Dante oggi: il Convivio tra poesia e ragione

Autore: Giorgio Stabile
In: Critica del testo. XIV/1, 2011
doi:10.1400/177004
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Abstract

Dante oggi: il Convivio tra poesia e ragione

Il primo e autorevole commento del Convivio ad opera di Busnelli e Vandelli ha sin dall’inizio compromesso una sana comprensione del testo. Attribuendo a Dante, per ragioni ideologiche, influenze dottrinali e dirette da San Tommaso d’Aquino, Busnelli ha obbligato la critica del Novecento a una disputa intorno al tomismo di Dante, ridottasi in gran parte a disputa di fonti esterne a Dante. L’autore propone e motiva le ragioni di una interpretazione del Convivio che prescinda totalmente dall’insano accumulo di fonti lasciato da queste dispute, e che torni ad ascoltare, più che a leggere, la parola di Dante.

The first and most authoritative commentary of the Convivio, by Busnelli and Vandelli, has prejudiced from the start a sound understanding of the text. By arguing, for ideological reasons, that Dante was influenced directly by the philosophical and theological thought of St. Thomas Aquinas, Busnelli, in particular, has directed twentieth-century critics towards a discussion of Dante’s thomism, an issue which Dante did not contend with in the Convivio. The author argues that the interpretation of the Convivio should totally neglect the heap of sources inherited from such misleading disputes, and that we should go back to reading Dante’s words, or – even better – listen to them.