Il De vulgari eloquentia fra linguistica, filosofia e politica

Autore: Raffaella Zanni
In: Critica del testo. XIV/1, 2011
doi:10.1400/177003
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Abstract

Il De vulgari eloquentia fra linguistica, filosofia e politica

Alla luce delle più recenti acquisizioni critiche, il contributo focalizza l’attenzione sull’istanza politica e filosofica portata avanti nel De vulgari eloquentia, a partire dal ragionamento proposto nel primo libro. In particolare, la riflessione è incentrata sul valore politico e aristotelico del concetto di locutio elaborato da Dante: esso costituisce il fondamento teorico per la ricostruzione storico-sacra della diversificazione delle lingue e per la "caccia" al volgare illustre (risolta attraverso un processo razionale di reductio ad unum), e orienta anche il significato della storiografia letteraria e della poetica offerte all’interno del secondo libro.

In light of the latest criticism, the contribution focuses on the political and philosophical structure of the De vulgari eloquentia, starting from the arguments put forward in the first book. Consequently the author underlines the political and Aristotelian meaning of the concept of locutio developed by Dante. It is the theoretical foundation of historical and sacred diversification of languages and of the "hunt" for the "illustrious vulgar", which is inserted in a rational process of reductio ad unum. Finally the reflection about locutio orients literary historiography and poetics offered by the second book of the treatise too.