Le rime

Autore: Natascia Tonelli
In: Critica del testo. XIV/1, 2011
doi:10.1400/177001
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Abstract

Le rime

Dopo l’edizione critica di De Robertis (2002), si è avuto un riaccendersi d’interesse nei confronti delle Rime che ha stimolato vari commenti e convegni dedicati. Ma il punto di discussione fondamentale oggi è quello che riguarda l’ordinamento dei testi: la nuova edizione infatti rilancia quello antico "a norma di tradizione". Questo intervento propone una diversa prospettiva di interpretazione dell’intera silloge, costituita da un lato da una serie ordinata e conservata dei metri maggiori, che si ritiene riconducibile all’autore, dall’altro da rime autenticamente estravaganti: dalla tradizione varia e frammentaria, di cui vada riconosciuta l’irriducibilità ad un ordine che non sia quello, di difficoltosa ricostruzione e solo per certi spezzoni, dettato dallo studio del testimoniale. Comunque testi da non inframmezzare certo alle canzoni. Non un corpus unico, e due volte non lecito, dunque, un eventuale intervento critico-interpretativo volto a sovrammettere ai testi e al loro diverso statuto un ordinamento ideale, unico e complessivo.

Not long after the 2002 De Robertis critical edition, the interest towards the Rime brightened again resulting in various commentaries and specifically dedicated meetings. But, today’s most important topic to be discussed is the concept of "the arrangement of the texts". The new edition of the Rime presents again the ancient "a norma di tradizione" disposition. This essay presents a different explanatory perspective for the entire collection, constitued, on one hand, by an ordered and preserved series of the most important metres, the Canzoni, directly ascribable to Dante; on the other hand by all the other rhymes, authentically "estravaganti" , coming from various and fragmented traditions, so that their precise order is not so easily recognizable. They are, however, texts impossible to be interposed inbetween the Canzoni. So the final purpose of this contribution is an attempt to demonstrate that it is not possible to find a common link and a common disposition apt to recollect together all these metres.