Il provenzale e lo stemma codicum nella Commedia

Autore: Arianna Terzi
In: Critica del testo. VII/3, 2004
doi:10.1400/118447
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Abstract

Il provenzale e lo stemma codicum nella Commedia
La ricerca si propone di verificare l’ipotesi secondo la quale il macrotesto in provenzale incastonato da Dante nella Commedia, in virtù di una supposta scarsa competenza dei copisti di quella lingua, si caratterizza quale area privilegiata per un’indagine sulla tradizione manoscritta impostata lachmannianamente. Gli errori direttivi estratti dalla collazione dei codici dell’antica vulgata in relazione ai versi 140-147 del canto XXVI del Purgatorio hanno fornito un’immagine stemmatica confrontabile con le acquisizioni della secolare ecdotica applicata al poema nella sua integrità; la pietra di paragone di questa ricerca è rappresentata dagli stemmi proposti da Casella, Petrocchi e Sanguineti. I risultati dell’indagine, confortati da più minute e complete analisi per i tre codici che hanno trovato una collocazione “eterodossa” nello stemma che si propone (Po, La, LauSc), hanno dimostrato la sostanziale equivalenza della collazione degli otto versi in provenzale del Purgatorio con quella estesa all’intera Commedia, confermando l’alta significatività in termini ecdotici di questo luogo del poema, al riparo – anche se non del tutto esente – dalle perturbazioni di una tradizione attiva sul testo. L’analisi storico-linguistica delle diverse testimonianze dei codici può inoltre fornire uno strumento per lo studio della persistenza e della penetrazione della conoscenza della lingua d’oc nell’Italia centro-settentrionale della metà circa del XIV secolo.
The object of this article is to verify the hypothesis according to which, by virtue of the supposed incompetence of Provençal scribes, the macrotext in that language that Dante inserted in the Commedia constitutes a privileged field for research into the manuscript tradition, according to the method adopted by Lachmann. The errors extracted from the collation of the codices in the ancient vulgate in relation to verses 140-147 of canto XXVI of the Purgatorio have provided an emblematic image comparable to those acquired by textual criticism in the course of centuries and applied to the poem as a whole. The touchstone of this research is represented by the emblems put forward by Casella, Petrocchi and Sanguineti. The result of our research, which includes a particularly detailed and complete analysis of the three codices (Po, La, LauSc) in which the emblem proposed is collocated in a “heterodox” manner, demonstrates the substantial equivalence of the collation of the eight Provençal verses in the Purgatorio to that extended to the Commedia as a whole, and confirms the profound significance in ecdotic terms of this part of the poem. It is protected, even if not entirely isolated, from the disturbances in the text caused by an active tradition. The historical-linguistic analysis of different examples of the codices can furthermore provide a tool for studying the persistence and the penetration of the langue d’oc into northern and central Italy in the first half of the fourteenth century.