La fine della storia o la storia senza fine: Ulisse fra Dante e Pascoli

Autore: Claudia Villa
In: Critica del testo. XIV/2, 2011
doi:10.1400/177105
Acquista PDF Acquista PDF Acquista PDF
Abstract

La fine della storia o la storia senza fine: Ulisse fra Dante e Pascoli

La storia di Ulisse, narrata da Dante, è costruita con l’intervento di Virgilio, che ha già narrato un segmento della vicenda; sul piano retorico Dante compete con il racconto di Ovidio Metamorfosi, sostituendo alla prolissità delle orazioni, la concisione assoluta della "orazion picciola"; sul piano del genere sostituisce alla struttura aperta della quête di tradizione romanza un racconto chiuso, con la rivelazione della morte dell’eroe. Oltre la storia narrata da Dante Pascoli non può che riaprire la vicenda di Ulisse affidandolo alla corrente sotterranea che ricupera immagini suggerite dalle inchieste contemporanee nei territori psichici.

Dante includes in his story of Ulysses some words by Virgil, who had narrated a part of this story in his Aeneid. Rhetorically, Dante competes with Ovid’s version of Ulysses’ in the Metamorphoses, by replacing long verbose speeches with an "orazion picciola". Dante also replaces the "open story" of Medieval tradition with a closed story, ending with the death of the hero. And since Dante’s story ends with the death of the hero, Pascoli can only reopen Ulysses’ story imaging an underground flow which leads the hero’s soul elsewhere.