La Commedia di Dante in immagine nell’arte del Rinascimento

Autore: Claudia Cieri Via
In: Critica del testo. XIV/2, 2011
doi:10.1400/177130
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Abstract

La Commedia di Dante in immagine nell’arte del Rinascimento

Fra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento Botticelli e Signorelli si misurano con il poeta attingendo alla loro arte. La serie dei disegni di Botticelli per i Medici, conservati fra Berlino e il Vaticano, s’impongono per la loro qualità estetica e l’originalità delle scelte dell’artista che, novello Dante, condivide con il poeta il suo percorso interiore, esprimendo il faticoso cammino attraverso immagini poetiche. La trasposizione del testo in immagine da parte di Signorelli con richiami alla tradizione miniaturistica e l’uso della tecnica a monocromo è invece finalizzata a mettere in immagine un programma teologico legato al clima millenaristico di fine secolo.

Between the end of the fifteenth and early sixteenth century Botticelli and Signorelli are measured with the poet through their art. The series of drawings by Botticelli for the Medici’s Family, kept between Berlin and the Vatican, are imposed for their aesthetic quality and originality of the artist’s choices. Botticelli as the new Dante shares with the poet his inner journey, expressing the arduous journey through poetic images. The transposition of the text to image by Signorelli with references to the miniature tradition and usage of the monochrome is instead aimed at putting an image of millennial theological program linked to the climate of the end of the XVth century.