura del Vaticano latino 3793
Nell’ottica di uno studio più ampio sulla pratica di segmentazione grafica nei principali canzonieri italiani duecenteschi (P, L e V), l’articolo offre i risultati di un’indagine preliminare sulla scripta del codice Vaticano latino 3793. Partendo da un campione di testi provenienti dalla mano del copista principale, si studiano le dinamiche che riguardano l’accorpamento grafico delle parole, attraverso analisi paleografiche, grammaticali, fonetiche e prosodiche.
From the viewpoint of a vaster study of the practice of graphic segmentation in the Italian sonnet writers of the thirteenth century (P, L and V), this article gives the results of a preliminary examination of the scripta of the codex Vaticano latino 3793. Starting with a sample of texts in the handwriting of the main copyist, we examine the dynamics of the graphic assemblage of the words, by means of paleographic, grammatical, phonetic and prosodic analysis.


Note sulla fortuna dei canzonieri barocchi portoghesi nell'epoca neoclassica
Giorgio De Marchis

Note sulla fortuna dei canzonieri barocchi nell’epoca neoclassica
L’articolo si propone di analizzare le vicende editoriali dei due canzonieri barocchi portoghesi – la Fénix renascida e il Postilhão de Apolo – all’interno del più ampio dibattito culturale che, nel Settecento, vede la società portoghese scissa tra difensori del Seiscentismo e sostenitori della Renovação. Alla luce di uno scontro che coinvolge ogni settore del paese i due canzonieri barocchi sono stati interpretati come fenomeni editoriali diversi, rispondenti a sollecitazioni ed esigenze distinte: la prima edizione della Fenix renascida è parsa l’imponente monumento culturale espresso da una società che organicamente si celebrava nell’estetica barocca; la seconda edizione del 1746 è stata interpretata, invece, come l’espressione di uno dei due gruppi in lotta per il controllo del panorama culturale nazionale e, in quanto tale, come una forma di resistenza seiscentista; infine, la pubblicazione del Postilhão de Apolo, ormai in piena epoca pombalina, è stata letta come l’estremo tentativo da parte della fazione sconfitta di contrastare un cambiamento ormai irreversibile.
The article aims to analyse the editorial events of two Portuguese baroque collected poems – the Fénix renascida and the Postilhão de Apolo – during the wide cultural debate that, in the ’700, divided Portuguese society between defenders of the Seiscentismo and supporters of the Renovação. In light of the fight that involved every sector of the country the two baroque collected poems were interpreted as different editorial phenomenons corresponding to distinct sollicitations and demands. The first edition of the Fénix renascida seemed to be a massive cultural monument expressed by a society that celebrated itself in the baroque aesthetic: the second edition, on the other hand, was interpreted as the expression of one of two groups fighting for the control of the national cultural panorama and as a form of sixteenth century resistence. In conclusion, the publication of the Postilhão de Apolo was read as an extreme attempt to fight an irreversible change.


Les voyages de l'avant-garde littéraire roumaine
Ion Pop

Les “voyages” de l’avant-garde littéraire roumaine
La frequenza del tema del “viaggio” e le sue variazioni negli scrittori dell’avanguardia storica rumena (e non solo), dal futurismo al surrealismo, è motivata da ragioni che riguardano i fondamenti stessi della visione poetica moderna e la sua struttura più profonda. Tale tema universale si associa infatti fino a identificarsi con l’ossessione principale dei movimenti dell’avanguardia, quella di un dinamismo assoluto e della libertà mai limitata dello spirito e dell’immaginazione, che si traduce in primo luogo in una sorta di “caccia alle immagini”, di tensione a cogliere anche la più piccola possibilità di accostare realtà in sé lontane e di farle proprie.
The frequency with which the theme of the “journey” and its variations occur in the Rumanian historic avant-garde (and not exclusively), from Futurism to Surrealism, is due to motives connected with the very foundations and deep structure of a modern poetic vision. This universal theme is not only related to but actually identified with the principal obsession of all the avantgarde movements: that of absolute dynamism and utterly unlimited freedom of the spirit and of the imagination. This is expressed, in the first place, through a kind of “hunt for images”, and by a tendency to grasp every possible opportunity to juxtapose and link realities that are in no way related and take possession of them.


La tradizione indiretta della lirica trobadorica : le traduzioni siciliane : alcune lezioni da inserire nell'apparato delle edizioni critiche
Giovanna Santini

Varianti, intertesti e tradizione manoscritta. Dalle fonti provenzali alla poesia siciliana
Si riapre la questione dei rapporti tra la poesia in lingua d’oc e le traduzioni siciliane considerando queste ultime come testimoni effettivi dei loro modelli provenzali, e quindi come parte della tradizione indiretta della lirica trobadorica. Il lavoro indaga il modello di applicazione dei principi della critica del testo ai rapporti tra fonti e traduzioni e integra direttamente nello studio della tradizione manoscritta provenzale l’analisi delle traduzioni siciliane, proponendone l’inserimento, alla stregua delle altre testimonianze che concorrono alla ricostruzione testuale, negli apparati di varianti nelle edizioni critiche.
A return to the question of the relationship between poetry in langue d’oc and the Sicilian translations, the latter being considered a genuine testimony to their Provençal models and therefore part of the indirect tradition of troubadour lyricism. This article investigates the pattern according to which principles of textual criticism are applied to the relations between sources and translations. It integrates the analysis of the Sicilian translations into the study of the Provençal manuscript tradition and proposes that they should be inserted into the apparatus of variants in critical editions, just like any other evidence that contributes to textual reconstruction.


Su Guido Guinizzelli
Corrado Bologna, Guido Capovilla, Guglielmo Gorni, Luciano Rossi

Su Guido Guinizzelli
Si discute intorno all’edizione critica di Guido Guinizzelli (Rime, a c. di L. Rossi, Torino 2002) e a tutti i più recenti studi sull’autore.