Critica del testo. XI/3, 2008.

Testata: Critica del testo • Anno di pubblicazione: 2009
Edizione cartacea
pp. 172, ISBN: 9788883344350
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PDF • ISBN: 9788883348808
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Tempo, spazio, memoria nel/del testo : la rappresentazione del cronotopo
Massimiliano Gaggero

Tempo, spazio, memoria nel/del testo: la rappresentazione del cronotopo
L’articolo studia il rapporto tra il testo e la sua raffigurazione visiva attraverso lo studio di alcune miniature dei manoscritti T e V contenenti il Conte du Graal e le sue Continuazioni. Il punto di osservazione prescelto predilige due aspetti: a) le tecniche di resa in termini visivi della temporalità del testo; b) il rapporto che si instaura, sulla pagina del manoscritto, tra la miniatura (e, eventualmente, gli elementi paratestuali che l’accompagnano) e la successione delle sequenze narrative, con particolare attenzione alla segmentazione tramite le lettrines.

The paper studies the relationships between text and its visual representations, focusing on some miniatures from manuscripts T and V of Chretien’s Conte du Graal and its Continuations. The miniatures are studied mainly under two points of view: a) the techniques used by miniaturists to represent textual temporality; b) the interplay between miniature (along with other paratextual elements) and textual sequences on the page of the manuscripts. In this respect, particular attention is given to the division of the text by means of lettrines.


Echi provenzali in alcuni tipi metaforici dei Federiciani
Silvia Emmi

Echi provenzali in alcuni tipi metaforici dei Federiciani
L’articolo esamina alcuni tipi metaforici della produzione poetica dei Federiciani che sono legati da una simmetria ideologica e sono costruiti secondo la tecnica dell’antropomorfizzazione dell’inanimato. Si rileva una rete metaforica in cui si scorgono punti di contatto e tentativi di rifunzionalizzazione della tradizione provenzale.

This article analyses certain metaphores which can be found in the poetry of the Sicilian School. Such patterns are created in accordance with the technique of giving an anthropomorphical nature to inanimate objects. We can identify a system which betrays the contacts with the provençal tradition.


Una traduzione portoghese dell'epistola V delle Heroides di Ovidio
Isabella Proia

Una traduzione portoghese dell’epistola V delle Heroides di Ovidio
Il Cancioneiro de Resende include al suo interno una traduzione dell’epistola V delle Heroides realizzata dal poeta João Rodrigues de Lucena, attivo presso la corte di D. Manuel I. Partendo da un raffronto esaustivo dei due testi, l’articolo si propone di evidenziare l’eredità tardo-medievale nel cui solco la traduzione di Lucena si inserisce, e in particolar modo i debiti di quest’ultimo nei confronti della tradizione della lirica cortese iberica.

The Cancioneiro de Resende contains a translation of Ovid’s Heroides 5 by João Rodrigues de Lucena, a poet who could be located at the court of D. Manuel I. A detailed comparison between the two texts is made in this article in order to show the survival of late medieval tradition in Lucena’s translation, and in particular his debt to Iberian court poetry.


Fechas para la datación del Còdex de Cambridge
Josep Lluís Martos

Fechas para la datación del Còdex de Cambridge
Il manoscritto R. 14. 17 della biblioteca del Trinity College di Cambridge contiene, fondamentalmente, alcuni testi di Joan Roís de Corella e alcuni riferimenti molto importanti: il nome del copista e di una città, e due date. Questo contributo sistematizza, interpreta e approfondisce i dati biografici relativi al copista, Lluís Palau; studia la relazione del codice con Venezia; e, infine, distingue le date del 1511 e 1577, che erano state identificate erroneamente. Le conclusioni cui si giunge sono: che il canzoniere è stato copiato e compilato a Valencia tra gli anni 1502 e 1504; che il copista fu un notaio e dunque è difficile identificarlo con Lluís Palau Macip, che fu mercante. Parte della storia esterna del canzoniere si potrebbe tuttavia ricostruire considerando che gli altri figli di Lluís Palau sembra siano stati notai. Nessuno di loro, però, eccetto Lluís, sarebbe documentato a Venezia, dove una poesia sarebbe stata composta e trascritta.

The manuscript R. 14. 17 at Trinity College Library in Cambridge contains primarily texts by Joan Roís de Corella. It affords valuable information such as the names of the copyist and the name of a city, and two dates. This article systematizes, interprets and qualifies the biographical data relating to the copyist, Lluis Palau; it studies the relationship between the codex and Venice; and, finally, it corrects the dates of 1511 and 1577, which had been misidentified. It concludes that the cancionero was copied and compiled in Valencia between 1502 and 1504; that the copyist was a notary, making it difficult to identify him with Lluís Palau Macip, who was a merchant. The external part of the history of cancionero should be reconsidered, since the other sons of Lluís Palau would have been notaries. However none of them, except Lluís, could be found in Venice, where a poem seems to have been composed and transcribed.


Per mare ed oltre : Il punto sui ricordi di viaggio di Giovanni da Empoli (1503-1518)
Giona Tuccini

Per mare ed oltre. Il punto sui ricordi di viaggio di Giovanni da Empoli (1503-1518)
In questo saggio storico-linguistico sulle relazioni di viaggio del Da Empoli – mercante-scrittore fiorentino nell’Asia portoghese – Tuccini indaga da vicino le caratteristiche formali della lingua del viaggiatore e del genere epistolare da lui praticato. Ampio spazio, inoltre, viene dedicato allo studio della cultura religiosa, all’ideologia coloniale e alla fitta rete di rapporti che il mercante intratteneva non solo con il padre, destinatario delle sue lettere, ma anche con la famiglia dei Medici.

With this historic and linguistic study of the travel writings of Giovanni da Empoli, a Florentine writer-merchant in Portuguese Asia, Tuccini surveys closely the formal characteristics of the traveller’s language and of the epistolary style he employed. Tuccini looks also at the religious culture, the colonial ideology and the tight network of relationships that the merchant maintained not just with his father (his correspondent), but also with the Florentine family of the Medici.