Il metodo intertestuale nella lettura della Commedia

Autore: Roberto Mercuri
In: Critica del testo. XIV/1, 2011
doi:10.1400/176998
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Abstract

Il metodo intertestuale nella lettura della Commedia

Il contributo individua le diverse tipologie di intertestualità nella Comedìa di Dante. L’autore intende verificare il metodo intertestuale della sua esegesi dantesca, fondata sulla ricostruzione dei processi della memoria e del riuso tipici della scrittura di Dante. La strategia di scrittura della Comedìa è volta alla fondazione di un nuovo genere letterario, basato sulla mescolanza degli stili e delle forme letterarie, che prefigura il romanzo moderno: la figura retorica della transumptio costituisce uno degli strumenti più importanti per realizzare questo intento. Dante supera la definizione tradizionale, tipica delle Poetriae medievali, che consideravano la transumptio soltanto come una metafora estesa: infatti, nella Comedìa la transumptio ha una funzione prettamente semantica e costituisce il fondamento strutturale e narrativo del poema. Si propone, inoltre, una possibile spiegazione del "Cinquecento diece e cinque (DXV)".

The author intends to verify the method of its intertextual exegesis, based on the reconstruction of memory processes and reuse typical of Dante’s style. One of the main points of Dante’s strategy is the transformation of epic to invent a new literary genre, based on the mixing of styles and literary forms, forerunner of the modern novel; transumptio is the most important tool to achieve this aim. Dante exceeds the traditional definition, typical of medieval Poetriae, which considered transumptio simply as an extended metaphore: indeed, in the Comedìa transumptio serves a purely semantic function and forms the structural and narrative basis of the poem. The essay also suggests a possible explanation of the expression "Cinquecento diece e cinque (DXV)".